Glutatione: la migliore arma di difesa contro l’invecchiamento4 min read

Glutatione

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In questo articolo scopriremo come il nostro organismo ci difende dai danni dei radicali liberi (che in eccesso portano ad invecchiamento precoce), schierando la sua arma più potente contro l’ossidazione: il glutatione.

Si tratta, nel linguaggio chimico, di un tripeptide, una sostanza formata tra tre molecole di amminoacidi e dunque di proteine: la cisteina, l’acido glutammico e la glicina.

È concentrato nel fegato e lo protegge dall’attacco di sostanze tossiche.

Come funziona il glutatione

La forza del glutatione sta nel fatto che è presente e agisce direttamente all’interno di ogni cellula, ripulendola dalle tossine.

È anche un fattore essenziale nel produrre l’energia che ci serve per vivere da ciò che mangiamo, in quanto protegge dall’ossidazione i mitocondri, le nostre centrali energetiche.

La sua sintesi avviene infatti grazie al buon funzionamento delle ATP, molecole che provvedono a rifornire di energia le nostre cellule in modo costante ed ottimale.

I benefici del glutatione

Numerosi sono i benefici che il nostro organismo ricava dal glutatione:

  • ha una spiccata azione antiossidante: il suo potere antiossidante supera quello della vitamina C
  • è un potente chelante dai metalli tossici: attira e lega a sé i metalli pesanti come piombo e alluminio. Limita inoltre gli effetti collaterali dovuti ad esposizioni radioattive, come chemio, radioterapia, raggi X
  • migliora la salute del sistema circolatorio: inibisce l’attacco dei radicali liberi alle molecole di collagene, sostanza che ha il compito di mantenere elastica e giovane non solo la pelle, ma anche le pareti arteriose 
  • potenzia l’effetto di altri antiossidanti quali il coenzima Q10, la vitamina C, la vitamina E
  • previene le malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer e varie altre patologie:
    • artrite
    • asma
    • malattie coronariche
    • malattie autoimmuni
    • cancro
  • protegge il fegato dall’aggressione di sostanze tossiche come il fumo

Cosa fa diminuire le tue riserve di glutatione?

Il nostro organismo è una macchina complicata ma perfetta.

Ha capacità di autoregolazione e autodifesa a patto di non infrangerne l’equilibrio.

La naturale produzione di glutatione viene ostacolata e le riserve si assottigliano:

  • con l’avanzare dell’età
  • con una dieta povera di nutrienti
  • a causa di fattori genetici
  • con l’esposizione ad agenti tossici
  • con la mancanza di esercizio fisico

Alimenti che contengono precursori del glutatione

Il glutatione non è presente direttamente nei cibi, ma possiamo aiutare la produzione endogena consumando alimenti suoi precursori, contenenti tutti e tre gli amminoacidi utili per sintetizzarlo (la cisteina, l’acido glutammico e la glicina):

Buone abitudini che favoriscono la produzione endogena di glutatione

Altro ancora si può fare per aumentare le nostre riserve di glutatione:

  • l’esercizio fisico aumenta le molecole di ATP
  • assumere Vitamina D
  • integrare con acido alphalipidico che aiuta la produzione di Vitamina C ed E
  • ricorrere ad integratori precursori come la N- Acetil Cisteina (NAC)
  • rafforzare il sistema immunitario prendendosi cura dell’intestino

Quando è utile integrare il glutatione

Buone abitudini alimentari e integratori precursori del glutatione potrebbero non essere sufficienti in presenza di alcune patologie come:

  • diabete
  • intossicazione da metalli pesanti
  • patologie respiratorie
  • Aids
  • aterosclerosi
  • fumatori
  • fegato molto congestionato e sofferente

In tutti questi casi è bene ricorrere ad integratori a base di glutatione (che presentano però dei limiti).

Perché non va bene assumere per bocca integratori di glutatione

Nonostante sia una sostanza così preziosa, gli integratori di glutatione non interagiscono bene con la produzione endogena dello stesso.

Il corpo, cioè, non li gradisce.

