Ecco cosa succede alla microflora intestinale quando assumi un antibiotico5 min read

Antibiotici

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Nel campo della scienza medica è in corso negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione che sta scardinando il modo di fare diagnosi e aprendo nuove e incoraggianti prospettive riguardo la salute, la qualità della vita e la longevità di milioni di persone nel mondo.

Occhi puntati sull’intestino e sulla popolazione che lo abita

Tutto andrà rivisto e riconsiderato alla luce delle straordinarie scoperte in seguito alla decodificazione genetica della microflora intestinale (microbiota), che costituisce il 90% delle cellule presenti nel nostro organismo, resa possibile grazie al progetto METAHIT (Metagenomics of the Human Intestinal Tract) avviato nel 2008.

I primi risultati, noti a partire dal 2010, ci raccontano le preziose e innumerevoli funzioni di un complesso ecosistema popolato da batteri, funghi, lieviti, protozoi, microbi e dell’equilibrio tra schieramenti di specie amiche (simbionti), nemiche (patogene), e commensali (indifferenti).

Un equilibrio che quando è perfetto e costante, è un presidio di salute e lunga vita, ma viene messo a dura prova ogni giorno spesso senza averne la consapevolezza, da uno stile di vita in cui predominano stress, una dieta squilibrata e dalla facilità con cui si è abituati a prendere medicinali per placare ogni sintomo.

Tra questi gli antibiotici sono delle vere e proprie bombe a mano sulla microflora intestinale: colpiscono sia i batteri nocivi, sia quelli benefici.

Gli antibiotici: il rovescio della medaglia

Salutati come la panacea di tutti i mali, l’uso improprio che se n’è fatto negli ultimi decenni, ha portato e sta portando l’umanità verso una progressiva resistenza agli antibiotici più potenti di cui l’OMS ha già dato l’allarme nel 2014.

Un uso improprio che si riassume nella facilità della prescrizione da parte dei medici, in una assunzione irresponsabile da parte dei pazienti ed infine in un utilizzo frequente anche in caso di infezioni virali, verso cui gli antibiotici sono del tutto inefficaci.

Sempre più ricerche rivelano che l’abuso di antibiotici può provocare un’alterazione profonda dell’equilibrio della microflora intestinale spianando la strada ad una lunga serie di malattie.

Ecco cosa succede nell’intestino

Si è visto che anche una sola dose crea:

  • Una diminuzione della tipologia dei batteri benefici bifidobatteri e lactobacilli.
  • Un indebolimento della capacità dell’organismo di assimilare il ferro e digerire alcuni alimenti.
  • Una maggiore concentrazione di carboidrati rilasciati dall’intestino stesso.
  • Il rilascio di fucosio e acido sialico, due tipi di zuccheri liberati dai batteri benefici attraverso i loro enzimi, vere e proprie calamite per i patogeni.

Carboidrati e zuccheri, uniti alla distruzione dei batteri benefici, permettono un rapido sviluppo, una invasione, di specie patogeni come il batterio Clostridium difficile, che più comunemente sfugge al controllo e prolifera in modo esagerato, la Salmonella e il lievito Candida albicans.

Si origina un’alterazione dell’equilibrio della microflora e responsabile di gonfiore e dolore addominale, diarrea, infezioni gastro intestinali. Ad ogni ciclo di antibiotico il microbiota si indebolisce.

Ogni anno negli USA circa 14.000 persone muoiono a causa di infezioni dopo essere state sottoposte a prolungate terapie antibiotiche.

Perché la microflora intestinale è così preziosa

Ciò non dovrebbe meravigliare più di tanto dal momento che si è scoperto come l’intestino e l’apparato gastrointestinale sia anche il presidio del nostro sistema immunitario, preposto alla difesa dell’organismo da infezioni e malattie e che una prolungata terapia antibiotica mette in ginocchio.

Una microflora alterata prende il nome di disbiosi e si sta scoprendo essere implicata nella causa di molteplici patologie, dalle più lievi, insonnia, emicrania, stanchezza cronica, reazioni allergiche, celiachia, asma, diabete, fibromialgia, morbo di Crohn, alle più serie come il morbo di Parkinson e l’autismo.

La microflora intestinale è infatti preziosa anche per l’alto numero di neuroni che si è scoperto contenere e che abitano non solo le pareti dell’intestino, ma anche quelle del tubo digerente e dello stomaco.

Un vero e proprio sistema nervoso enterico, definito il “secondo cervello” che risponde in modo diretto alle emozioni e in una continua ed intima comunicazione con quello principale mettendo in luce lo stretto rapporto tra la salute dell’apparato gastro intestinale e le malattie mentali.

