Microflora intestinale: quando il cibo diventa un lento veleno6 min read

Microflora intestinale

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Il 90% della popolazione mondiale accusa problemi legati alla microflora intestinale.

Eppure l’intestino con i 10.000 miliardi di batteri che lo popolano, ha un ruolo preponderante nel garantirci salute, forza e longevità. Impariamo ad ascoltarlo!

Questo pazzo, pazzo mondo

Ogni giorno lo stile di vita che conduciamo in questa fetta di mondo occidentale, ci porta a nutrirci in modo sempre più squilibrato fatto di pasti veloci, da ingoiare in tutta fretta dove non c’è nemmeno il tempo di percepirne il vero sapore.

Spesso mettiamo in bocca cibo industriale confezionato, a volte precotto, o surgelato senza essere affatto consapevoli che pasto dopo pasto, giorno dopo giorno, quel cibo ci infiamma, ci intossica, non ci nutre, anzi ci avvelena lentamente provocando alterazioni nel nostro sistema gastrointestinale, aprendo la strada alla disbiosi.

Sai che cos’è la disbiosi?

È lo squilibrio della microflora intestinale, di quel popolo di 100.000 miliardi di microrganismi viventi che convivono con noi ogni giorno: batteri, lieviti, funghi, protozoi, microbi.

Alcuni sono simbionti, cioè instaurano con l’intestino e l’apparato digerente che li ospita, un rapporto di reciproco vantaggio: si nutrono e proliferano in cambio di un prezioso aiuto nell’assorbimento dei nutrienti: una parte di acqua, zuccheri, alcune vitamine, minerali, acidi grassi liberi. Inoltre nutrono e proteggono la mucosa della parete intestinale.

Il microbiota (così gli scienziati preferiscono chiamare la microflora intestinale) simbionte ci protegge inoltre dalle infiammazioni e dall’altra categoria di microrganismi, quelli patogeni, che ci fanno ammalare.

Quest’ultimi sono batteri, tossine e si nutrono ad esempio, della fermentazione e putrefazione delle proteine animali in eccesso che lo stomaco non è riuscito a digerire. Si attaccano e ristagnano nel colon e liberano ammoniaca, ammine, fenoli e solfuri dando origine a processi infiammatori.

Sono zuccheri e lieviti in eccesso e nutrono ad esempio la Candida albicans, lievito responsabile di una serie di infezioni nella mucosa intestinale e vaginale purtroppo molto diffuse.

Perché la microflora intestinale si altera?

  • Una dieta squilibrata
  • Un’alimentazione iperproteica
  • Un abuso di cibi che irritano ed infiammano l’intestino,come glutine, farine, lieviti, latte e latticini, semi oleosi, zuccheri, pasti ricchi di carboidrati e poveri di fibre.

Queste le cause principali della disbiosi, l’alterazione della microflora intestinale.

Se a ciò si aggiungono cattive abitudini, come quella di…

  • cenare tardi
  • consumare un frutto o un dolce a fine pasto
  • non masticare bene il cibo

…ecco che si crea una continua fermentazione nell’intestino.

È il terreno ideale per la proliferazione e il sopravvento di batteri patogeni, muffe, lieviti pericolosi e per un’infiammazione progressiva del colon tipica di forme più o meno gravi di coliti.

Altre cause che alterano la microflora intestinale sono:

  • gli antibiotici
  • lo stress
  • un’igiene eccessiva

Refrigerazione, pastorizzazione, trattamento delle acque, sterilizzazione degli ambienti hanno portato le popolazioni industrializzate ad una minore esposizione ad un ventaglio di microrganismi utili per la microflora intestinale.

Come riconoscere l’alterazione della microflora intestinale?

I sintomi sono diversi: flatulenza, lingua bianca, intolleranze ed allergie alimentari, stitichezza, prurito agli occhi, naso ed ano, dolori articolari, memoria debole, mal di testa, insonnia, problemi alla vista.