Se assumiamo integratori per via orale, ad esempio, vengono bloccati e annientati dal sistema digestivo e il loro effetto è nullo.

D’altronde solo in casi gravi, come nell’avvelenamento da paracetamolo, si ricorre alla somministrazione di glutatione per via endovenosa.

Per bypassare l’apparato digerente, l’ideale è assumere glutatione per via rettale e lasciarlo assorbire dall’ultimo tratto dell’intestino.

In questo caso si può ricorrere alla polvere di glutatione ridotto, la formula maggiormente assimilabile e scioglierne un terzo di un cucchiaino in un clistere di caffè.

Si può anche scioglierlo in 1cc d’acqua, mescolarlo con 10cc di olio di sesamo tiepido, e inserirlo con una siringa da 20cc all’interno del retto, la sera prima di dormire.

In entrambi i casi il glutatione non va assunto più di due o tre volte la settimana.

In conclusione

Il glutatione è il più potente antiossidante prodotto dal nostro organismo, una molecola salva-vita che elimina le tossine, previene le malattie e depura da metalli pesanti, ma che tende a diminuire con l’avanzare dell’età.

Possiamo contribuire a mantenere alto il suo livello e a prevenire un precoce invecchiamento e varie patologie:

  • adottando un regime alimentare che preveda grassi, proteine e verdure
  • facendo regolare attività fisica
  • integrando con glutatione ridotto per via rettale, l’unico modo per una completa assimilazione

Prodotti di cui abbiamo parlato in questo articolo che trovi in vendita nel nostro shop:


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Maria Pia Festini

Operatrice olistica specializzata in nutrizione, si diploma alla SAUTÓN Academy di Devi Francesca Cillo dove ora è Tutor e Coach.
Laureata in Lettere, amante dello studio e della scrittura, alterna il lavoro di collaboratrice del blog a quello di consulente online e offline.
Collabora con centri olistici, erboristerie e organizza piccoli eventi in giro per l’Italia, a sostegno della diffusione e della conoscenza del SAUTÓN Approach, il metodo che dal 2013 l’ha trasformata nel fisico e nella mente regalandole una nuova vita.

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  1. Avatar
    ha commentato:

    Buongiorno, articolo Molto interessante, sapevo degli effetti positivi del glutatione. Visto che ho una diagnosi di sclerosi multipla da più di 10 anni e che l’età (54) non aiuta, Vorrei sapere se possibile quale integratore scegliere vista la modalità di “assunzione”.
    Può darmi un suggerimento?
    Grazie
    Saluti sandra

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Sandra,
      sono felice che hai trovato l’articolo interessante. Puoi trovare il glutatione ridotto nel nostro shop online. Lì troverai anche l’esatta posologia e il protocollo da scaricare per un suo eventuale uso sciolto nel clistere di caffé.
      https://www.energyfoods.it/prodotto/energy-glutatione/
      Un caro saluto

  2. Avatar
    ha commentato:

    Articolo interessante.
    Però altrove ho trovato scritto che il glutatione liposomiale può invece essere preso per via orale e fa effetto, cioè supera la barriera digestiva: e so di diversi medici (non quelli della mutua, logicamente…), che lo prescrivono.
    Ringrazio in anticipo per la risposta.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Luca,
      come ho detto a Vincenzo, il glutatione liposomiale andrebbe bene a patto di riuscire a reperirlo di ottima qualità. Anche le supposte di glutatione sarebbero una valida alternativa all’assunzione orale, ma sono prodotti difficili da reperire in Italia. Un saluto

  3. Avatar
    ha commentato:

    Anche il glutatione liposomiale si assorbe in basse percentuali?
    Grazie

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Vincenzo,
      il glutatione liposomiale sarebbe una buona alternativa anche se non è facile reperirlo di buona qualità. E’un prodotto poi molto difficile da trovare in Italia. Un caro saluto

  4. Avatar
    ha commentato:

    Buongiorno Maria Pia,
    sono intollerante al lattosio, pertanto vorrei sapere, per cortesia, se le proteine del latte lo contengano.

    Grazie mille.
    Katia .

