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Grassi sani: tutti i segreti svelati [Guida definitiva]16 min read

Grassi sani: tutti i segreti svelati

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Pericolosi per il cuore, ostruiscono le arterie, fanno ingrassare, alzano il colesterolo…queste sono solo alcune delle accuse che negli ultimi decenni sono state mosse ai grassi, in particolare ai grassi saturi.

Su di loro si è detto tutto il male possibile ed immaginabile, forse solo le proteine hanno subito un’analoga “messa alla gogna” senza appello, e così abbiamo finito per buttare via una categoria di nutrienti che è invece fondamentale per la nostra buona salute sia fisica che mentale.

Noi esseri umani abbiamo sempre mangiato grassi nelle più varie forme: dai semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, ecc) e altri semi vari come quelli di zucca e girasole, dal latte sotto forma di panna e burro, dalla carne le cui parti grasse erano considerate le più preziose, dalle uova, dal pesce, dalle olive sotto forma di olio, da alcuni frutti che ne sono particolarmente ricchi come l’avocado e il cocco, dal latte materno, nei primi mesi di vita, che è ricchissimo di grassi fondamentali per la crescita dei piccoli.

I grassi, compresi quelli saturi, sono necessari per l’assorbimento di altre sostanze preziose come alcune vitamine e minerali, danno energia e sazietà, aiutano la termoregolazione del corpo, sono fondamentali per la buona salute dell’intestino, del cervello e del sistema nervoso (che come ormai sappiamo sono strettamente collegati), nutrono in profondità i tessuti (compresa la pelle) e tante altre cose che non ti anticipo qui perchè le troverai ben spiegate nei video e negli articoli di queste guida.

Grassi SI o grassi NO?

Già dalle poche cose che ti ho appena accennato puoi capire quanto i grassi siano importanti e perché non dovrebbero mai mancare sulla tua tavola.

Ma se i grassi sono così importanti, come è possibile che siano stati vittime di una vera e propria caccia alle streghe che li ha condannati senza appello?

Questa è una bella domanda alla quale io stessa ho cercato risposta quando, tanti anni fa, mi sono trovata di fronte allo stesso dilemma che probabilmente anche tu conosci molto bene: grassi si o grassi no?

Anch’io infatti per molto tempo ho pensato, ed ero profondamente convinta, che la risposta giusta a questa domanda fosse GRASSI NO e così li avevo eliminati (con la sola eccezione di un poco di olio di oliva che da buona pugliese doc non poteva mancare) e mi ci è voluto molto tempo per comprendere che stavo sbagliando tutto.

Per mia fortuna non sono mai stata il tipo di persona che ha paura di tornare sui propri passi e di mettere in discussione le sue convinzioni.

Così ho cominciato a studiare in modo molto approfondito la questione “grassi” e ho fatto scoperte che mi hanno lasciata letteralmente di stucco: non solo i grassi saturi non fanno male ma sono anzi una delle categorie di nutrienti fondamentali che è sempre stata presente nella nostra alimentazione (a partire dalla prima infanzia) e che, insieme alle proteine, ci ha permesso di diventare quello che siamo oggi (soprattutto in termini di sviluppo intellettuale e cognitivo).

Insomma possiamo ben dire che i grassi sono stati protagonisti della nostra evoluzione.

Eppure ad un certo punto abbiamo deciso che i grassi saturi erano il male assoluto, ci siamo “involuti” in un certo senso, e li abbiamo cancellati.

E ci siamo buttati sui carboidrati e i cibi light con lo 0,1% di grassi (che già sembrava troppo).

Un po’ di storia

Naturalmente non è che l’umanità si è svegliata una mattina con la luna storta e ha deciso, senza apparente motivo, che i grassi erano l’incarnazione del male.

La loro pessima quanto immeritata reputazione, i grassi se la sono guadagnata a partire dai primi decenni del ‘900 quando il dr. Ancel Keys (biologo e fisiologo statunitense) iniziò a fare ricerche in campo alimentare per tentare di spiegare l’epidemia di infarti che aveva iniziato a colpire l’America in quegli anni.

Il Dr. Keys dedicò svariati decenni della sua vita a questo studio (conosciuto come Seven Countries Study) e prese in esame le abitudini alimentari di diversi paesi compresa l’Italia dove visse per circa quarant’anni.

