Cistite: come curarla con l’alimentazione e rimedi naturali18 min read

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Forte bruciore ai genitali, bisogno continuo di urinare, urine torbide e maleodoranti sono alcuni dei sintomi della cistite, un disturbo che tutte le donne conoscono e che non risparmia nemmeno gli uomini.

Quando la cistite colpisce, il disagio è talmente forte che la tentazione di imbottirsi di medicinali per debellarla può essere davvero irresistibile.

Eppure anche la cistite si cura, e soprattutto si previene, prima di tutto a tavola e, quando serve, ricorrendo all’aiuto di rimedi naturali che possono essere anche più efficaci dei farmaci e senza gli effetti collaterali di questi.

Come funziona l’apparato urinario

L’apparato urinario è formato da quattro organi:

  • I reni
  • I canali escretori
  • La vescica
  • L’uretra

I reni si occupano di produrre l’urina, che è trasportata verso l’esterno tramite i canali escretori.

Filtrano tutto il sangue che circola nel corpo e ne eliminano le scorie: con il loro lavoro infatti eliminano, attraverso le vie urinarie, una grande quantità di sostanze che provengono dal metabolismo dei tessuti per mezzo del fegato.

I reni mantengono inoltre l’equilibrio acido-base del sangue e dei tessuti, fondamentale per la vita, e regolano i meccanismi di sudorazione.

Gli ureteri sono lunghi condotti che collegano i reni alla vescica.

La vescica, invece, è un vero e proprio serbatoio in cui l’urina viene immagazzinata in attesa di essere espulsa definitivamente attraverso l’uretra.

L’apparato urinario svolge dunque una funzione emuntoria e depurativa, essendo deputato a espellere dall’organismo i prodotti di scarto.

In particolare, l’urina serve a eliminare i prodotti del metabolismo (tra cui enzimi e coenzimi usati, vitamine, minerali, ormoni e altre sostanze) che in quel momento non possono più essere assorbiti.

L’urina infatti è composta per il 95% di acqua, il 2,5% di urea e un restante 2,5% è appunto questa miscela di minerali, sali, ormoni ed enzimi.

L’urina di una persona sana che si alimenta bene è un liquido assolutamente sterile e non contiene particolari sostanze tossiche.

Pensa che in certe condizioni estreme, in assenza di un disinfettante, puoi tranquillamente usare l’urina per disinfettare le ferite.

Diverso è il discorso per chi non mangia in modo salutare, fa uso di droghe, alcol, caffeina, nicotina, additivi chimici, grassi di cattiva qualità o medicine chimiche che naturalmente si ritroveranno disciolte nell’urina.

I nemici principali di reni e vescica

I fattori più critici che possono affaticare i reni sono:

  • scarso apporto di liquidi (meno di un litro di acqua al giorno)
  • eccessiva introduzione di sodio (sale) con l’alimentazione
  • alimentazione ricca di prodotti industriali confezionati con additivi come conservanti, coloranti, stabilizzanti, ecc..
  • uso cronico di farmaci (diuretici, antinfiammatori FANS, antibiotici ecc…) o altre sostanze tossiche
  • ipertensione arteriosa

Le cause principali che irritano le vie urinarie sono:

  • scarso apporto di liquidi durante la giornata e quindi scarso flusso urinario
  • sudorazione eccessiva, specialmente nelle parti intime spesso causata dall’uso di biancheria intima sintetica oppure troppo aderente
  • scarsa igiene delle parti intime
  • alimentazione ricca di componenti eccessivamente acidificanti
  • presenza di intolleranze alimentari che “stressano” l’organismo indebolendolo
  • uso di sistemi contraccettivi come le creme spermicide e/o i diaframmi oppure uso indiscriminato di antimicrobici perché generano alterazioni dell’ecosistema vaginale e della flora
  • ricorso a lavande vaginali con prodotti che provocano squilibrio della flora batterica locale
  • diabete
  • fattori tipici delle donne in post menopausa quali il deficit di produzione di estrogeni che altera la normale umidità vaginale, precedenti chirurgici uro-ginecologici, prolasso della vescica.