Antibiotici contro prebiotici e probiotici

Nuovi traguardi nella scienza medica che ci portano verso un nuovo paradigma, quello di considerare, prestare attenzione alla miriade di batteri che convivono in noi, adottando abitudini e misure volte a implementarli e nutrirli e non ad eliminarli e distruggerli con medicinali che spesso prendiamo con troppa disinvoltura.

Adottare una dieta sana ed equilibrata è il primo passo in questa direzione.

Le virtù dei probiotici, nutrimento per la microflora intestinale

Con il temine “probiotico” si intende quegli organismi vivi non patogeni, per lo più Lactobacillus e Bifidobacterium.

  • Contribuiscono a mantenere in buona salute la microflora intestinale
  • sono un ottimo aiuto nel processo digestivo e per il transito intestinale migliorando l’assorbimento
  • riducono il rischio di diarrea dovuta all’assunzione di antibiotici
  • prevengono le infezioni alle alte vie respiratorie
  • sono modulatori del sistema immunitario

Alimenti che li contengono naturalmente sono: i crauti o cavolfiori fermentati, i cetrioli sott’aceto, il miso (rimedio tradizionale giapponese che consiste in segale, fagioli, riso od orzo fermentato), il cioccolato fondente, le alghe spirulina e clorella, nonché lo yogurt, soprattutto quelli preparati con latte di capra per la presenza del bulgaricus.

Alimenti comunque non privi di controindicazioni: alcuni sono infiammanti come il cioccolato altri potenzialmente troppo raffreddanti, come lo yogurt, le microalghe e non adatte se hai una costituzione fredda.

Dopo il disastro di Fukushima è preferibile poi non consumare prodotti giapponesi.

Per questo è consigliabile ricorrere agli integratori. In Energy Foods trovi probiotici completi e di ottima qualità.

Prebiotici: un’altra possibile risposta agli antibiotici

I prebiotici sono alimenti ricchi di fibre composti da macromolecole non digeribili e dunque non assimilabili eppure molto importanti. Una volta che hanno raggiunto il colon (la parte terminale dell’intestino), vengono fermentati dai batteri stimolando la crescita e l’attività di ceppi benefici con la conseguente riduzione di quelli potenzialmente patogeni.

Sono ottimi alleati della salute e ottimi per il ripristino dell’equilibrio della microflora intestinale.

Il prossimo articolo sarà tutto dedicato a loro, non perderlo!

Leggi la prima parte di questo articolo: Microflora intestinale: quando il cibo diventa un lento veleno

Leggi la seconda parte di questo articolo: 6 rivoluzionarie scoperte scientifiche sulla microflora intestinale

Leggi la quarta parte di questo articolo: http://www.energytraining.it/microflora-intestinale-prebiotici/


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Maria Pia Festini

Operatrice olistica specializzata in nutrizione, si diploma alla SAUTÓN Academy di Devi Francesca Cillo dove ora è Tutor e Coach.
Laureata in Lettere, amante dello studio e della scrittura, alterna il lavoro di collaboratrice del blog a quello di consulente online e offline.
Collabora con centri olistici, erboristerie e organizza piccoli eventi in giro per l’Italia, a sostegno della diffusione e della conoscenza del SAUTÓN Approach, il metodo che dal 2013 l’ha trasformata nel fisico e nella mente regalandole una nuova vita.

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  1. Avatar
    ha commentato:

    Perfettamente d’accordo, sto leggendo molte cose su questo argomento e concordo pienamente che una buona flora batterica intestinale sia la chiave di una buona salute. Carissima Maria Pia , al posto dei probiotici, spesso molto costosi, cosa ne pensa dell’assunzione della inulina? Ovviamente seguita sempre da una corretta alimentazione. Un caro saluto!

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Laura, benvenuta sul blog.
      L’inulina è un prebiotico ed è un valido aiuto nel combattere i batteri nocivi e nello stimolare la crescita di quelli buoni per cui puoi senz’altro usarla.
      Un caro saluto.

  2. Avatar
    ha commentato:

    Bellissimo articolo! Come probiotici che ne pensi del kefiir di latte? Lo sto facendo fresco e a piccole dosi sento molti benefici..mi piacerebbe un tuo parere. Grazie!

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Liz,
      il kefir sarebbe un buon prodotto, ma quando è fatto a partire dal latte pastorizzato è un po’ caldo e grasso e può dare problemi se consumato troppo di frequente. Inoltre se lo consumi freddo può rallentare la digestione.
      In base alla nostra esperienza non va bene per uso quotidiano e non è adatto, in modo particolare, alle costituzioni calde e a quelle con muco.
      Un caro saluto

  3. Avatar
    ha commentato:

    A seguito di un piccolo intervento chirurgico sono costretta ad assumere antibioticoi. Quali probiotici mi consigliate per ridurne gli effetti negativi?
    Grazie.

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