10 consigli per sopravvivere alle feste9 min read

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Ogni anno, all’arrivo delle feste natalizie, finiamo per cadere sempre nella stessa trappola: quella delle abbuffate come se non ci fosse un domani e delle grandi bevute che inevitabilmente poi ci fanno stare male e finiscono per rovinare il piacere della festa in compagnia di amici e parenti.

Non vediamo l’ora che le feste arrivino e ci lasciamo andare completamente: mangiamo tantissimo cibo, molto più di quello che il nostro corpo può sopportare tutto in una volta.

Il cibo è molto pesante, ricco, elaborato, strabordante di intingoli e condimenti.

Come se non bastasse passiamo continuamente dal salato al dolce e viceversa e sopra tutto questo poi ci mettiamo anche frutta, frutta secca, semi oleosi e altro ancora.

Già dopo un paio di abbuffate di questo genere iniziamo a sentirci male: indigestione, gonfiore, stanchezza e acidità sono il regalo sgradito che puntualmente arriva.

Se poi continuiamo per tutto il periodo delle feste, inevitabilmente ci indeboliamo perché il nostro sistema immunitario risente di tutto questo sforzo tremendo che il corpo deve fare e ci ammaliamo: tosse, raffreddore, bronchite o una bella influenza di cui facciamo molta fatica a liberarci.

Ogni anno giuriamo che non ci ricadremo più ma al Natale successivo tutto riparte da capo.

Quest’anno si volta pagina

Mossa da amore e compassione voglio svelarti i miei personali segreti, 10 semplici consigli (le stesse cose che faccio io) per abbuffarti alla grande e goderti le feste senza spiacevoli effetti collaterali.

Primo: inizia dalle proteine

Se mangi come prima portata un poco di proteine non avrai un picco glicemico improvviso come invece accade con i carboidrati (pane, pasta, riso, pizza, taralli, ecc.), ti sentirai più sazio (e quindi eviterai di abbuffarti dopo) e non avrai la stanchezza tipica della digestione da carboidrati.

In questo modo diminuiscono gli effetti collaterali dei primi e dei dolci che mangerai dopo.

Quindi perché non iniziare con un piatto proteico? In fondo non è un’idea poi così scioccante e anzi, se presentata nel modo giusto, può essere un’occasione per tutti di divertirsi a scambiare, per una volta, le pietanze.

Io lo faccio sempre e vedo che non è considerato poi così “oltraggioso”.

Potrebbe trattarsi anche di un piccolo secondo piatto preso tra gli antipasti, la cosa importante è iniziare da qui e aspettare un poco prima di passare ai primi piatti.

Se c’è un buffet è ancora più semplice perché puoi sceglierti un poco di proteina (del formaggio tipo Parmigiano, bresaola o salmone ad esempio) senza dover necessariamente coinvolgere gli altri commensali.

Se non sei sicuro di trovare una buona proteina con cui iniziare puoi anche portare qualcosa con te oppure fare un piccolo spuntino “preparatorio” a casa in modo da non arrivare al pranzo con la voragine nello stomaco e in piena “crisi” glicemica.

Secondo: porta tu le verdure e falle ricche e gustose

Le verdure saziano, dimezzano la voglia di carboidrati e alleggeriscono stomaco e fegato quindi sarebbe bene che ci fossero sempre nei grandi pasti natalizi.

Purtroppo invece sono spesso assenti, nessuno ci pensa quindi perché non te ne occupi tu?

Io mi occupo sempre delle verdure nei banchetti natalizi, le preparo gustosissime così da stuzzicare il palato dei commensali e devo dire che sono sempre molto richieste: vanno letteralmente a ruba.

Cime di rapa, sformati fatti con diverse verdure a foglia verde miste (tipo bieta, scarola, cicoria), verza al forno con capperi e Parmigiano, finocchi alle olive, broccoli gratinati, giusto per fare alcuni esempi.

Terzo: mastica come se facessi una meditazione

E’ una festa, non sei in pausa pranzo nel bel mezzo di una frenetica giornata lavorativa quindi perché avere fretta?

In queste occasioni pranzi e cene durano spesso diverse ore quindi hai tutto il tempo per rilassarti e masticare con calma: posa la forchetta dopo ogni boccone, appoggia la schiena, chiacchiera con i tuoi vicini di tavolo (non mentre mastichi ovviamente).