Vi sono poi dei periodi della vita che potrebbero predisporre a una maggiore incidenza di infezioni alle vie urinarie, come il periodo della gravidanza che sottopone l’organismo a sbalzi ormonali.

Inoltre il feto potrebbe poggiare sulla vescica causando un po’ di fastidio.

Perciò, in questo meraviglioso periodo cercherai di bere sempre in modo regolare, di fare esercizio fisico anche se senza esagerare e di alimentarti in modo sano.

Le infezioni urinarie secondo la medicina tradizionale cinese

Secondo la medicina tradizionale cinese i reni sono il magazzino dell’energia prenatale (una sorta di deposito di energia che ci viene regalato fin dalla nascita).

Qui viene depositata anche l’energia post natale in eccesso che siamo in grado di accumulare conducendo una vita sana.

E’ una specie di “banca” dove depositiamo i nostri risparmi che ci può consentire di avere delle riserve anche per la nostra vecchiaia, se li sappiamo gestire bene fin da quando siamo ancora giovani.

Sempre secondo la MTC i reni controllano alcuni organi fondamentali del corpo come le ossa, il midollo spinale, il cervello, il sistema nervoso, i denti, i capelli e la testa, il senso dell’udito e le orecchie.

Questo significa che un indebolimento dei reni e una riduzione dell’energia vitale a causa di una vita sregolata, per esempio, produrranno conseguenze in alcuni di questi organi.

I reni hanno inoltre una grandissima influenza sulla sfera sessuale, sulla fertilità, sul potere del seme maschile e sulla libido.

Così persone con reni forti avranno maggiore forza sia fisica che “di carattere”: per esempio è molto probabile che siano più coraggiose, risolute e abbiano maggiore forza di volontà.

Quando i reni sono forti, nel corpo c’è energia e calore.

Quando invece sono deboli, ce ne accorgiamo dai segnali che ci mandano: piedi freddi, ginocchia e glutei freddi e freddo alla bassa schiena (la bassa schiena si blocca al risveglio e migliora muovendosi), tendenza ad urinare spesso, anche di notte, calo di libido e infertilità.

Ci si sente deboli, talvolta ansiosi e depressi e si ha un forte desiderio di caffè e di bevande nervine che danno l’impressione di fornire quel calore e quell’energia che mancano.

Questa debolezza dei reni dipende spesso anche da un raffreddamento dei polmoni che si ripercuote sui reni.

Allo stesso modo se aumenta il “calore” interno, che potremmo anche definire infiammazione, si produrranno tutta una serie di conseguenze come difficoltà a dormire bene e a svegliarsi riposati, nervosismo, una bassa tolleranza allo stress.

Può apparire anche una mancanza di determinazione.

La persona con queste caratteristiche si sveglia in un bagno di sudore, con la pianta dei piedi bollente, questi disordini possono essere accompagnati da una carenza di calcio nelle ossa.

La VESCICA è l’organo che ha funzione escretoria e questo dipende essenzialmente dalla salute dei reni, poiché questi due organi lavorano in sinergia.

I fluidi che arrivano alla vescica provengono direttamente dall’intestino tenue, quindi è importante che l’intestino sia in buone condizioni e non ci sia uno stato di disbiosi né di stitichezza.

E’ infatti molto facile, quando si è colonizzati dalla candida, che questa risalga il canale urinario e provochi la cistite.

Sono ad alto rischio i pazienti con diabete e che sono immunodepressi per neoplasie, AIDS, chemioterapia o farmaci immunosoppressivi.

In alcuni casi si può assistere anche a forme di cistite senza che ci sia infezione e questo può dipendere dall’esposizione a stress eccessivo, per esempio quando si è sempre di corsa e con la sensazione di non avere mai tempo.

Questo eccesso di “calore” o infiammazione si trasmette alla vescica, causando bruciori o dolori durante la minzione e la creazione di un terreno favorevole alle infezioni urinarie.