Per fartela breve secondo il Dr. Keys esisteva un legame tra elevati livelli di colesterolo, i danni alle arterie e l’infarto e Keys giunse alla conclusione (errata come sappiamo oggi) che i responsabili fossero i grassi.

Quindi l’equazione era semplice: niente grassi = niente infarti.

In realtà già a quei tempi gli studi e le conclusioni di Keys vennero molto criticati in quanto molti medici e ricercatori dell’epoca ritenevano che le sue conclusioni non avessero tenuto conto delle abitudini alimentari di paesi come, ad esempio, la Germania e la Francia dove il consumo di grassi nella dieta era molto alto (hai presente il burro e i formaggi francesi?) a fronte però di una frequenza di infarti nella popolazione molto bassa.

Inoltre Keys fu accusato anche di non aver tenuto conto degli effetti della guerra (erano gli anni della Seconda Guerra Mondiale) sulla dieta della popolazione dei paesi coinvolti e in generale di aver voluto ignorare fatti che avrebbero invalidato le sue ipotesi iniziali.

Dato che però Keys aveva già alle spalle una solida reputazione come ricercatore e studioso in questo campo le sue indicazioni vennero prese come base per creare le linee guida che ancora oggi sono alla base dell’alimentazione occidentale moderna.

In tutto questo scenario l’industria alimentare non restò certo a guardare e non perse l’occasione di cavalcare l’onda fortunata e proporre le sue soluzioni al problema dei grassi immettendo sul mercato prodotti come le margarine, gli oli di semi e iniziando a produrre i cosiddetti cibi light cioè con percentuali ridottissime di grassi.

Tutti prodotti che per decenni sono stati pubblicizzati come assolutamente sicuri e benefici per la salute e che, oggi lo sappiamo bene, tali non sono affatto.

La conferma dal mondo medico

E’ proprio dal mondo medico che è finalmente arrivata l’assoluzione finale che ha riabilitato i grassi.

Nel 2017 a Barcellona si è tenuto un Congresso Internazionale di Cardiologia al quale hanno partecipato centinaia di medici e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Nel corso di questo Congresso sono stati presentati i risultati di uno studio osservazionale durato oltre 12 anni, su più di 154.000 persone di età compresa tra i 35 e i 70 anni sparse in 18 differenti paesi ad alto, medio e basso reddito in tutti e cinque i continenti.

E’ uno degli studi più ampi e completi che siano mai stati fatti sull’argomento.

I risultati parlano chiaro: limitare l’assunzione di grassi non migliora la salute delle persone che invece hanno notevoli benefici dalla riduzione dei carboidrati.

Durante lo studio i ricercatori hanno rilevato che coloro che seguivano un’alimentazione ricca di carboidrati avevano un rischio di mortalità precoce aumentato del 28% mentre gli individui nella fascia alta del consumo di grassi mostravano una riduzione del 23% del rischio unita ad una riduzione del 18% del rischio di ictus e del 30% del rischio di mortalità per cause non cardiovascolari.

Insomma detta in parole povere anche i medici hanno ammesso che la guerra ai grassi è stata davvero un errore madornale.

Cosa trovi in questa guida

I grassi sani sono uno dei pilastri fondamentali di un’alimentazione sana e sono al centro del mio lavoro, del mio programma e dello studio che porto avanti con grande passione e dedizione ogni giorno.

Quello dei grassi sani, in particolare i grassi saturi, è un argomento a cui ho dedicato e dedico moltissimo spazio nel blog, nei video e nelle videoconferenze gratuite.

In questa guida ho raccolto i video e gli articoli più importanti che io e i miei collaboratori abbiamo realizzato nel corso degli anni.

Si tratta di materiale prezioso che ti consiglio di consultare cercando di mettere da parte pregiudizi e convinzioni radicate che potresti avere sull’argomento.

So che può essere difficile (ci sono passata anch’io!), ma non è impossibile e basta metterci un pizzico di buona volontà accompagnata ad una buona dose di curiosità.

Troverai informazioni su quali sono i grassi sani e come introdurli nella tua alimentazione quotidiana, perchè i grassi, e non gli zuccheri, sono il migliore carburante per te, e come fare a diventare un bruciatore di grassi.

Ti spiego anche cos’è la chetosi e perché è lo stato più sano e naturale per il tuo organismo, quali sono i grassi da evitare e i miti da sfatare su grassi saturi e colesterolo.