Insomma trattati come un re o una regina che ha a disposizione tutto il tempo del mondo.

Se in quei giorni ti impegni a masticare con la determinazione di una mucca e la velocità di una tartaruga vedrai accadere cose strane ed interessanti: soddisfazione e gusto si amplificano, tutto ti sembrerà molto più buono (ma molto molto eh!) e ti accorgerai che arrivi alla fine di ogni pietanza senza alcuno sforzo.

Quarto: assaggia tutto ma senza fare il bis

Spesso è proprio quel di più che mangiamo solo per gola che rovina tutto, è la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Facciamo il bis, se non addirittura il tris, di poche pietanze e siamo poi costretti a rinunciare ad assaggiare le altre perché, nemmeno a metà pasto, siamo già strapieni oppure ci ingolfiamo fino a stare male e finiamo per non godere davvero del cibo che stiamo mangiando.

La cosa bella invece è assaggiare poco di tutto, senza fare bis e onorare ogni pietanza.

E questo è proprio quello che faccio io: assaggio tutto, mastico con cura, mi godo ogni boccone ma evito di prenderne ancora (anche se è una pietanza buonissima), visto che le portate sono tante ed è molto più bello assaggiarle tutte.

E gli avanzi? Basta confezionarli e portarseli a casa così da poter gustare delle cose buone ancora il giorno dopo.

Quinto: solo un bicchiere di vino, please!

Lo stesso discorso vale per il vino.

Se voglio gustarne un poco durante il pasto, mi riempio un bicchiere (ed uno soltanto) e me lo sorseggio e me lo gusto piano piano mentre mangio.

In questo modo evito di ritrovarmi rintronata e con il mal di testa il giorno dopo.

Lo sai che infatti spesso è proprio il vino a farti venire l’emicrania oppure afte o altri sfoghi in bocca il giorno dopo?

Sesto: e i semi oleosi?

I semi oleosi spesso diventano la trappola più micidiale in queste occasioni.

Arrivano alla fine del pasto e iniziamo a mangiarli perché ci piacciono ma poi continuiamo per noia, distrazione o semplicemente perché uno tira l’altro e senza nemmeno accorgercene finiamo per mangiarne troppi.

Complice anche la sensazione dello sgranocchiare qualcosa che ci dà quasi la sensazione di un aiuto a far “scendere” e a digerire tutto quello che abbiamo mangiato prima.

Ma questa è solo un’illusione: gonfiore, pesantezza, intestino bloccato e sfoghi sulla pelle sono in agguato dietro l’angolo.

La mia idea? Portali tu stesso alla festa ma prima preparali come faccio io.

Mettili in ammollo per qualche ora in acqua e limone o aceto di mele così da eliminare l’acido fitico.

Scolali e mettili in forno ad asciugare e tostare per qualche minuto, toglili dal forno e, mentre sono ancora caldi condiscili, con un poco di sale e, se ti piace, dell’aceto balsamico (ottimo anche il nostro aceto balsamico di cocco).

Diventano deliziosi e molto più digeribili, potrai mangiarne qualcuno in più senza piangere amare lacrime dopo e saranno molto apprezzati anche dai tuoi ospiti.

Settimo: mangia i dolci ma con stile

Anche gestire i dolci natalizi è un’arte antica e intelligente!

Come prima cosa proponi di fare qualcosa prima di mangiarli in modo da far passare un po’ di tempo tra il salato e il dolce.

Potresti offrire un infuso digestivo (che mai come in queste occasioni è utilissimo!) e nel frattempo proporre di fare insieme un gioco di società, di vedere un film, di chiacchierare magari raccontandosi a vicenda i buoni propositi per l’anno nuovo, di ascoltare della buona musica o qualunque altra idea ti venga in mente.

Passato un po’ di tempo (l’ideale sarebbe almeno un paio d’ore o comunque quello che riesci) potrai gustare i dolci.

Se lo desideri puoi contribuire anche tu al buffet dei dolci prendendo ispirazione dalle tantissime ricette di dolcetti naturali che trovi sul nostro blog: cioccolatini, biscottini, torte, palline crudiste, muffin e cheesecake tutti senza glutine, con dolcificanti naturali a basso impatto glicemico, facili e divertenti da preparare.

