Menopausa è…quando la vita ti dona una seconda giovinezza10 min read

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La menopausa è un momento atteso generalmente con ansia dalle donne, dove vampate di calore, sbalzi d’umore e aumento di peso, sono alcuni delle problematiche con le quali ci si ritrova a dover convivere.

Criticità enfatizzate anche dalla medicina ufficiale che per lungo tempo, l’ha trattata alla stregua di una malattia, concepita per lo più solo come l’inizio dell’invecchiamento.

In realtà la menopausa è un processo biologico naturale che segna la fine del ciclo mestruale e quindi la fine dell’età fertile di una donna.

Una fase che può essere invece l’inizio di una stagione meravigliosa della vita, se solo ci concedessimo la possibilità di concentrarci sull’altro lato della medaglia.

Una questione di ormoni

Questa fase è caratterizzata principalmente da un riassetto degli ormoni, in primo luogo quelli coinvolti nel sistema riproduttivo:

  • l’ormone follicolo stimolante, FSH
  • l’ormone luteinizzante, LH
  • gli estrogeni (estrone, estridiolo, estriolo)
  • il progesterone

Quando si entra in menopausa?

Puoi considerarti in menopausa solo dopo 12 mesi di assenza continua e totale del ciclo mestruale (amenorrea).

Se questo avviene prima dei 40 anni, si parla di menopausa precoce, se avviene dopo i 55 anni, si parla di menopausa tardiva.

Il declino naturale degli ormoni  

Già dall’età di 35 anni, le ovaie diventano più piccole ed iniziano a produrre meno estrogeni e progesterone (gli ormoni che regolano il ciclo mestruale) e la fertilità diminuisce.

Dai 40 anni ai 50, il ciclo può diventare più lungo o più corto, più abbondate o più scarso, più o meno frequente finché alla fine, in media, entro i 51 anni, le ovaie smettono di produrre ovuli e non si ha più il ciclo mestruale.

Non si entra in menopausa dall’oggi al domani

Come hai visto, non si entra in menopausa repentinamente: il corpo si prepara a vivere questa fase, molto lentamente, con mutazioni graduali della durata anche di un decennio.

Per convenzione, generalmente si identificano tre fasi, tre stadi:

  • premenopausa
  • menopausa
  • post-menopausa

Premenopausa (perimenopausa)

Questa fase è caratterizzata dalla diminuzione della funzione ovarica.

L’ipofisi, riceve il messaggio che le ovaie funzionano in modo ridotto e secerne una quantità maggiore dell’ormone follicolare stimolante, il FSH che stimola le ovaie a produrre ovociti, estrogeni e progesterone.

Man mano che si esauriscono i follicoli nelle ovaie, si possono manifestare irregolarità del ciclo mestruale con flusso scarso o abbondante, più breve o più lungo che può assumere un carattere emorragico in caso di presenza di fibromi uterini.

Se in una prima fase vi è una iperproduzione di estrogeni, in una seconda fase, questi diminuiscono progressivamente, ed è a seguito di questa carenza, che iniziano a manifestarsi disturbi dal carattere soggettivo del tipo:

  • vampate
  • sudorazione notturna
  • sbalzi d’umore e depressione
  • disturbi del sonno
  • calo di memoria
  • aumento di peso
  • aumento della caduta dei capelli

Fluttuazioni ormonali e vampate di calore

Si stima che il 75% delle donne americane in menopausa, soffrano di vampate di calore, un improvviso e rapido aumento della temperatura e che nell’80% di casi, questa condizione perduri per circa 2 anni.

La diminuzione dell’estrogeno in particolare, sembra avere un impatto sull’ipotalamo, una parte del cervello che viene spesso indicata come “il termostato del corpo”, poiché regola la temperatura corporea, i modelli di sonno, gli ormoni sessuali, gli stati d’animo e l’appetito.

Menopausa

Tecnicamente, dopo un anno di assenza delle mestruazioni, inizia la seconda fase, quella della menopausa vera e propria: l’organismo ha completato il ciclo della fertilità e gli ormoni si stanno regolando su un nuovo registro.

La velocità con cui vari ormoni riproduttivi si adattano durante questo periodo, varia molto da donna a donna.

Studi hanno rilevato che i sintomi della menopausa variano considerevolmente in termini di durata della loro intensità, poiché donne della stessa età possono avere livelli ormonali molto diversi tra loro.

Gli ormoni diminuiscono ma non in modo rapido e lineare, bensì in modo lento e irregolare.

Questo ci aiuta a capire perché il ciclo si presenta ad intermittenza durante la premenopausa e a volte si ripresenta anche durante la menopausa.

Quali esami fare per capire che sei in menopausa?

L’età, l’assenza del ciclo mestruale per più mesi, sono segnali sufficienti e generalmente non è necessario ricorrere ad alcun esame.