Infezioni croniche alla vescica sono piuttosto comuni oggi, soprattutto nelle donne, e sono causate appunto anche dalla pressione esterna e dallo stress, che generano una conseguente infiammazione.

Le altre cause possono essere FREDDO che penetra dall’esterno e che è amplificato e reso ancora più pericoloso quando i reni sono già indeboliti e divengono incapaci di difendersi e di respingere il freddo.

Anche un indebolimento della digestione dovuto a cibi crudi e raffreddanti può provocare un indebolimento dei reni.

Per migliorare questa condizione, dal punto di vista nutrizionale dobbiamo introdurre cibi rinfrescanti, eliminare i cibi riscaldanti come caffè e alcool e rallentare i ritmi di vita.

Come si manifesta la cistite

Nella donna la contaminazione batterica della vescica è piuttosto frequente in quanto il canale dell’uretra è più corto rispetto a quello dell’uomo.

Anche gli uomini possono comunque essere colpiti dalla malattia.

Il sintomo più caratteristico è una necessità impellente di urinare, con sensazione di svuotamento incompleto e bruciore.

L’urina può essere torbida per la presenza di pus oppure scura o rossastra per la presenza di sangue; a volte ci può essere febbre.

L’esame delle urine potrà svelare la presenza di batteri, globuli rossi, un elevato numero di globuli bianchi, la presenza di nitriti e un innalzamento del ph.

Per conoscere il tipo di batteri che hanno causato la cistite, dovrai effettuare un’urinocoltura.

Generalmente la cistite è causata da stafilococchi, colibacilli o Escherichia coli, e altri batteri di minore importanza.

La medicina allopatica interviene con la somministrazione di antibiotici specifici in base al risultato dell’urinocoltura.

E’ molto facile comunque che ci siano delle recidive e che la cistite si trasformi in una malattia cronica se non cambi le tue abitudini errate e la tua alimentazione.

Infatti, gli antibiotici, oltre ad uccidere i batteri patogeni, finiscono per colpire anche la flora batterica “buona” del nostro organismo, come quella intestinale, togliendoci una protezione importante proprio contro gli agenti infettivi.

La cistite predilige diffondersi per via ascendente, cioè dalla vagina attraverso l’uretra verso la vescica, piuttosto che per via discendente, cioè da organi infetti come il rene verso la vescica.

E’ infatti molto probabile che la disbiosi intestinale, con i suoi batteri e funghi patogeni, si trasmetta innanzitutto alla vagina, sotto forma per esempio di candida, per poi proseguire il suo viaggio verso la vescica e magari sempre più su fino ad infettare anche i reni.

I sintomi sono piuttosto personali e variano anche di volta in volta: si può distinguere una forma più acuta e una più leggera.

Di solito, quanto la cistite è divenuta cronica, i sintomi sono meno intensi, più prolungati e hanno la tendenza a ripetersi.

Attenzione all’abuso di farmaci

Alcuni farmaci di cui potresti fare uso hanno un’influenza negativa sui reni e sulle vie urinarie.

I reni, logicamente, visto che filtrano i liquidi del corpo in cui i farmaci sono disciolti, sono gli organi che maggiormente ne subiscono l’impatto.

Spesso troverai menzionati tra gli effetti collaterali dei farmaci che stai assumendo proprio patologie renali (oltre che al fegato).

Questi farmaci sono, innanzitutto, i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e gli antidepressivi assunti insieme.

Uno studio condotto al Jewish General Hospital di Montreal ha infatti dimostrato che l’associazione di questi farmaci può far aumentare il rischio di sviluppare un danno renale acuto fin dai primi 30 giorni di assunzione.

Altri farmaci da utilizzare con moderazione se non vuoi sovraccaricare i reni sono gli antinfiammatori e gli analgesici che possono provocare insufficienza renale funzionale.

Lo stesso vale per gli analgesici non oppioidi che, assunti per lunghi periodi, possono causare nefropatia cronica.

Attenzione anche ad antipertensivi, antinfettivi, immunosopressori e alcuni tipi di farmaci usati in psichiatria e gastroenterologia.

