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L’intolleranza al lattosio è una bufala3 min read

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Oggi si sente un gran parlare dell’intolleranza al lattosio.

Sembra che tutti ne soffriamo in un modo o nell’altro.

E allora che sta succedendo?

Un’epidemia generale?

Che sia cambiata la qualità del latte?

E allora vai con i prodotti senza lattosio e/o sospensione completa di tutti i derivati del latte.

Come con ogni intolleranza che si rispetti diventiamo fanatici e oltranzisti per un po’ e all’inizio sembra andare tutto bene.

Tutti i disturbi di cui soffrivamo, mal di testa, mal di pancia, colite, dolori articolari, sfoghi sulla pelle, iniziano a passare e migliorare e ci sentiamo tanto felici e soddisfatti.

Ecco era vero, eravamo intolleranti.

Però ad un certo punto, piano piano, i sintomi ritornano, uno alla volta, magari prima lievi e poi più insistenti.

E alla fine ripiombiamo nell’incubo che però questa volta non sappiamo davvero come risolvere, visto che togliere il lattosio sembra non bastare più.

Ora qual è il vero problema che si nasconde dietro il lattosio?

Cosa è il lattosio e perché sembra darci così fastidio?

Il lattosio è lo zucchero del latte, la sua caratteristica è che dovrebbe essere scomposto e degradato dai batteri intestinali, ma noi crescendo tendiamo a perderli questi batteri in grado di svolgere questo lavoro.

E se lo zucchero non è scomposto, rimane nell’intestino, fermenta e si accumula creando una guerra intestinale continua.

Ora la questione “intolleranza” è il frutto di una specifica causa, sempre la stessa.

Cambia solo il cibo di volta in volta, ma la condizione è identica!

Ha un nome, gli scienziati la chiamano INFIAMMAZIONE, una reazione di allarme generalizzato che parte dall’intestino e si propaga tramite il sangue a tutti i sistemi del corpo: METABOLISMO, SISTEMA IMMUNITARIO, SISTEMA ORMONALE e SISTEMA NERVOSO, praticamente ovunque!

Una reazione che blocca a macchia d’olio tutti i sistemi e avvia una modalità di funzionamento alternativa che si chiama di EMERGENZA e che ti fa sentire perennemente in guerra ed inizi a reagire con allarme a ogni alimento che assumi soprattutto se di natura zuccherina.

Perché? Perché lo zucchero è il cibo preferito dei batteri dell’intestino, non dei batteri amici ma dei nemici, batteri patogeni e lieviti soprattutto, che cibandosi di zucchero si moltiplicano a dismisura.

E dato che l’infiammazione si origina da un’anomala fermentazione intestinale, il gioco è fatto e in poco tempo, se c’è fermentazione anomala, cadiamo inevitabilmente nell’infiammazione!

Adesso inizi a capire perché il lattosio ti crea problemi?

Il fatto è che il lattosio è uno zucchero specializzato nel creare fermentazione intestinale e se la tua flora batterica intestinale è già in sofferenza, perché già abusi di zucchero mangiando tantissimi carboidrati (pane, pasta, pizza, dolci, etc, etc), appena arriva il lattosio la situazione “esplode”!

La causa di tutto è l’infiammazione

La causa dell’infiammazione è l’abuso di una categoria di alimenti cioè gli ZUCCHERI.

Ecco perché definirla “intolleranza al lattosio” è una bufala, perché non è quello il problema e infatti eliminare il lattosio funziona per un po’, poi se mangi altri zuccheri tutto ricomincia.

E non serve andare eliminando tutto in modo continuo, perché cadi sempre dalla padella nella brace, tolta una cosa poi abusi di un’altra.