E se fosse colpa della disbiosi?

Grazie alla lettura del metagenoma intestinale, i cui risultati sono stati resi noti nel 2011, sorprende sapere che la disbiosi è responsabile di una lunga serie di patologie:

  • obesità
  • diabete
  • asma
  • celiachia
  • eczemi della pelle
  • malattie autoimmuni
  • depressione
  • stipsi cronica
  • nervosismo
  • allergie
  • dolori articolari
  • insonnia
  • stanchezza
  • cistite
  • sindrome del colon irritabile
  • emicrania
  • morbo di Crohn
  • fibromialgia
  • autismo
  • carenza di minerali
  • infiammazione della prostata e della vescica
  • perdita del desiderio sessuale
  • secrezione vaginale
  • candida

Come prendersi cura della microflora intestinale?

La strada maestra è un regime alimentare sano che preveda:

  1. Un giusto equilibrio tra proteine animali e vegetali per non raffreddare, rallentare la digestione e creare ulteriore debolezza intestinale: carne rossa, carne bianca, pesce (di piccola taglia) e uova, sono fondamentali, per rinforzare l’intestino.
  2. Limitare ad uno o due volte la settimana il consumo di legumi, alimenti che contengono alcuni polisaccaridi poco digeribili: possono creare gonfiore e meteorismo.
  3. Consumare alimenti biologici e di qualità, visto che i pesticidi sono ovunque.
  4. Eliminare zuccheri raffinati e carboidrati, farine, cibi contenenti glutine, che irrita i vili intestinali anche se non si è celiaci e neutralizza gli enzimi adibiti alla digestione delle proteine.
  5. Consumare solo moderate quantità di cereali integrali in chicchi e senza glutine: riso, quinoa, miglio, mais, grano saraceno, amaranto e solo alla fine del pasto.
  6. Smettere di nutrire lieviti, muffe e batteri patogeni con il consumo di zuccheri, alimenti lievitati e lievito anche da pasta madre.
  7. Eliminare il latte, latticini, formaggi responsabili di riempire l’addome ed il corpo di muco.
  8. Eliminare tutti quegli alimenti che creano fermentazione intestinale: vino, birra, (anche un solo dito distruggono gli enzimi del pasto che si è o si sta consumando), bevande gasate.
  9. Eliminare alimenti riscaldanti ed irritanti: pomodoro, peperoncino, pepe, zenzero, miele, cioccolata, salumi, crostacei e semi oleosi. Usare invece alimenti ricchi di acidi omega-3 che contengono nutrienti antinfiammatori come sardine, sgombro, salmone, semi di chia, semi di lino.
  10. Introdurre grassi sani e saturi per facilitare l’intestino nell’assorbimento dei minerali:olio extravergine di oliva, olio di cocco, ghee.
  11. Ricorrere ad una dieta ricca di fibre: verdure per l’80% cotte e soprattutto a foglia verde facendo attenzione a cavoli, cavolfiori e broccoli che creano gonfiore.
  12. Consumare in modo moderato frutta possibilmente cotta e rigorosamente lontano dai pasti per evitare fermentazione
  13. La Dieta dei Carboidrati Specifici (DCS) infine è la soluzione definitiva in caso di morbo di Chron o quando la disbiosi ha scatenato una seria patologia.

Un regime in cui vengono totalmente eliminati cibi che contengono amidi e zuccheri complessi (disaccaridi e polisaccaridi) per non dare più alcun nutrimento ai batteri, funghi e lieviti patogeni.

Questi privati del loro “cibo”, smettono di sopravvivere e di moltiplicarsi venendo piano piano sconfitti dai batteri simbionti riequilibrando la microflora intestinale.

Introdurre nella dieta integratori di probiotici ed enzimi sistemici

Con il temine “probiotico” si intende quegli organismi vivi simbionti, per lo più Lactobacillus e Bifidobacterium che contribuiscono a mantenere in buona salute la microflora intestinale. Sono un ottimo aiuto nel processo digestivo, migliorano l’assorbimento dei nutrienti, riducono il rischio di diarrea dovuta all’assunzione di antibiotici.