Il significato simbolico e psicosomatico della cistite

Rivediamo i sintomi basilari della cistite per scoprirne i significati simbolici.

La cistite è un disturbo piuttosto comune che colpisce in prevalenza il sesso femminile, e che consiste in un’infiammazione della mucosa della vescica, a causa di un’infezione batterica.

Il sintomo principale è la difficoltà alla minzione e il bruciore.

Il frequente stimolo a urinare così come la sua impellenza testimoniano l’urgenza di lasciar fluire le acque.

La vescica e l’urina rimandano al sacco e al liquido amniotico, dunque simbolicamente all’idea della madre e dell’inconscio.

Alla base di questa problematica vi è dunque un tema ancestrale centrato sulla paura della solitudine e dell’abbandono, un’incapacità di separarsi dal legame con la madre.

Tutto questo si riflette poi nella difficoltà a lasciar andare e ad esprimere i propri sentimenti, e dunque nella difficoltà a vivere serenamente la propria femminilità data, appunto, da un irrisolto rapporto con la figura materna.

Si ha difficoltà a lasciar fluire.

L’acqua rappresenta la libido, la femminilità, la plasticità, ma anche la spiritualità e la trasformazione.

Tutti aspetti che mettono in allerta l’inconscio che teme di perdere il controllo.

Si crea un conflitto proprio tra questa necessità di mantenere il controllo e l’urgenza repressa di lasciarsi andare a bisogni del tutto naturali.

Spesso è anche una difesa inconscia verso un partner sgradito, come lo sono tutte le affezioni delle parti intime (come la candida).

Frequentemente colpisce anche i bambini che sono stati costretti a crescere molto rapidamente e che mantengono dentro di sé un nucleo di immaturità che li rende fragili e bisognosi di cure e di attenzioni da parte degli altri.

L’aspetto più difficile è però che non siamo capaci di chiedere quello di cui abbiamo bisogno in modo sereno, spesso usiamo modi rivendicativi e reagiamo alla trascuratezza con un livore che rimane tutto interiore.

Questo livore genera poi senso di colpa che non fa altro che acuire questo malessere.

Si tende a rimuginare e a covare rancore, i pensieri e i sentimenti non fluiscono in modo libero, vengono trattenuti dentro di sé, si continuano a trattenere ricordi dolorosi, vecchie “ruggini” che bruciano ancora.

Ecco dunque che dovrai imparare a buttar fuori, che non significa inveire con rabbia contro qualcuno o qualcosa che ti dia fastidio, ma imparare ad analizzare in profondità rabbia e sentimenti.

Non lasciare che rimangano bloccati dentro, non fingere di non vederli e sentirli.

Consentiti il tempo di guardarli ben bene in tutte le loro sfaccettature, puoi anche svelare le emozioni a te stesso, per esempio esprimendo a voce alta che ti senti offeso.

Non è tanto importante che tu vada dal diretto interessato, questo lo potrai fare anche dopo, quando sarai più calmo e avrai capito il senso di questa rabbia o comunque di questo sentimento.

Solo così, con questo distacco, potrai davvero risolvere il problema.

Innanzitutto invece cerca di capire perché provi questo sentimento, perché quell’atteggiamento ti ferisce o ti fa arrabbiare, perché non riesci a lasciarti andare, perché hai bisogno che tutto sia sempre sotto controllo.

Un altro esercizio che aiuta a distaccarsi dalle emozioni negative è questo: immagina di avere davanti a te tutti i tuoi ricordi sotto forma di fotografie.

Osservali bene, uno per uno, poi riponili nel sacco.

Quando li hai buttati dentro tutti, immagina di sollevare il sacco, ormai pesante, e di gettarlo via, di liberartene nel modo che ti viene più spontaneo (puoi anche bruciarlo se lo desideri).

Ricorda sempre che tutto ciò che ti irrita, ti offende, ti fa male riflette sempre una parte di te che ha bisogno di essere compresa e guarita.