Video sui grassi sani

I 3 segreti per bruciare grassi

Noi siamo una macchina meravigliosa che può usare due diversi carburanti: gli zuccheri o i grassi sani.

Tra il funzionare a zuccheri e il funzionare a grassi c’è la stessa differenza che passa tra una macchina normale e una macchina da corsa.

Una differenza che puoi sperimentare su te stesso mettendo in pratica i semplici consigli per “cambiare carburante” che trovi in questo video.

Clicca qui per vedere il video


I grassi non ti fanno ingrassare

Per decenni i grassi sono stati accusati di “crimini” contro la salute umana, accuse che, ora lo sappiamo, sono totalmente sbagliate e infondate.

E’ arrivato il momento di riscoprire qual è il “carburante” giusto per far funzionare il nostro corpo, di riportare in tavola i grassi sani e riscoprire gli enormi benefici per la salute e la forma fisica di questi preziosi nutrienti.

Clicca qui per vedere il video


I pericoli degli oli di semi

La maggior parte delle persone ha le idee molto confuse quando si parla di grassi nella dieta.

O ne hanno paura e li evitano come la peste oppure pensano che i grassi siano tutti uguali che usare l’olio di oliva, gli oli di semi o il burro non faccia alcuna differenza.

In realtà grassi diversi hanno un impatto differente sull’organismo e imparare a riconoscere i vari tipi di grassi alimentari, sia vegetali che animali, è un passo importante per avere maggiore consapevolezza riguardo a quello che metti nel piatto ogni giorno.

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Chetosi: verità e miti

Districarsi nei meandri della terminologia medica a volte è davvero difficile e, quando ci tocca farlo per necessità o per voglia di saperne di più, è facile prendere “lucciole per lanterne”.

E’ il caso di due termini, chetosi e cheto-acidosi, che vengono spesso confusi ed usati come se fossero sinomini e che, in molti, credono siano riferiti ad una condizione pericolosa per la salute.

In realtà si tratta di due termini che si riferiscono a situazioni molto diverse, una in effetti pericolosa (la cheto-acidosi) l’altra (la chetosi) invece benefica e addirittura innata nell’essere umano.

In questo video ti spiego la differenza e ti aiuto a comprendere perché essere in chetosi è la cosa migliore per te.


Se sei tra queste persone non puoi vivere senza grassi

I grassi sani sono importanti per tutti, grandi e piccoli, e per alcune persone in particolare lo sono, se possibile, ancora di più.
E tu, sei tra queste persone?

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Grassi nella dieta: i 3 benefici chiave

Di buoni motivi per introdurre i grassi sani nella tua alimentazione (se ancora non l’hai fatto) ce ne sono davvero tanti.

In questo video te ne presento tre, importantissimi, e già solo per questi vale la pena di riportare i grassi sani in tavola fin da ora.

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Riconosci questi 18 segni di carenza di grassi?

Come puoi scoprire se la tua alimentazione è carente di grassi sani?
Ecco i 18 segnali che il tuo corpo ti lancia per fartelo capire.

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I 3 falsi miti sui grassi nella dieta

A causa di questi tre falsi miti sui grassi nella dieta abbiamo eliminato i grassi sani dalla nostra alimentazione con conseguenze serie per la nostra salute che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

In questo video ti spiego che questi sono miti senza fondamento e perché è ora di rimettere i grassi sani in tavola.

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I 9 grassi sani e come usarli

Aiutare le persone a comprendere l’importanza di introdurre i grassi sani nell’alimentazione è uno dei punti cardine del mio lavoro.

Per decenni i grassi sono stati demonizzati a causa di conclusioni sbagliate tratte da scienziati e ricercatori e di forti manipolazioni portate avanti dall’industria alimentare che aveva un grosso interesse nel promuovere l’uso di pessime alternative come gli oli di semi e la margarina.

Ora finalmente anche la scienza è tornata sui suoi passi e numerosi studi fatti negli ultimi anni hanno confermato che i grassi saturi e monoinsaturi sani non solo non fanno male ma anzi sono indispensabili per restare in salute.

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Articoli sui grassi sani

Zuccheri o Grassi? Scopri il carburante giusto per restare in salute

In che modo il nostro corpo produce l’energia che gli serve per vivere?

Cosa succede nel corpo quando usiamo zuccheri e carboidrati come fonte principale per produrre energia?

In che modo insulina, infiammazione e invecchiamento precoce sono collegati?