Anche per le intolleranze ci vuole una EXIT STRATEGY:

  • elimina ogni forma di zucchero (non solo il lattosio) per un tempo definito, in grado di riequilibrare la tua flora batterica (da 4 settimane a 12 a seconda della disbiosi e del tempo da cui va avanti questo squilibrio)
  • usa probiotici (fermenti) per un buon periodo di tempo (da 1 a 3 mesi).
  • Per finire dai al corpo l’acqua necessaria per ripulirsi e buone quantità di cibi sani per permettergli di rigenerarsi: proteine, grassi sani e vegetali cotti.

Poi, quando ne sarai venuto fuori e i sintomi si saranno quietati, ti accorgerai di quanto zucchero puoi consumare senza ricominciare a disturbare l’intestino.


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Devi Francesca Forcella

Devi Francesca Forcella

Educatrice, naturopata e Fondatrice e Direttrice di “Energy Training” – il Programma di alimentazione e salute naturali più seguito in Italia – ha insegnato alimentazione e cucina naturali a centinaia di persone durante innumerevoli corsi e consulenze individuali.

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  1. Avatar
    ha commentato:

    Grazie infinite !

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      ha commentato:

      Ciao Laura,
      siamo felici che hai trovato il video interessante. Continua a seguirci!

  2. Avatar
    ha commentato:

    ho l’allergia al nikel e, devo gia’ alimentarmi di moltissime cose diverse da prima.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Maria Chiara,
      anche l’allergia al nichel, come tutte le allergie e intolleranze nascono da un intestino in squilibrio e di conseguenza da un sistema immunitario sovreccitato. Ti segnalo un articolo di approfondimento in merito. Un caro saluto
      https://www.energytraining.it/allergia-nichel/

  3. Avatar
    ha commentato:

    Iosono inscritta, come faccio andare avanti?
    Non riesco a capire dove andare per fare il test per potere cominciare la dieta energy di 8 settimane, mi sono persa , aiutoooo

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Floarea,
      Benvenuta! Entra nel blog, clicca su “Area iscritti” in alto a destra ed entra nelle tua area riservata. Sotto il video di Francesca, clicca sul rettangolo arancione “Vai al nuovo programma”, clicca poi sul MESE 1 e poi sulla tappa n. 2 “Il metodo Energy Training e il test iniziale”. Scorri fino a che non vedi l’area download e clicca su “Esercizio, il Test di Energy Training”: sei arrivata e pronta per compilare il Test! Buon proseguimento!

  4. Avatar
    ha commentato:

    dici di eliminare per un periodo di tempo tutti gli zuccheri, sono compresi quelli della frutta fresca e secca?

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      ha commentato:

      Ciao Caterina,
      dipende dal loro contenuto di zuccheri. Puoi consumare frutti rossi e frutti di bosco, kiwi, albicocche quando sarà la loro stagione e bacche (goji, inca, more di gelso). La frutta secca (datteri, fichi, albicocche, prugne, uvetta) hanno un indice glicemico alto ed è preferibile non consumarla nel periodo “sugar free”. Un caro saluto

  5. Avatar
    ha commentato:

    Ciao, confermo anch’ io ottimo il lunedi’ per le newsletter molto utili e chiare, grazie

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      ha commentato:

      Ciao Loreta,
      grazie per aver espresso la tua preferenza! Un saluto

  6. Avatar
    ha commentato:

    Tuttavia, come affermato in “What the Health”, il film/documentario che dovreste aver visto o quantomeno sentito parlare (e che comuque é un tantino di parte, visto che per loro la sola via d’uscita é un’alimentazione vegana) non é solo il lattosio/zuccheri il problema: il latte é in fin dai conti un siero materno, prodotto dalle vacche per nutrire e far sviluppare i vitelli. Quindi pieno di ormoni. L’uomo é l’unico essere vivente che si nutre di un latte di un’altra specie, spesso anche in età adulta ed quantità eccessive (me compreso, mi capita a volte di bere una bottiglia sana da 1 litro di latte intero per il semplice fatto che é buono). Secondo me se venisse tolto dal commercio non morirebbe nessuno.