È bene anche rafforzare la digestione con l’introduzione di enzimi che migliorino l’assorbimento di proteine, grassi, vitamine e sali minerali. Inoltre curano stipsi, diarrea, meteorismo e colite.

È con questo linguaggio che l’intestino ci parla quando non è più in equilibrio e spesso non lo ascoltiamo, tanto siamo impegnati a cercarne le cause dei nostri disturbi altrove. Basterebbe invece, posare gli occhi su ciò che mettiamo nel piatto ogni giorno.

Questo che hai letto è il primo articolo di una serie dedicata alle virtù della nostra microflora intestinale. Non perdere il prossimo: scopriremo le 8 sorprendenti scoperte derivanti dal sequenziamento del genoma dei batteri intestinali che stanno facendo crollare convinzioni e paradigmi della scienza medica.

Leggi la seconda parte di questo articolo: 6 rivoluzionarie scoperte scientifiche sulla microflora intestinale

Leggi la terza parte di questo articolo: Ecco cosa succede alla microflora intestinale quando assumi un antibiotico

Leggi la quarta parte di questo articolo: Come nutrire la microflora intestinale: la parola ai prebiotici


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Maria Pia Festini

Operatrice olistica specializzata in nutrizione, si diploma alla SAUTÓN Academy di Devi Francesca Cillo dove ora è Tutor e Coach.
Laureata in Lettere, amante dello studio e della scrittura, alterna il lavoro di collaboratrice del blog a quello di consulente online e offline.
Collabora con centri olistici, erboristerie e organizza piccoli eventi in giro per l’Italia, a sostegno della diffusione e della conoscenza del SAUTÓN Approach, il metodo che dal 2013 l’ha trasformata nel fisico e nella mente regalandole una nuova vita.

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    ha commentato:

    Grande Maria Pia:-)))Bellissimo e ricco articolo

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      ha commentato:

      Ciao Stefano,
      Grazie per il tuo feedback!
      Un caro saluto

  2. Avatar
    ha commentato:

    Salve, sono Stefano.Le chiedo se gli integratori energy food e energy zym vanno bene per ripristinare l’ intestino,in caso di addome gonfio,colon irritabile,diarrea,bruciore di stomaco,ecc..

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Stefano,
      Benvenuto sul blog,
      Gli integratori Energy Flora e Energy Zym sono perfetti per il tuo caso. Fai dei cicli di due o tre mesi e poi sospendi per venti giorni.
      Un caro saluto

  3. Avatar
    ha commentato:

    Articolo molto interessante!
    L’alimentazione è uno degli aspetti più importanti per vivere bene.
    Purtroppo essa viene relegata ad una azione automatica da compiere 3 volte al giorno senza la minima conoscenza di ciò che si introduce nel nostro corpo.
    Occorre farsi una cultura dell’alimentazione più completa possibile per vivere al meglio!
    Grazie!!!”

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Giada,
      Benvenuta sul blog,continuando a leggere i nostri articoli o seguendo il programma di otto settimane riuscirai a scoprire piccoli grandi e semplici segreti di un vivere sano.
      Un caro saluto

  4. Avatar
    ha commentato:

    Articolo ben scritto e molto utile, complimenti 😉

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao,
      grazie per il tuo feedback.
      Un caro saluto

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        ha commentato:

        Maria Pia, potresti dirmi cosa intendi per semi oleosi e cosa intendi per frutta secca? Grazie 1000

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          Ciao Roberta,
          i semi oleosi sono mandorle, noci, noci Pecan, noci di Macadamia, semi di zucca, semi di girasole, e così via…
          La frutta secca è la frutta disidratata: uvetta, albicocche secche, fichi secchi, prugne secche, e così via…
          Un caro saluto

  5. Avatar
    ha commentato:

    Ciao Francesca e tutto il tuo team!!!!!!
    ho problemi intestinali…sulla via della guarigione….(sono fiduciosa)
    sono andata dal maestro Zhou !!!!!
    Fantastico ….
    mi consigli un buon probiotico ?

