Endometriosi: una malattia subdola e difficile da diagnosticare7 min read

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Patologia a carico dell’apparato genitale femminile, l’endometriosi, è molto diffusa tra le donne in età fertile.

Si calcola che in Italia ne soffrano circa tre milioni e centocinquanta milioni in tutto il mondo.

Il suo nome deriva da “endometrio”, il tessuto che riveste l’utero.

L’endometriosi si manifesta quando parti di questo tessuto endometriale, cresce e si sviluppa al di fuori della cavità uterina, la sua sede naturale e va a “colonizzare” vari organi: da quelli pelvici (ovaie, utero, vagina), a quelli più periferici (vescica, intestino, reni), fino a formarsi ad esempio, sulla membrana che riveste il polmone e sul pericardio, la membrana che riveste il cuore.

Durante il ciclo mestruale, le ovaie producono estrogeni e progesterone, ormoni che segnalano al rivestimento dell’utero di ispessirsi.

La parte di tessuto cresciuto all’esterno dell’utero che viene chiamato dai medici endometrio ectopico, riceve lo stesso segnale, subisce le stesse trasformazioni che avvengono all’interno dell’utero, causando blocchi, aderenze e infiammazione ed i maggiori sintomi legati a questa patologia.

Sintomi diversi per una diagnosi non facile

I sintomi dell’endometriosi possono manifestarsi in modo diverso da donna a donna e questo spesso rende difficile una diagnosi.

Alcune possono sperimentare una varietà di sintomi, altre non accusarne alcuno.

In genere la patologia si manifesta con pochi segnali, progredisce e si sviluppa lentamente per anni  tendendo a cronicizzarsi.

Il dolore può iniziare nel basso ventre e si intensifica durante il periodo mestruale o il rapporto sessuale.

Se diventa più intenso è segno che l’infiammazione inizia a irradiarsi attraverso la parte inferiore della pancia e può interessare ad esempio, la zona lombare della schiena e le gambe.

L’endometriosi si manifesta spesso con un intenso dolore cronico, che si manifesta in particolare attraverso:

  • crampi nella zona pelvica e nell’addome
  • dolori alla bassa schiena
  • dolore durante il rapporto sessuale
  • flusso mestruale molto abbondante
  • minzione dolorosa
  • problemi gastrointestinali come nausea, diarrea o stitichezza

A questi si associano spesso anche emicrania, mal di testa, dolori muscolari, spossatezza.

Nessuna causa certa, ma solo teorie per la medicina convenzionale

endometriosi

La medicina ufficiale non ha dato ancora una risposta certa sulle cause dell’endometriosi, la cui origine rimane pertanto sconosciuta.

Si sono solo fatte delle ipotesi ed esistono diverse teorie.

Teoria della mestruazione retrograda

Questa sembra essere la più accreditata.

Secondo questa teoria, durante il flusso mestruale, parti del tessuto dell’endometrio si sfaldano e verrebbero sospinte nelle tube di Falloppio e nella cavità pelvica e addominale causando la crescita del tessuto endometriale in altri organi, all’esterno dell’utero.

Teoria della metaplasia celomatica

Secondo questa teoria, cellule specifiche di organi pelvici, per cause ignote, si trasformano in cellule endometriali (fenomeno di metaplasia).

Teoria di uno squilibrio del sistema immunitario

In condizioni normali il sistema immunitario non permette che il tessuto di un particolare organo cresca altrove nel corpo e quindi lo elimina.

Nelle donne con endometriosi, il sistema immunitario invece non riconosce più le cellule endometriali permettendo loro di radicarsi e crescere in altri organi.

L’endometriosi è una delle principali cause di infertilità

Grumi di tessuto dell’endometrio possono anche causare la chiusura delle tube di Falloppio e portare alla sterilità.

Possono anche formare delle cisti scure, bruno-rossastre o sacche piene di liquido sulle ovaie che mettono a rischio la fertilità.

L’endometriosi aumenta il rischio di cancro?

Molti studi scientifici hanno dimostrato che le donne affette da infertilità possono essere più a rischio di cancro all’endometrio, in particolare se hanno disturbi dell’ovulazione.

L’infertilità e l’endometriosi sono spesso trattate con medicinali che potrebbero modificare l’ambiente ormonale e fungere da cofattori nei cambiamenti cellulari che portano allo sviluppo del cancro.

Una revisione scientifica del 2008 condotta in Italia, ha esaminato il possibile ruolo dell’endometriosi e dell’infertilità nell’aumentare il rischio di cancro.

I ricercatori hanno concluso che non ci sono risposte certe sugli effetti dell’infertilità, dell’endometriosi e dei loro trattamenti sul rischio di cancro.

Sono necessari ulteriori studi che coinvolgano partecipanti che siano stati sottoposti a trattamenti farmacologici per aumentare la fertilità e a trattamenti ormonali per risolvere i disturbi dell’ovulazione.(1)

Quale cura per l’endometriosi?

Non esiste attualmente una cura per l’endometriosi, anche se ci sono vari trattamenti per alleviare i sintomi.