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      ha commentato:

      Ciao Gianluca,
      condividiamo e sposiamo le tue riflessioni, anche se non è necessario toglierlo dal mercato, ma essere consapevoli e indirizzare le nostre scelte su prodotti di qualità per quel che riguarda i derivati del latte,come ad esempio del formaggio da latte crudo e proveniente da mucche allevate al pascolo, della ricotta di capra, del parmigiano 36 mesi. Il tutto per un consumo moderato e non su base quotidiana. Un caro saluto

  7. Avatar
    ha commentato:

    Preferirei la newsletter il sabato! Grazie mille per tutto, sempre molto interessante! Vi saluto Annika

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Annika,
      grazie per aver espresso il tuo parere! Un saluto

  8. Avatar
    ha commentato:

    Sì concordo col lunedì mattina.
    Vorrei sapere se finito il percorso, si è sempre iscritti e quindi poter accedere al login ?
    Grazie

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Tonia,
      grazie anche a te per aver espresso il tuo parere. Una volta iscritta al programma, sarà a disposizione nella tua area riservata, per sempre. Un caro saluto

  9. Avatar
    ha commentato:

    buongiorno, preferisco il lunedì perché durante il weekend evito il contatto con il PC.
    Sono molto interessata al programma che mi auguro di poter iniziare quanto prima.
    grazie.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Claudia,
      grazie di aver espresso il tuo parere. Ti aspettiamo nel programma!

  10. Avatar
    ha commentato:

    articolo molto interessante peccato che i dolci mi piacciacciano molto.

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      ha commentato:

      Ciao Giuliana,
      non è necessario bandire i dolci, basta prepararli con latte di cocco, di mandorla se il problema è l’intolleranza al lattosio o con dolcificanti naturali a bassissimo impatto glicemico se desideri limitare il consumo di zuccheri. Trovi tantissime ricette nel blog. Un caro saluto

  11. Avatar
    ha commentato:

    Io sono intollerante e ho quasi smesso di prendere latticini, Mangio tutto fatto in casa perchè il lattosio e derivati sono dappertutto, dolci non ne mangio, pane poco, pasta poca, la mia pancia sta bene e non ho più problemi cutanei. Però se per sbaglio mangio un po’ di ricotta sto subito male
    Anche da bambina non lo digerivo e avevo uno sfogo alla pelle Avevo problemi anche con il latte materno Non ho mai abusato di zuccheri

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      ha commentato:

      Ciao Luisa,
      brava! Essere morigerata ti sta aiutando ad avere l’intestino in equilibrio ma sembra che l’intolleranza sia ancora presente. Prova ad eliminare del tutto il glutine (pane e pasta) e sostituirlo con pochi cereali integrali in chicchi alla fine del pasto. Il tuo intestino e sistema immunitario si rinforzerà ed è probabile che con il tempo riuscirai a tollerare anche un po’ di lattosio, magari iniziando da quello di capra, in genere più tollerato. Un caro saluto

  12. Avatar
    ha commentato:

    Salve, sono d’accordo con quanto scritto riguardo allo zucchero in generale anche se faccio presente che senza l’enzima lattasi non si è in grado di digerire il lattosio scindendolo in galattosio e glucosio per cui affermare che “l’intolleranza al lattosio è una bufala” mi sembra un po’ esagerato. Se una persona è in perfetta salute, con un microbioma sano, ma è sprovvista dell’enzima lattasi avrà comunque problemi a digerire latte e derivati, specialmente se freschi.

    Per quanto riguarda, invece, la newsletter, la preferivo di sabato.
    Un caro saluto.

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      ha commentato:

      Ciao Luciano,
      il titolo è volutamente provocatorio, scelto con l’intento di spostare l’attenzione sulla salute generale dell’intestino, spesso trascurata. Poi ovvio che ogni caso è a sé e va valutato senza generalizzare. Grazie per aver espresso la tua opinione in merito alla newsletter. Un caro saluto

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