Allergia ai crostacei: sintomi, cause e prevenzione6 min read

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Tra le varie allergie alimentari, quella ai crostacei è la più diffusa, quella che registra il maggior numero di ricoveri in ospedale in tutto il mondo.

Tra i motivi vi è l’aumento del consumo di pesce e molluschi a livello globale dove i crostacei sono di gran lunga i più commercializzati: sono molto prelibati e trovano un largo impiego nelle cucine di tutto il mondo.

Cosa sono i crostacei

I crostacei sono animali acquatici invertebrati ma dotati di uno scheletro esterno (esoscheletro), un involucro rigido che contiene gli organi.

Rientrano in questa categoria: granchi, gamberi, gamberetti, cicale di mare, astici, scampi, mazzancolle, aragoste, krill, canocchie.

Tra i crostacei, i gamberetti sono la causa predominante di reazioni allergiche, per questo sono stati oggetto di studi più approfonditi.

Quali allergeni sono presenti nei crostacei?

Attraverso gli studi, diversi allergeni sono stati identificati e clonati.

I due principali sono la parvalbumina e la tropomiosina, una delle principali proteine ​​muscolari, ma ne sono stati descritti molti altri.

Tra questi, l’arginina chinasi, la catena leggera della miosina, la proteina legante del calcio sarcoplasmatico e l’emocianina.

Questi allergeni sono biochimicamente stabili e questo può in parte spiegare la persistenza di queste allergie.

Se l’allergia al pesce in genere, si sviluppa spesso nella prima parte della vita, l’allergia ai crostacei tende a svilupparsi più tardi, dall’adolescenza in poi.

Sintomi dell’allergia

allergia ai crostacei

I sintomi possono variare da persona a persona e un singolo individuo può non manifestare gli stessi sintomi ad ogni reazione.

Inoltre, le persone allergiche ai crostacei, sviluppano una forte reazione anche solo inalando vapori o odori o se il loro cibo è venuto in contatto con i crostacei.

Le reazioni allergiche ai crostacei possono influire sulla pelle, sul tratto respiratorio, sul tratto gastrointestinale e  sul sistema cardiovascolare.

I sintomi dell’allergia ai crostacei possono variare da orticaria lieve ad anafilassi potenzialmente letale.

La maggior parte delle reazioni, come vedremo, sono mediate da anticorpi, ma spesso non sono sufficienti e comportano l’insorgenza di problemi gastrointestinali, cutanei o respiratori.

I sintomi di allergia alimentare compaiono in genere entro pochi minuti o due ore dopo il consumo dell’allergene.

Le reazioni allergiche possono includere:

  • orticaria
  • pelle arrossata o eruzione cutanea
  • formicolio o sensazione di prurito in bocca
  • gonfiore della lingua, del labbro, della gola o del viso
  • vomito
  • diarrea
  • crampi addominali
  • tosse o respiro affannoso
  • vertigini o stordimento
  • respirazione difficoltosa
  • perdita di conoscenza

Reazione anafilattica

Quando la reazione dell’organismo all’allergene è molto violenta è chiamata reazione anafilattica o shock anafilattico.

L’anafilassi può verificarsi improvvisamente e progredire rapidamente e nei casi più gravi indurre alla morte.

I primi segni di anafilassi possono essere lievi, come un’eruzione cutanea o una “strana sensazione”, ma questo può portare a problemi più seri come problemi di respirazione, senso di oppressione alla gola, vertigini e svenimenti, calo della pressione sanguigna, battito cardiaco accelerato e persino arresto cardiaco.

Come nasce un’allergia

I sintomi dell’allergia ai crostacei, come tutte le allergie alimentari, sono mediati da anticorpi prodotti dal sistema immunitario contro specifici allergeni, le immunoglobuline E (IgE).

Il corpo cioè avverte che una proteina presente in un determinato alimento, può essere per lui dannosa e scatena una risposta del sistema immunitario.

Gli anticorpi attivano il rilascio di sostanze chimiche come le istamine, per attaccare la proteina incriminata, inviando un segnale chimico ai “mastociti” che si trovano nella pelle, nei polmoni, nel naso, nella bocca, nell’intestino e nel sangue: il messaggio è “rilasciare istamine”.

Allergia e istamina

L’istamina aiuta dunque il corpo a liberarsi di qualcosa che ritiene pericoloso, lo fa causando tutta la serie di sintomi che abbiamo elencato.

Può farti starnutire, sentire prurito, qualsiasi cosa serva per portare a termine il lavoro.

Fa tutto parte del sistema di difesa del  corpo.

L’intenzione è buona, è la reazione eccessiva  che dà quei sintomi di allergia che poi cerchiamo di fermare con un antistaminico.

Il corpo “ricorda” questa reazione immunologica e quando l’allergene entra di nuovo nel corpo, la risposta istaminica viene più facilmente attivata.

Alimenti e istamine

Alcuni cibi sono naturalmente ricchi di istamine.