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Katia,
      la proteine del siero del latte che trovi nel nostro shop contengono lattosio nella percentuale del 5%. Un caro saluto

  5. Avatar
    ha commentato:

    Ciao Maria Pia,
    ho fatto il test genetico e sono risultata positiva alla mutazione, quindi ho acquistato il kit degli integratori che assumo regolarmente.
    Adesso, a causa di una forte e costante stanchezza (caldo? stress? menopausa? ho 52 anni) vorrei incominciare un ciclo di glutatione e clisteri di caffe.
    Posso assumere il glutatione con l’olio di sesamo la sera e il giorno dopo fare il clistere di caffè? per quanti giorni la settimana sono consigliati? E per quanto tempo? Grazie. Annalisa

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Annalisa,
      il glutatione con l’olio di sesamo lo puoi fare non più di 2 volte a settimana, ma non aggiungere ulteriore glutatione nel clistere il giorno dopo. I clisteri di caffè li puoi fare anche tutti i giorni o 3/4 volte la settimana, purché per un periodo limitato a seconda delle tue problematiche (da 1 a 3 mesi). A queste pratiche va comunque associata una dieta sana come quella che trovi nel nuovo programma. A mio avviso i motivi della tua stanchezza risiedono nel non nutrirti in profondità, nel non riuscire a ricavare dal cibo tutta l’energia che ti serve. Spesso mangiamo senza saperlo, cibo scarico, ricco di calorie, ma vuoto di veri nutrienti. Nel nuovo programma c’è anche un protocollo riservato alle donne in menopausa con suggerimenti utili per affrontare questo periodo al meglio. Un caro saluto

  6. Avatar
    ha commentato:

    Vorrei sapere come usare glutatione, per 65enne , l’anno scorso operata di sterechettomia per cancro. Oggi si ripresenta con metastasi al fegato , i medici vogliono iniziare 3 cicli di chemio uno la settimana, la posso aiutare con il glutatione? Dimendicavo da 20 anni fa dialisi. Come mi comporto? È una persona a me Cara , come posso aiutarla? Grazie

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Pina,
      mi dispiace molto, ma non siamo dei medici e non abbiamo esperienza nell’uso del glutatione in situazoni così delicate. Puoi chiedere un parere al medico che ha in cura la persona a te cara. Un abbraccio

  7. Avatar
    ha commentato:

    Grazie alla Dott.ssa Francesca per questo articolo, sono tutte vere i benifici, Io lo prento da più di un anno e mi trovo bene, Grazie D0tt.ssa Francesca.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Giuseppe,
      grazie del tuo feedback! Un saluto

  8. Avatar
    ha commentato:

    Buongiorno.
    Per avere gli stessi benefici, si può fare altro invece del clistere di caffè? Ho una malattia degenerativa e ho letto che bisognerebbe farlo almeno 3 volte al giorno. Lavorando viene un pò difficile.
    Inoltre ho un bimbo di 10 anni con frequenti mal di pancia. Mangia poco e male. Posso aiutarlo in qualche modo? (secondo la pediatra è gastrite ma i dolori sono proprio a livello intestinale). Grazie.

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      ha commentato:

      Ciao Annamaria,
      i clisteri noi consigliamo di farli, a livello preventivo, tre volte a settimana e soprattutto la mattina e mai la sera o nel tardo pomeriggio. In alternativa puoi sciogliere la punta di un cucchiaino di glutatione in un cc di acqua ed unirlo a 10 cc di olio di sesamo leggermente caldo. Inserisci il tutto in una siringa da 20 cc ed iniettala per via rettale la sera prima di andare a letto senza più rialzarti. Durante la notte il glutatione verrà assorbito e l’intestino lubrificato. Al mattino vai in bagno regolarmente.
      Riguardo tuo figlio, i dolori sono sempre sintomi di infiammazione. Elimina glutine e tutti gli alimenti che hanno un potenziale infiammante: pomodori, cioccolata, miele, arance, peperoncino. Fagli bere se puoi tisane calde ed elimina bevande fredde e gasate oltre a verdura cruda. Opta per una dieta sana e limita prodotti confezionati e cibi troppo elaborati. Un caro saluto

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