  6. Avatar
    ha commentato:

    GRAZIE PER LA VOSTRA DISONIBILITA VERSO TUTTI COLORO CHE CON I VOSTRI CONSIGLI POSSONO MIGLIORARSI E TRARRE VANTAGGIO alla propria salute

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      ha commentato:

      Grazie, Elia!
      Un caro saluto

  7. Avatar
    ha commentato:

    Vero riguardo i cibi da eliminare.. assomiglia molto alla paleozona. Invece le alghe infiammano?

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Jennifer,
      le microalghe sono leggermente rinfrescanti e non infiammano. Sono preziosi alimenti ricchi di minerali, vitamine, proteine e antiossidanti. Depurano, ripuliscono e rinforzano il sistema immunitario.
      Un caro saluto

  8. Avatar
    ha commentato:

    Articolo interessantissimo!!!grazie !!!

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Arianna,
      benvenuta sul blog e grazie per il tuo feedback!

  9. Avatar
    ha commentato:

    Interessante l articolo. mi chiedo perché i semi oleosi vanno eliminati. E cosa intendi per riscaldanti.visto che io ho una costituzione tendenzialmente fredda sono cmq controindicati? Grazie

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Cristina,
      sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto. I semi oleosi sono infiammanti a causa dell’acido fitico che contengono. Anche se hai una costituzione fredda, è meglio non abusarne e metterli sempre in ammollo con acqua e limone per circa venti minuti prima di consumarli.
      Un caro saluto

  10. Avatar
    ha commentato:

    Ciao ragazze sono Paola ho fatto con voi il percorso di otto settimane che e stato a dir poco favoloso..risultato ..tanta energia carica perdita non cercata di peso ma mi piace e pancia sgonfia e soprattutto non avevo più quella brutta sensazione di stanchezza!!ero contentissima…ora non riesco a capire cosa sto facendo di sbagliato cosa ho introdotto o ho tolto visto che mi sono ritornati tutti i sintomi negativi di prima del percorso…soprattutto stanchezza e gonfiore addominale!!!ora voi cosa mi consigliate di fare?;!ciao un caro saluto Paola

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Paola,
      siamo felici degli ottimi risultati che avevi ottenuto. Il gonfiore e la stanchezza sono sintomi di una digestione che si sta rallentando. Evita frutta e dolci a fine pasto, vino e alcolici, mangia i cibi nell’ordine giusto come ti abbiamo insegnato. Puoi fare un ciclo di probiotici per rinforzare la microflora. Se poi hai bisogno di una guida tutta per te, scrivici pure.
      Un caro saluto

  11. Avatar
    ha commentato:

    Ora grazie a questo post ho capito che sto esagerando con i semi oleosi ne vado matta e mi sa che ne abuso…ecco xche il gonfiore e la stanchezza!!ma una cosa mi fa specie..lo zenzero..xche da stanchezza???e gonfiore??

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Paola,
      lo zenzero è una spezia molto calda e riscaldante e andrebbe usata con parsimonia da chi ha sintomi di calore: mal di stomaco, reflusso gastrico, ulcere, afte. Non dà invece gonfiore né stanchezza.
      Un caro saluto

      • Avatar
        ha commentato:

        Ciao grazie x l’interesse e la disponibilità ascolterò il tuo consiglio e mi sa che dovrò rileggere i suggerimenti e le preziose parole scritte nel trattamento xche voglio ritornare ad avere quell energia che avevo prima…un grande abbraccio!!!

        • Avatar
          ha commentato:

          Sì Paola,
          riprendere in mano il programma è un’ottima idea.
          Un abbraccio anche a te

          • Avatar
            ha commentato:

            Buondì volevo chiedere se faccio bene a riscaldate il mio riso in un goccio d olio di sesamo caldo….e’ buonissimo!!!!