Quando sentirai profondamente questa verità, ti diventerà più facile non provare rancore per eventi o persone, li vedrai come strumenti per imparare qualcosa di più su di te e su come riuscire a sciogliere i tuoi blocchi emotivi.

Guarire la cistite con l’alimentazione

Ritorniamo ora al nostro metodo che ti potrà aiutare a risolvere i problemi di cistite affrontandoli da un punto di vista, per così dire, “più materiale”.

Come sai, il metodo che ti proponiamo parte innanzitutto dall’alimentazione e infatti, se soffri di cistite, è proprio questa la prima cosa a cui devi prestare attenzione.

Ci sono alimenti che indeboliscono il nostro organismo e ti predispongono alla proliferazione di batteri patogeni: questi alimenti sono innanzitutto gli zuccheri e i carboidrati, in particolare i farinacei, e tutti i lieviti.

Questi cibi creano infatti disbiosi intestinale poiché nutrono la flora batterica patogena che, come hai visto in precedenza, è il principale motivo dello scatenarsi di un’infezione alle vie urinarie.

Oltre ad evitare pane, pasta, zuccheri, sarà bene prestare attenzione anche al latte e suoi derivati, come i formaggi soprattutto quelli da latte crudo.

Questi infatti sono più difficili da digerire perché non contengono più enzimi, creano colla e muco nell’intestino (come anche tutte le farine) e raffreddano molto l’organismo creando umidità e andando a nutrire anch’essi la flora batterica patogena (il lattosio è appunto uno zucchero di cui facilmente si nutrono i batteri).

Un altro alimento che favorisce e peggiora le infezioni alle vie urinarie è il pomodoro: esso ha un effetto termico caldo e dunque infiammante.

Perciò favorisce molto l’infiammazione degli organi, a partire dal cuore per poi scendere verso la vescica (infiamma moltissimo anche le articolazioni).

L’infiammazione è sostenuta anche dal pepe e da tutte le spezie piccanti (come il peperoncino).

Insomma, come abbiamo visto anche tra i principi basilari della Medicina Tradizionale Cinese, è buona norma eliminare tutto ciò che è riscaldante e che può irritare, ma anche ciò che raffredda troppo e crea colla e muco.

Come vedi, l’equilibrio sta sempre nel mezzo: non si risolve un problema spostandosi all’opposto perché in questo modo non farai altro che creare una nuova situazione di squilibrio e sofferenza.

Ricorda che la cistite è sì un’infiammazione ma spesso esplode proprio quando prendi freddo.

Il freddo, inoltre, è il peggiore nemico dei reni e infatti quando hai reni scarichi e sofferenti, divieni freddoloso e incline facilmente a malattie da raffreddamento.

Per cui bando a tutto ciò che ti può raffreddare: scalda sempre i cibi prima di consumarli, evita cibi surgelati, perché anche dopo la cottura mantengono un imprinting freddo che ti viene trasmesso, ed anche quelli crudi.

Una cottura, anche se breve e leggera, trasmetterà a questi cibi il calore necessario a mettere in moto la digestione e a evitare i danni del “freddo”.
Inoltre bevi acqua calda in modo regolare.

Perché calda? Per lo stesso motivo per cui non mangerai cibi crudi e freddi. L’acqua deve essere bella calda, non solo tiepida (della temperatura di una tisana, per intenderci).

Oltre a non raffreddarti, non indebolisce il sistema digestivo.

Naturalmente, bevi lontano dai pasti per non annacquare i succhi gastrici e gli enzimi.

Un altro alimento fondamentale sono le verdure a foglia verde (insalate cotte come scarola, indivia, catalogna ecc.) con aggiunta di spezie non riscaldanti (curcuma, coriandolo, cumino) e erbette fini (maggiorana, erba cipollina ecc..), poco sale rosa o alle erbe.

Per quanto riguarda le proteine, privilegerai carni di buona qualtà, pesce possibilmente pescato e non troppo grande come dimensioni per limitare le contaminazioni da mercurio e altri metalli pesanti, uova di galline allevate all’aperto e proteine vegetali come semi di canapa e chia, proteine dei semi di girasole e di zucca.