Così tu e gli altri commensali potrete mangiarne di più senza paura.

Ottavo: fai il Reset prima e dopo

Impara a gestire le giornate prima e dopo le abbuffate in modo intelligente.

Fai una o più giornate di Reset prima e dopo l’abbuffata.

Il Reset è una giornata speciale in cui dai tregua al tuo corpo ed eviti carboidrati, formaggi, frutta, legumi, dolci, caffè e alcolici.

In questo momento di tregua consumi solo verdure preparate in modo semplice, proteine, grassi sani e tanta acqua calda.

Se l’abbuffata è stata di sera, il giorno dopo non fare colazione: prendi solo un infuso o una semplice tazza di acqua calda e fai un pasto semplice solo quando senti davvero fame.

Se invece il pranzo è stato particolarmente pesante ed impegnativo, salta la cena o prendi solo una tisana o una tazza di brodo caldo e niente altro fino al mattino dopo.

Anche nel pasto precedente a quello che sai già sarà impegnativo, mantieniti leggero mangiando solo verdure ad esempio, magari accompagnate da proteine vegetali come i semi di zucca, di chia o di canapa ed evita le proteine animali.

Questa semplice strategia ti permette subito di dare una tregua a stomaco e fegato così da evitare il sovraccarico che poi inevitabilmente li porta al “crollo”.

Nono: prendi una o due capsule di Zym prima di mangiare

Se ancora non ne hai sentito parlare, Energy Zym è un rimedio che trovi in vendita nel nostro shop Energy Foods.

Si tratta di una miscela di enzimi digestivi sistemici molto efficaci perché agiscono sulla digestione e su tutti gli organi interni aiutando la trasformazione del cibo e l’espulsione delle tossine.

Vanno presi mezz’ora prima della grande abbuffata.

Io li porto sempre con me, in un piccolo porta pillole perché non si sa mai soprattutto se mi capita di mangiare fuori casa.

Perché no, se posso digerire completamente e in meno tempo?

Decimo: prendi Nux Vomica dopo il pasto

Acquista in farmacia un rimedio omeopatico che si chiama Nux Vomica 6 CH in granuli e sciogli tre granuli sotto la lingua dopo mangiato.

Io lo porto sempre con me.

Smuove anche le pietre e darà subito sollievo al tuo stomaco appesantito.

Conclusione

Questi sono i miei 10 consigli per vivere le feste con gioia e senza danni e per aiutarti a ricordarli meglio eccoteli in breve:

  • inizia dalle proteine
  • porta tu le verdure e falle ricche e gustose
  • mastica come se facessi una meditazione
  • assaggia tutto ma senza fare il  bis
  • solo un bicchiere di vino, please!
  • prepara i semi oleosi secondo il metodo Energy
  • mangia i dolci ma con stile
  • fai il Reset prima e dopo
  • prendi una o due capsule di Energy Zym prima di mangiare
  • prendi Nux Vomica dopo il pasto

Hai bisogno di ispirazione per le tue ricette delle feste?

Guarda il nostro menù di Natale ricco di ricette semplici da preparare, belle da vedere e buone da mangiare per fare un figurone con i tuoi ospiti e godere delle feste senza sensi di colpa.

I miei auguri più affettuosi di un Buon Natale, di un Felice Anno Nuovo e di tante abbuffate felici a te e ai tuoi cari.

 


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Devi Francesca Forcella

Devi Francesca Forcella

Educatrice, naturopata e Fondatrice e Direttrice di “Energy Training” – il Programma di alimentazione e salute naturali più seguito in Italia – ha insegnato alimentazione e cucina naturali a centinaia di persone durante innumerevoli corsi e consulenze individuali.

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  1. Avatar
    ha commentato:

    Grazie, Francesca, per i tuoi preziosi consigli. Volevo chiederti se può bastare per il consiglio che dai di mangiare, prima di iniziare questi pasti familiari natalizi, di partire mangiando una proteina e volevo chiederti se può andare bene una tazza abbondante di brodo di pollo secondo la ricetta E. T.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Cinzia,
      certo, iniziare un pasto con del brodo caldo aiuta le pareti dello stomaco a rilassarsi e a prepararsi per la digestione. Passa poi alle proteine e alle verdure. Un caro saluto

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