          • Avatar
            ha commentato:

            Ciao Paola,
            sì, sì, puoi farlo. Ma il top è riso con un cucchiaino di ghi.
            Un caro saluto

  12. Avatar
    ha commentato:

    Come sempre bellissimo articolo, complimenti a Lei e un bentornato a Francesca! In base alla dieta priva di carboidrati specifici sono escluse anche le verdure? Tipo broccoli, carote, zucchine? Grazie di cuore, un abbraccio.

    • Avatar
      ha commentato:

      Grazie Laura,
      nella Dieta dei Carboidrati Specifici (DCS), non tutte le verdure sono consentite. Broccoli, zucchine e carote sì.
      Un abbraccio anche a te.

  13. Avatar
    ha commentato:

    Grazie x il suggerimento….stasera lo provo un abbraccio

  14. Avatar
    ha commentato:

    Trovo veramente riscontri validi nei vostri articoli. Bel lavoro!
    Ho un reflusso biliare, atrofia dei Villi che spesso mi ha dato crolli di energia anche a livello mentale. Quali verdure dovrei evitare? Fa male il cioccolato extra fondente o crudo, alghe e funghi? Quali passi per rinforzare l intestino? Vanno bene gli albumi? Prendo la maca, vit D, B12, spirulina e a volte klamath. Grazie e complimenti della.Buona informazione.

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      ha commentato:

      Ciao Arianna,
      siamo contenti che i nostri articoli ti piacciono. Per il reflusso cerca di evitare cibi e verdure troppo riscaldanti come pomodori, peperoni, melanzane. Anche il cioccolato in tutte le sue composizioni è troppo riscaldante per te, come pure miele e spezie, quali peperoncino e zenzero.
      Le alghe vanno bene perché rinfrescanti.
      Un primo ottimo passo, oltre a seguire un’alimentazione sana come spiegato nell’articolo, è quella di fare dei cicli di almeno 3 mesi continuativi con i probiotici. Trovi tutte le indicazioni e approfondimenti qui
      http://www.energyfoods.it/articolo/31-energy-flora.asp
      Un caro saluto.

  15. Avatar
    ha commentato:

    ciao volevo chiederti se è troppo mangiare 150 gr di cereali senza glutine al giorno, perchè e la quantità che mangio ogni giorno tra pranzo e cena. Questa quantità può farmi male e darmi conseguenze come infiammazione aumento di peso ecc.? volevo specificare che da qualche anno mi alimento in modo vegetariano e dopo aver letto molti articoli sul vostro sito sto cercando di ridurre (ancora non riesco ad eliminarli del tutto) glutine soia legumi ,perchè diventata vegetariana mi sono accorta di mangiarne veramente in abbondanza. Un altro problema che sto cercando di risolvere sono gli attacchi di fame bulimici che ho praticamente ogni giorno , sembra che non riesco mai a saziarmi con conseguente aumento di peso di 10kg in un anno e mezzo ,in certe giornate sono arrivata a mangiarmi 500 gr di pasta tra pranzo e cena, quindi è da una settimana che sto cercando di eliminare la pasta sostituendola con cereali senza glutine e riducendo le porzioni a 150 gr al giorno , sto anche aumentando i grassi sani (che prima li avevo aboliti), invece per le proteine non so come integrarle perchè uova e latticini li ho eliminati da qualche mese e carne e pesce non vorrei ritornare a mangiarli,che consigli puoi darmi per migliorare la mia alimentazione e ridurre gli attacchi di fame?