Questi includono cibi invecchiati e fermentati e alcool, specialmente vino rosso.

Se sei soggetto ad allergie, specie quelle stagionali, meglio evitare cibi ricchi di istamina per non causare un’alta concentrazione nel sangue e peggiorare i sintomi allergici.

Differenza tra allergia e intolleranza

La diagnosi di allergie alimentari può essere problematica perché le reazioni non allergiche, come le intolleranze, sono spesso confuse con i sintomi di allergia alimentare.

Le allergie e le intolleranze alimentari sono spesso collegate, ma c’è una chiara differenza tra le due condizioni.

Un’intolleranza alimentare è la risposta del sistema digestivo del corpo a un cibo sgradevole.

A differenza di un’allergia alimentare, che produce un meccanismo immunologico dopo aver consumato un allergene, un’intolleranza alimentare produce una reazione non immunologica cioè che non coinvolge il sistema immunitario.

Le reazioni non immunologiche ai frutti di mare ad esempio, possono essere scatenate da contaminanti come parassiti, batteri, virus, tossine marine e ammine biogeniche.

Anche gli ingredienti aggiunti durante la lavorazione e l’inscatolamento dei frutti di mare, possono causare reazioni avverse.

Tutte queste sostanze sono in grado di scatenare reazioni simili ai veri sintomi dell’allergia ai molluschi.

Reazione allergica da contaminazione crociata

Il fenomeno delle reazioni crociate si verifica perché in molti alimenti sono presenti molecole simili a quelle presenti nei crostacei, che, una volta ingerite, vengono riconosciute dal sistema immunitario innescando così la reazione allergica.

Sebbene le vere reazioni incrociate tra i molluschi siano rare, queste si verificano anche perché vari tipi di molluschi sono spesso conservati insieme ai crostacei nei ristoranti e nei mercati ittici, causando una contaminazione crociata.

Supplementi utili a prevenire le allergie alimentari

Se ci segui ed hai letto altri articoli su specifiche allergie, siano esse alimentari o stagionali, ti è ormai chiaro come alla base vi sia un anomalo comportamento del sistema immunitario.

Dopo aver eliminato l’alimento incriminato dalla tua dieta come primo passo, il secondo dovrebbe andare nella direzione di rinforzare la propria immunità attraverso un corretto e mirato piano alimentare come quello che proponiamo in Energy Training.

Possono esserti utili a questo scopo anche alcuni supplementi:

  • gli enzimi digestivi aiutano il sistema digestivo a scomporre completamente le particelle di cibo, ed è un rimedio vitale per le allergie alimentari.
  • i probiotici: i batteri buoni possono aiutare il sistema immunitario a gestire il cibo in modo più favorevole.
  • l’MSM (Metilsulfonilmetano): una ricerca pubblicata nel Journal of Alternative and Complementary Medicine, suggerisce che l’MSM può essere un trattamento efficace per prevenire le allergie alimentari. L’MSM è un composto organico contenente zolfo che viene utilizzato per migliorare la funzione immunitaria e ridurre l’infiammazione.
  • la Vitamina B5 supporta la funzione surrenale, rendendola un trattamento naturale contro le allergie alimentari. Aiuta a mantenere il tratto digestivo sano e aumenta la funzione immunitaria in modo che l’organismo abbia meno probabilità di reagire in modo eccessivo.
  • la L-glutammina: poiché un intestino infiammato e permeabile può causare vari disturbi e malattie, tra cui il fenomeno delle allergie, la l-glutammina agisce come un rimedio naturale grazie alle sue capacità antinfiammatorie.

Conclusione

Per sbarazzarsi dell’allergia ai crostacei, così come di altre allergie alimentari, bisogna evitare il  più possibile cibi che favoriscono infiammazione e indeboliscono il sistema immunitario,  come cibi confezionati, zucchero, coloranti artificiali e glutine.

Una dieta anti-infiammatoria, che preveda verdure a foglia verde, brodo di ossa e cibi fermentati, contribuisce a guarire l’intestino e ad aumentare la funzione del sistema immunitario.

Se soffri di qualsiasi allergia alimentare, lo abbiamo spesso sottolineato, la soluzione non può che passare dalla cura dell’intestino: sigillare le pareti, riportare in equilibrio la microflora ed il sistema immunitario attraverso un programma mirato come insegniamo nel  Nuovo Metodo Energy Training.


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Fonti

Webmd.com

Draxe.com


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Maria Pia Festini

Operatrice olistica specializzata in nutrizione, si diploma alla SAUTÓN Academy di Devi Francesca Cillo dove ora è Tutor e Coach.
Laureata in Lettere, amante dello studio e della scrittura, alterna il lavoro di collaboratrice del blog a quello di consulente online e offline.
Collabora con centri olistici, erboristerie e organizza piccoli eventi in giro per l’Italia, a sostegno della diffusione e della conoscenza del SAUTÓN Approach, il metodo che dal 2013 l’ha trasformata nel fisico e nella mente regalandole una nuova vita.

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