Autrice di questo articolo è Anna Ornella Libutti, specializzata in Counseling Sistemico e Costellazioni Familiari


Le nostre scelte alimentari hanno il potere di cambiare le sorti della terra?

A volte basterebbe visitare un’azienda Biodinamica per prendere coscienza di quanto i nostri acquisti siano importanti.

Cosa sosteniamo con le nostre scelte? Quali ambienti, quali comunità, quale circolazione di denaro, quali scelte imprenditoriali e, ovviamente, con quale tipo di nutrimento stiamo scegliendo di sostenere la cura di noi stessi e dei nostri cari?

Visitando un’azienda Biodinamica rimani molto colpito

Quando entri in una comunità biodinamica percepisci immediatamente un’incredibile atmosfera spirituale. Ti rimane difficile credere che quello sia un posto dove preparano formaggi o coltivano zucchine.

Accompagnato da una guida che ti spiega la realtà del luogo, capita che ti mostri dove, con una cura incredibile, sono amorevolmente tenuti gli animali, ad esempio animali che producono il latte.

Una cosa sorprendente! Gli animali sono tenuti in spazi appena recintati. Potrebbero scappare ma non lo farebbero mai. Hanno una calma radiosa negli occhi, una benevolenza, un pelo vaporoso . Sembrano sorridere.

Ti guardano senza accennare a moti di spavento . Ti comunicano una felicità come se abitassero nell’Eden. Sembrano usciti da un presepe. Apprendi allora che gli animali sono chiamati tutti per nome, e sono partecipi di un ritmo e di un misterioso ordine che non puoi non desiderare di comprendere.

Da dove viene l’Agricoltura Biodinamica?

L’Agricoltura Biodinamica ha radici e istanze spirituali. E’ questo che si percepisce subito. Il suo fondatore è stato Rudolf Steiner, un grande Iniziato che ha promosso nel mondo un’educazione etico spirituale rivolta a tantissimi campi della realizzazione umana:

  • Medicina
  • Educazione Pedagogica
  • Agricoltura
  • Filosofia
  • Fisica
  • Astronomia
  • Scienze matematiche
  • Religioni nel senso più esoterico del termine
  • Architettura
  • Arte
  • Musica
  • Lo studio dei nessi Karmici
  • Astrosofia
  • Meditazione

Non c’è campo che Rudolf Steiner non abbia trattato attraverso un profondo ed articolato numero di conferenze tenute dal vivo, in seguito opportunamente raccolte dai suoi fedeli studenti.

Ma tutti questi settori dell’esperienza umana, e il loro collegamento con le forze cosmiche e spirituali, sono tutti in correlazione.

L’Agricoltura Biodinamica nasce ben prima dell’Agricoltura Biologica e, in un certo senso, non è paragonabile ad essa per qualità, sebbene entrambe abbiano la stessa sensibilità ad un uso attento ed etico delle produzioni.

E’ la visione cosmica in cui si inserisce a renderla completamente diversa. In questa realtà l’uomo, con le sue istanze spirituali, è il fulcro che coordina le forze della natura in armonia con il Cosmo.

Ma cosa si intende per armonia con il Cosmo?

Tutti noi siamo più o meno consapevoli di quanto la luna influenzi le maree e le colture. In una realtà Biodinamica tale consapevolezza è ben più estesa. C’è la conoscenza che non solo la Luna viva questa relazione interdipendente con la Terra, ma tutti i pianeti e tutti i movimenti cosmici. L’agricoltore biodinamico, pur senza essere un Astronomo, conosce e “sente” questa interazione, e sceglie i giorni di maggior influenza planetaria per eseguire un determinato lavoro.

Probabilmente la Luna fa da ponte a costellazioni ed interazioni alle sue spalle, anche se queste interazioni sembrano molto lontane. Correlarsi ad esse produce effetti notevoli.

Queste forze cosmiche vengono attratte e valorizzate. Vengono ringraziate, amate, e rese coscientemente partecipi al lavoro dell’uomo, al pari di come vengono amorevolmente trattati gli animali, i terreni e tutta la natura.
I risultati sono tangibili. L’armonia, equilibrio, la ricchezza di gusto dei prodotti, le qualità organolettiche, l’abbondanza della produzione sono fatti che qualsiasi addetto ai lavori potrebbe verificare. Non si tratta quindi di realtà sognanti, ma di una vera e propria applicazione scientifica basata su conoscenze spirituali.

Cosa comporta una realtà Biodinamica?

E’ il profondo rispetto ed equilibrio a rendere meravigliosa la realtà Biodinamica:

  • L’Azienda Agricola è sentita ed agita come una comunità ed un organismo spirituale
  • Gli animali sono parte integrante di questo organismo e cooperano con l’uomo
  • La presenza dell’acqua è una mediazione che mette in comunicazione ogni ambiente
  • La monocultura viene assolutamente limitata per non snaturare i terreni
  • La concimazione e la coltivazione sono attuate nel rispetto della vitalità del terreno
  • L’uso di pesticidi e fertilizzanti minerali sintetici è rigorosamente abolito
  • Le colture e l’inseminazione viene agito in armonia con le conoscenze del Cosmo
  • La dedizione, la meditazione, i derivati vegetali ed animali sono il rimedio e la forza
  • Il giusto equilibrio tra culture e mondo degli insetti è sapientemente rispettato
  • La terra viene vissuta come un organismo vivente e non come un oggetto strumentale

Allora con le nostre scelte possiamo davvero far molto per la terra!

Scegliere prodotti biodinamici significa sostenere delle realtà spesso insospettate che operano con un Amore ed un rispetto inimmaginabile. Significa connettersi a quell’agire etico e pieno di dedizione. Un operare che spesso richiede a queste comunità il sacrificio di inserirsi in un mercato difficile, in una realtà industriale spietata che offre prezzi accattivanti per prodotti scadenti e spesso pericolosi.

Se è vero che tutti noi dobbiamo fare i conti con budget economici spesso limitati, è vero anche che immaginare il lavoro e la cura che può esserci dietro una zucchina può orientarci in modo diverso.

Le realtà Biodinamiche ci insegnano la connessione ed il collegamento fra tutto e tutti attraverso il rispetto e l’Amore. Qualcosa che diventa profondo nutrimento per noi sul piano fisico e spirituale.

In realtà comprendiamo proprio grazie a questo esempio dell’Agricoltura Biodinamica, che non c’è manifestazione sul piano fisico che non sia anche spirituale. E forse quando facciamo la spesa al supermercato potremmo ricordarcene.