Tuttavia, in determinate circostanze, il medico può raccomandare esami del sangue per verificare il tuo livello di:

  • ormone follicolo-stimolante (FSH) ed estrogeno (estradiolo)
  • ormone stimolante la tiroide (TSH), perché una tiroide iperattiva (ipertiroidismo) può causare sintomi simili a quelli della menopausa

La carenza di estrogeni e il processo d’invecchiamento

La carenza di estrogeni può accelerare il processo d’invecchiamento e questo avviene soprattutto a carico di tessuti degli organi genitali e dell’apparato scheletrico.

Per cui ai sintomi soggettivi della premenopausa se ne possono ora sommare altri:

  • secchezza vaginale
  • debolezza del tessuto osseo
  • aumento del rischio di malattie cardiovascolari
  • aumento di peso

Menopausa e secchezza vaginale

In questo periodo della vita, la vagina, che non deve più far fronte ad un eventuale parto, subisce delle naturali modificazioni fisiologiche: si accorcia, perde elasticità (atrofia vaginale) e sensibilità, diminuisce la produzione di umidità.

Tutti fattori che possono causare secchezza, lieve sanguinamento durante i rapporti sessuali e riduzione del desiderio stesso (libido).

Una minore lubrificazione rappresenta anche una minore difesa verso i batteri e può accompagnarsi ad una maggiore suscettibilità alle infezioni del tratto urinario.

Il rapido calo dei minerali e le ossa

Un fattore che, se sei una donna appena entrata in menopausa, non puoi ignorare, è tenere sotto controllo la debolezza del tessuto osseo dovuto al progressivo calo dei minerali.

Questa è molto rapida nei primi anni dall’entrata in menopausa, mentre è più lenta negli anni successivi.

La diminuzione della densità ossea è una diminuzione fisiologica a cui non ci si può sottrarre e che se sottovalutata può favorire l’osteoporosi ed una facilità a fratture della colonna vertebrale, fianchi e polsi, in età avanzata.

Esserne consapevole ti aiuta a contrastarla e rallentarla con un’adeguata alimentazione e una mirata integrazione, tutti aspetti che analizzeremo più avanti.   

Calo di estrogeni e rischio di malattie cardiovascolari

Studi dimostrano come dopo la menopausa in una donna, aumenti il rischio di malattie cardiovascolari.

Le malattie cardiache sono la principale causa di morte nelle donne e negli uomini ed è buona cosa proteggere il tuo cuore, riducendo il colesterolo o la pressione sanguigna se è troppo alta.

Importante anche fare esercizio fisico regolare, seguire una dieta sana e mantenere un giusto peso.

Menopausa e aumento di peso

A seguito del metabolismo che rallenta, molte donne aumentano di peso durante la pre, la meno e la post-pausa.

Potrebbe essere necessario adottare una dieta che preveda un basso contenuto di carboidrati e fare più attività fisica.

Quanto è utile la terapia ormonale sostitutiva? (TOS)

Uno dei modi più comuni per alleviare gli effetti collaterali della menopausa, è il ricorso ai farmaci e alla terapia ormonale sostitutiva (Tos).

Questa in genere comporta l’assunzione di estrogeni e, o farmaci sostitutivi progestinici o l’utilizzo di creme ormonali.

Tuttavia questi farmaci non sono immuni da ulteriori e seri rischi a carico della salute.

La menopausa non è una malattia

Questo fin qui descritto è però il rovescio della medaglia, ciò che tutti mostrano, puntando il dito solo sull’aspetto problematico, dimenticando che la menopausa è un processo naturale e che sta a noi fare in modo che si compia nel modo più equilibrato possibile.

La buona notizia

Alcune ricerche mostrano che circa il 50% delle donne che vivono negli Stati Uniti dichiara di essere più felice e più soddisfatta tra i 50 ei 65 anni rispetto a quando aveva 20, 30 o 40 anni.

Secondo un’altra ricerca pubblicata dalla North American Menopause Society, alcuni studi hanno rilevato che fino all’80% delle donne che sono entrate in menopausa, non hanno riportato alcuna diminuzione della qualità della vita e solo il 10% ha riferito sintomi quali depressione, irritabilità o stanchezza.

La buona notizia è questa: ci sono modi naturali di gestire gli effetti collaterali della menopausa senza aumentare il rischio di alcune malattie.

Va detto infine che la menopausa non dura per sempre, il tuo corpo, nel tempo, si abitua ai nuovi cambiamenti.

Curare i sintomi con l’Ayurveda

Molte piante contengono ormoni naturali (come i fitoestrogeni) dalle proprietà riequilibranti sugli ormoni femminili e possono essere un valido aiuto in questo periodo di transizione.