Quando fai uno spuntino, puoi aggiungere queste proteine più leggere oppure 1 o 2 capsule di Ammino.

Infine non dimenticare mai i grassi sani, come ghi e olio di cocco, che ti aiutano ad assorbire vitamine e sali minerali e nutrono in profondità i tuoi organi.

Ricorda anche di eliminare l’acido fitico dagli alimenti come semi oleosi, cereali integrali o legumi lasciandoli in ammollo per diverse ore (per i cereali e i legumi una notte intera) con acqua e limone o acqua e aceto di mele. In seguito li risciacquerai prima di utilizzarli.

A questo punto hai gettato le basi per una buona salute e puoi ulteriormente aiutarti con dei rimedi specifici o dei superfoods.

Rimedi naturali per la cistite

Innanzitutto devi ottimizzare la trasformazione e l’assorbimento degli alimenti.

Come abbiamo visto, oltre all’alimentazione, per una buona digestione che non produca un eccesso di tossine con conseguente produzione di fermentazione e gas, e al fine di riequilibrare la flora batterica intestinale sono fondamentali due prodotti.

Il primo si chiama Zym e, preso mezz’ora prima dei pasti principali, ti aiuta a potenziare la tua digestione perché ti fornisce enzimi specifici migliorando l’assorbimento dei nutrienti.

Il secondo, invece, va proprio a ripristinare una flora batterica intestinale ottimale.

Si tratta di Flora e lo assumerai ogni mattina a colazione per almeno un mese.

Un altro aspetto molto importante riguarda l’eliminazione, poiché spesso la cistite è tipica di persone che evacuano poco e male.

In particolare ti consiglio Detox, specificamente formulato per migliorare l’eliminazione e regolarizzare l’intestino.

Farai un ciclo fino a che non avrai ripristinato questa regolarità.

Per rinforzare le difese sono molto utili lo Zinco (1 capsula al giorno a un pasto) e la Vitamina C (1 compressa al giorno a un pasto).

Anche Serenoa rinforza il sistema immunitario, oltre ad essere specifica per problemi legati alla prostata.

Per curare il tessuto infiammato risultano particolamermente efficaci il Mirtillo rosso (1 cps a colazione per tre mesi) e Aronia che ha un alto contenuto di acido chinico che combatte le infezioni del tratto urinario.

Il Magnesio è molto utile per ridurre la tensione e il fastidio causato dal bruciore, dona minerali e freschezza e diminuisce l’infiammazione.

Altri rimedi a cui potrai fare ricorso sono:

  • Calluna vulgaris TM: 30 gocce la mattina al risveglio x 1 mese.
  • Vaccinum vitis vinifera MG: 50 gocce la sera x 1 mese.
  • Argento colloidale: 5 gocce al mattino e metà pomeriggio x 20 gg.
  • Citrus della Promopharma: 3 compresse prima della colazione per 3 mesi.

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Fonti:

Curare i reni”, Riza Edizioni
Anna Pastorini, “Cistite. Tutti i consigli per sconfiggere i fastidi interni”, Amazon Edizioni
Massimiliano Ricciardi, “Cistite, un problema bruciante”, Ebook
Giovanni Maciocia, “I fondamenti della medicina cinese”, Edra Edizioni
Mercola.com


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Antonella Andreoletti

Mamma di due bambini, insegnante di lettere nella scuola media.
Bambina spesso malata, ha cominciato a interessarsi di alimentazione e cure naturali fin dall’adolescenza. Ha seguito la macrobiotica per diversi anni per poi passare a Energy Training fin dalla sua prima uscita. Da subito ha capito che Francesca non dispensa indicazioni uguali per tutti, ma prende a cuore ognuno secondo la sua condizione e questo l’ha mantenuta fedele al percorso per molti anni, finché ha deciso di candidarsi a divenire una Trainer.
Oggi affianca Devi nelle consulenze e scrive articoli per il blog.

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