In questo articolo trovi risposta a queste domande fondamentali e comprendi finalmente qual è il carburante giusto per restare in salute.

Clicca qui per leggere l’articolo


Acidi grassi a catena media (MCT): ecco perché tutti dovremmo averli sulle nostre tavole

Gli oli MCT (Medium Chain Triglycerides) sono una fonte principale di acidi grassi saturi a catena media e, pur portando grandi benefici alla nostra salute, sono i grandi assenti della nostra alimentazione quotidiana.

È facile capire il perché: siamo stati portati a credere per lungo tempo che tutte le forme di grassi saturi siano potenzialmente dannose.

È venuto il momento di conoscerli più da vicino, in questo articolo scopriamo le virtù e le proprietà degli oli a catena media (MCT).

Clicca qui per leggere l’articolo


I grassi saturi fanno male? 6 importanti studi statistici dicono NO

Hai la passione dello studio e dei dati statistici?

Questo articolo fa per te: 6 interessanti studi condotti nell’ultimo ventennio in Europa e negli Stati Uniti hanno messo bene in evidenza che non sono i grassi i responsabili delle cosiddette malattie della civilizzzazione bensì l’abuso di zuccheri e carboidrati che è seguito all’eliminazione dalla dieta dei grassi (e anche dalla drastica riduzione delle proteine).

Clicca qui per leggere l’articolo


I grassi fanno dimagrire e ti salvano la vita

E’ ora di sfatare un mito: “sono i grassi a renderti grasso”.

Non c’è niente di più falso e negli ultimi tempi sempre più studiosi stanno giungendo alla stessa conclusione: i grassi non sono tuoi nemici.

Anzi, possono salvarti la vita.

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9 miti su grassi saturi e colesterolo

I grassi saturi e il colesterolo sono davvero il nemico (come a lungo ci hanno fatto credere)?

La raccomandazione di evitarli a tutti i costi e di ridurre gli alimenti ricchi di colesterolo (come le uova) è giusta o completamente erronea?

Negli ultimi anni tanti studi e statistiche hanno risposto a questa domanda, e la risposta finale è stata “NO”.

I grassi saturi, quelli buoni (come ghi, burro da pascolo, olio di cocco…) non fanno male, anzi proprio il contrario!

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Olio di cocco: presidio naturale contro il cancro?

L’olio, la polpa, il latte e altri prodotti che si ricavano dal cocco sono da sempre alla base della vita di molte popolazioni asiatiche, del Pacifico e di molte isole come le Samoa e le Filippine.

Fino ad alcuni decenni fa nessuno degli abitanti di queste zone si sarebbe mai sognato di mettere in discussione le virtù alimentari, terapeutiche e farmacologiche di quello che viene definito “l’albero della vita”: il cocco e tutti i prodotti che se ne ricavano erano presenti nella vita di ognuno da prima ancora della nascita fino alla morte.

Poi, qualche decennio fa, le cose hanno iniziato a cambiare…in peggio.

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Burro di cacao: un alleato prezioso dentro e fuori

Hai sempre pensato al burro di cacao come ad un ingrediente per cosmetici?

Ebbene è arrivato il momento di allargare gli orizzonti.

Le caratteristiche del burro di cacao infatti lo rendono un grasso che può apportare numerosi interessanti benefici se lo si introduce nella propria alimentazione.

Considerarlo solo come un ingrediente per cosmetici o per prodotti dell’industria dolciaria è molto riduttivo: il burro di cacao è infatti un alimento con interessanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, protettive per il cuore e potenzianti per il sistema immunitario.

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5 modi per aggiungere i grassi sani nella tua dieta

Sei rimasto folgorato dalle straordinarie proprietà dei grassi e ora vorresti inserirli nella tua alimentazione quotidiana ma non sai da che parte cominciare?

In questo articolo trovi 5 facili modi di inserirli nella tua dieta e cominciare finalmente a sperimentare come ci si sente quando corpo e mente ricevono questi preziosi nutrienti.

Clicca qui per leggere l’articolo


Conclusione

Spero che questa guida ti sia piaciuta e ti abbia dato tutto gli strumenti di base per partire con il piede giusto e riportare i grassi sani sulla tua tavola.

Se però desideri fare un miglioramento generale della tua alimentazione e senti il bisogno di seguire un percorso guidato o di essere aiutato più da vicino, ricorda che puoi iscriverti al mio programma di trasformazione o richiedere di essere affiancato da uno dei miei straordinari tutor.