Spesso si ricorre alla terapia ormonale che ha la controindicazione, nel lungo termine, di aumentare il rischio di infertilità e cancro.

Quando i sintomi dell’endometriosi diventano troppo gravi, si ricorre a procedure chirurgiche come la video-laparo-chirurgia (laparoscopia) o asportazione dell’utero (isterectomia).

Come alleviare i sintomi in modo naturale?

Fortunatamente, ci sono rimedi naturali per l’endometriosi che possono essere utilizzati prima di passare a trattamenti ormonali o procedure chirurgiche invasive.

Una dieta sana

Se anche tu soffri di endometriosi, una prima buona notizia è che molto puoi fare a tavola per trattare questa condizione disagevole .

Ci sono abitudini alimentari che puoi introdurre nella tua vita e che potrebbero ridurre sia i sintomi sia prevenire questa patologia così diffusa.

Il primo passo per alleviare i sintomi dell’endometriosi in modo naturale, è quello di eliminare gli alimenti che creano infiammazione: latte e prodotti caseari, alimenti trasformati, zuccheri raffinati, caffeina e carboidrati, alcool e prodotti a base di soia per l’alto contenuto di estrogeni.

Elimina questi alimenti dalla tua dieta per almeno quattro settimane, come insegniamo nel Nuovo Metodo Energy Training prestando molta attenzione al tuo corpo che cambia durante l’intero processo.

Secondo una recensione pubblicata su Reproductive Biomedicine Online, le donne con endometriosi sembrano consumare poche verdure e acidi grassi omega-3 e molta più carne, caffè e grassi trans. (2)

Via libera dunque a: verdure a foglia verde e broccoli, grassi sani (olio di cocco, ghi)

Gli alimenti ricchi di magnesio aiutano a rilassare l’utero e a ridurre il dolore. Questi includono semi di zucca, semi di girasole, avocado, mandorle, banane, bietole e spinaci.

Gli alimenti ricchi di ferro sono importanti perché reintegrano la perdita di questo minerale nell’organismo dovuta a un flusso mestruale abbondante.

Alcuni alimenti contenenti ferro includono: fegato, bistecca di manzo, spinaci, tuorlo d’uovo, prugne, carciofi e cavoli.

Alimenti ricchi di Omega-3: è possibile ridurre l’infiammazione, alleviare il dolore articolare e muscolare e regolare la produzione di ormoni con alimenti ricchi di Omega-3.

Aggiungi semi di lino, semi di chia, noci, salmone, trota, tonno, sardine, acciughe e sgombri alla tua dieta.

Quali supplementi?

endometriosi

L’estratto di corteccia di pino marittimo francese (picnogenolo) viene usato come rimedio naturale per il trattamento dell’endometriosi.

Vitamine B6 e B12: le vitamine del gruppo B favoriscono la salute generale e riducono la tossicità nel corpo, supportando la funzione cellulare, regolano e bilanciano i livelli ormonali e sostengono il sistema immunitario.

Polvere di shatavari ricavata dalle radici dell’asparago indiano (Asparagus racemosus) utlizzata tradizionalmente nella medicina ayurvedica in particolare per curare i disturbi dell’apparato riproduttivo femminile e riequilibrare i livelli ormonali.
Ha un effetto tonico e rinvigorente su tutto l’organismo, rinforza il sistema immunitario e ha un effetto antidepressivo sul sistema nervoso centrale.
Ottima anche per alleviare i disturbi della sindrome premestruale e i dolori mestruali, è un prezioso aiuto anche nel periodo della menopausa; da non utilizzare durante la gravidanza in quanto potrebbe stimolare contrazioni premature.

La vitamina B6, ad esempio, allevia il dolore cronico, aumenta il tono dell’umore e il livello di energia.

L’agopuntura e gli oli essenziali (olio di ricino, salvia sclarea) possono essere molto utili.

Combinando questi rimedi naturali con nuove abitudini alimentari, puoi evitare interventi chirurgici inutili e pericolosi

Conclusione

Abbiamo capito che non esiste una cura specifica e mirata, ma seguendo una dieta anti-infiammatoria che elimini in modo drastico ma temporaneo carboidrati, zuccheri ed aumentando il consumo di grassi sani (olio di cocco e ghi), così come insegnamo nel Nuovo Metodo Energy Training è possibile gestire, trattare e persino prevenire l’endometriosi.

Non lasciare che diventi un ostacolo sempre più invalidante.


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Fonti:

Draxe.com

Drmercola.com

Mypersonaltrainer.it


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Maria Pia Festini

Operatrice olistica specializzata in nutrizione, si diploma alla SAUTÓN Academy di Devi Francesca Cillo dove ora è Tutor e Coach.
Laureata in Lettere, amante dello studio e della scrittura, alterna il lavoro di collaboratrice del blog a quello di consulente online e offline.
Collabora con centri olistici, erboristerie e organizza piccoli eventi in giro per l’Italia, a sostegno della diffusione e della conoscenza del SAUTÓN Approach, il metodo che dal 2013 l’ha trasformata nel fisico e nella mente regalandole una nuova vita.

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