In Ayurveda, molte sono le piante note per agire sul benessere femminile anche durante la menopausa: aiutano a sostenere la libido, contrastano la depressione e grazie alle loro proprietà adattogene, facilitano il corpo ad adattarsi a questa nuova fase.

Le principali sono:

Altri rimedi naturali impiegati nel trattamento dei sintomi della menopausa sono:

  • radice di liquirizia
  • foglie di lampone rosso
  • iperico
  • albero casto
  • salsapariglia
  • trifoglio rosso
  • erba di grano

Un bravo erborista o un medico ayurveda saprà indirizzarti verso il rimedio migliore a seconda del sintomo prevalente.

L’integrazione in menopausa

Abbiamo visto come nei primi anni dall’entrata in menopausa, vi sia un calo piuttosto brusco di minerali che ti espone a carenze importanti quali una maggiore fragilità ossea, capelli che si diradano, unghie e denti che si indeboliscono.

Possiamo contrastare questo fenomeno ricorrendo all’integrazione e soprattutto eliminando cibi che notoriamente sono “ladri” di minerali, come il latte vaccino e i suoi derivati.

Vitamine e minerali

Due sono le vitamine che non dovrebbero mancare, soprattutto nel periodo invernale e se trascorri la maggior parte del tempo in ufficio o in casa, lontano dal catturare i noti benefici dei raggi del sole.

La Vitamina D3 da assumere unitamente alla K2 per far in modo che il calcio vada effettivamente a migliorare la densità ossea e non a depositarsi nei tessuti molli e nelle arterie.

La vitamina K2 ha un naturale effetto anticoagulante, per cui se stai assumendo farmaci dalle stesse proprietà, consulta il tuo medico.

Spesso tendiamo a sottovalutare il fatto che le ossa non hanno bisogno solo di calcio, ma di vari altri minerali di cui ad esempio le alghe ne sono naturalmente ricche.

Queste vanno aggiunte alla dieta solo se non si hanno disturbi della tiroide.

Altri minerali che potrebbe essere utile integrare in questa fase, sono il selenio e lo zinco.

 Il ruolo fondamentale dei grassi sani

Durante la menopausa si ha un aumento generale del calore, una maggiore propensione fisiologica all’infiammazione e di conseguenza alla disidratazione e alla secchezza.

Per questo oltre ad un maggior consumo di acqua e tisane calde lontano dai pasti, i grassi sono un ottimo aiuto.

Sono fondamentali per assorbire certe vitamine e fissare i minerali nelle ossa, contrastare la secchezza e idratarti profondamente a livello cellulare.

Non aver timore di portare sulla tavola olio di cocco e ghi oltre a dell’ottimo olio di extravergine di oliva da usare soprattutto a crudo.

Una dieta sana per aiutare ad equilibrare gli ormoni

Ricorrere ai rimedi naturali e alle erbe, anche se un ottimo aiuto, a poco serve se non attui alla base, un’alimentazione corretta ed un sano stile di vita.

Assicurati, durante questo periodo di cambiamento di dare al tuo corpo tutto ciò di cui ha bisogno.

In conclusione

Se lavori sulla comprensione della menopausa, la accogli senza resistenze, ricorri a terapie appropriate senza mettere ulteriormente a rischio la tua salute, allora questo potrebbe persino essere uno dei momenti migliori e più significativi della tua vita.

I cambiamenti ormonali non producono solo gli effetti negativi che abbiamo visto, donano anche una maggiore maturità, sviluppo mentale e saggezza.

Uno stile di vita sano, un esercizio fisico costante ed una corretta alimentazione finalizzata a bilanciare gli ormoni come proponiamo nel Metodo Energy Training, può diventare la tua arma segreta.

Ti aiuterà a creare un nuovo paradigma, non più l’idea d’invecchiamento alla base della menopausa, ma una seconda e più matura giovinezza.


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Fonti:

www.mayoclinic.org

Draxe.com


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Maria Pia Festini

Operatrice olistica specializzata in nutrizione, si diploma alla SAUTÓN Academy di Devi Francesca Cillo dove ora è Tutor e Coach.
Laureata in Lettere, amante dello studio e della scrittura, alterna il lavoro di collaboratrice del blog a quello di consulente online e offline.
Collabora con centri olistici, erboristerie e organizza piccoli eventi in giro per l’Italia, a sostegno della diffusione e della conoscenza del SAUTÓN Approach, il metodo che dal 2013 l’ha trasformata nel fisico e nella mente regalandole una nuova vita.

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  1. Avatar
    ha commentato:

    ho copiato questo pezzetto per farti notare che c’è stato una svista : fra parentesi hai messo ipotiroidismo invece che ipertiroidismo : “…ormone stimolante la tiroide (TSH), perché una tiroide iperattiva (ipotiroidismo) può causare sintomi simili a quelli della menopausa”, ciao teresa

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Maria Teresa,
      grazie della segnalazione!

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