Prodotti di cui ho parlato in questa guida che trovi in vendita nel mio shop:

Ghi e Olio di cocco

Se hai letto gli articoli e guardato i video di questa guida hai compreso il ruolo importantissimo dei grassi saturi sani in un’alimentazione sana ed equilibrata.

I grassi ti danno sazietà ed energia senza stimolare il picco glicemico, sono fondamentali per il cervello, per il buon funzionamento dell’intestino e per l’assorbimento dei nutrienti (solo per citare alcune delle cose meravigliose che questi grassi fanno nel corpo).

Senza un’adeguata quantità di grassi sani nella dieta ogni giorno il corpo si inceppa, si indebolisce e ti spinge a cercare energia “illusoria” negli zuccheri e nei carboidrati e facilmente ti butta tra le braccia del cibo spazzatura.

Non avere quindi timore di introdurre i grassi saturi sani come il ghi e l’olio di cocco da affiancare ad un buon olio di oliva.

Olio di cocco MCT

L’olio di cocco MCT (dall’inglese Medium Chain Triglycerides) differisce dal normale olio di cocco in quanto contiene tutti e quattro i tipi di acidi grassi a catena media (acido caprilico, caprico, laurico e caproico) in una formulazione altamente digeribile ed assimilabile.

Non viene immagazzinato sotto forma di grasso corporeo ma viene immediatamente utilizzato come fonte di energia.

Aiuta a migliorare la digestione e l’assorbimento di tutti i nutrienti.

Ha azione antinfiammatoria e, grazie alle sue proprietà antibatteriche, protegge e mantiene in equilibrio il microbiota intestinale contribuendo così ad una migliore assimilazione dei nutrienti.

Burro di cacao

Il burro di cacao, talvolta detto anche olio di cacao, è la parte grassa della pianta che viene estratta dai fagioli di cacao.

E’ un grasso in prevalenza saturo ed è usato soprattutto nell’industria cosmetica ed in quella dolciaria mentre è ancora poco utilizzato per uso casalingo, in cucina.

Eppure questo grasso ha proprietà benefiche molto interessanti e sarebbe un ottimo elemento da aggiungere ad una dieta sana ed equilibrata che contempli anche la presenza di una buona quantità giornaliera di grassi sani.

Il modo migliore di consumarlo è in abbinamento con il suo naturale “partner” cioè il cacao in ricette sia dolci che salate ma anche da solo ha dimostrato di avere effetti benefici sia nell’uso interno che esterno.

Se desideri introdurre il burro di cacao nella tua alimentazione puoi farlo inziando da alcune ricette di dolcetti e cioccolatini Energy Style che trovi nella sezione Ricette del blog.


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Devi Francesca Forcella

Devi Francesca Forcella

Educatrice, naturopata e Fondatrice e Direttrice di “Energy Training” – il Programma di alimentazione e salute naturali più seguito in Italia – ha insegnato alimentazione e cucina naturali a centinaia di persone durante innumerevoli corsi e consulenze individuali.

Consulta le fonti e gli studi principali a cui facciamo riferimento

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  1. Avatar
    ha commentato:

    Io sono convinta che la relazione grassi-infarto teorizzata da Ancel Keys sia un falso problema, quello che non viene mai detto in questo genere di articoli è che lo stesso Keys è deceduto alla soglia dei 101 anni dopo una vita in buona salute spesa ad enfatizzare i benefici della dieta mediterranea e di un’alimentazione a basso contenuto di grassi. Potreste dire che aveva ereditato una buona energia vitale, ma non credo che basti come spiegazione. E’ evidente che un atteggiamento motivato da una forte convinzione può influire molto sullo stato di salute del corpo, al punto da trasformare positivamente le energie degli alimenti che ingeriamo, qualsiasi essi siano. Ritengo che in futuro gli studi sull’alimentazione (e gli studi in generale) sposteranno sempre di più l’attenzione su questo fattore, e allora magari ci si stupirà a scoprire che anche la credenza che il mangiare carne faccia bene o male era un falso problema ed emergerà la necessità di affrontare la questione da un punto di vista più etico che alimentare.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Anna,
      grazie per aver condiviso le tue riflessioni. L’epigenetica si sta già muovendo in questa direzione: le convinzioni, le nostre credenze hanno il loro peso nella salute in generale. Un caro saluto

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