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Cinzia,
      benvenuta sul blog e piacere di conoscerti.
      E’ un po’ troppo. L’ideale sarebbe introdurre 40-50 grammi di cereale integrale senza glutine solo in uno dei pasti principali, soprattutto se vuoi perdere peso o mantenerlo. Eliminare glutine e soia è prioritario.
      Le proteine, accompagnate da verdura e grassi sani, devono essere la base dei tuoi pasti. Purtroppo, seguendo un regime vegano, hai a disposizione pochi tipi di proteine (legumi, semi di canapa, semi di chia, superfoods proteici come spirulina e polline…). Il mio consiglio è di reintrodurre almeno uova e formaggi da latte crudo, in modo da poter fare una dieta più varia. Le proteine danno molta soddisfazione e se le consumerai come prima pietanza ti aiuteranno a non “abusare” dei carboidrati e a saziarti con più facilità.
      Queste sono alcune indicazioni. Se ti interessa avere un piano alimentare su misura ti consiglio di entrare nel Programma di Trasformazione e seguire l’alimentazione in stile Energy Training o, meglio ancora, prenotare una consulenza con Tutor da qui: http://www.energytraining.it/tutor/ e farti seguire passo passo da vicino da uno degli esperti tutor di Energy Training fino al raggiungimento dei tuoi obiettivi di salute e di peso.
      Un caro saluto

  16. Avatar
    ha commentato:

    “È bene anche rafforzare la digestione con l’introduzione di enzimi che migliorino l’assorbimento di proteine, grassi, vitamine e sali minerali.”
    Ecco volevo sapere quali tipi di “enzimi” per diminuire la diarrea quotidiana da due settimane
    Grazie mille attendo una vostra cortese risposta

  17. Avatar
    ha commentato:

    Mi ritrovo d’accordo con quasi tutti i punti dell’ articolo, ma per ritrovare la salute al 100% eliminerei del tutto, oltre a latte e latticini, anche la carne rossa, bianca, il pesce e le uova. In aggiunta incremento di cereali integrali, piu’ verdure crude anziche’ cotte e soprattutto non demonizzerei affatto il pomodoro e semi oleosi, e neanche zenzero e peperoncino, dalle proprieta’ antinfiammatorie e cicatrizzanti. A fine pasto bene mela, ananas o papaya, che non fermentano. Lontano dai pasti tutta la frutta del mondo. E per ultimo, con la cottura di frutta e verdura si perdono tutte le vitamine e le proprieta’ del cibo in questione. In sintesi il miglior modo per avere una flora batterica sana e’ avere un alimentazione vegana tendenzialmente crudista, fatta apposta per il disegno del nostro intestino. Questo e’ stato l’unico modo mio (e di tante altre persone) di guarire da anni e anni di disturbi vari.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Sara,
      avere una flora batterica sana non può prescindere dall’avere una digestione ottimale. E il cibo mal digerito crea fermentazione, gas e facilita la proliferazione di batteri patogeni e l’alterazione della microflora. I cereali integrali sono pur sempre carboidrati e quindi glucosio ed oltre che irritare l’intestino hanno un elevato indice glicemico. Frutta e verdure crude vanno contro una delle leggi fondamentali per una corretta digestione che è quella del calore. Senza calore nessun cibo può mai essere trasformato correttamente. I cibi crudi inoltre sono raffreddanti e rallentano la digestione che a lungo andare si indebolisce. Se vuoi approfondire il metodo Energy ti consiglio due video di Francesca giranti durante i weekend di Malta
      2 passi per la salute, l’energia e la forma fisica con il metodo Energy Training
      Buona visione e un caro saluto

  18. Avatar
    ha commentato:

    Ciao.Bisogna che prenda la carne e legumi visto che da 3-4 anni prendo quasi sempre legumi e ogni 6 mesi una cotoletta?
    Ho preso L’energy Training nel 2007 e applicato i consigli.Sono l’indiziato che puo’ essere vegetariano ma peso 54 kg per 1,77 di altezza.
    Per i carboidrati parli di tutta la pasta con il glutine?Poi anche dell’orzo e avena che contiene glutine?Quindi neanche 1 pizza ogni mese o 2 o gnocco se ne ho voglia?
    Io uso le zuppe a cena e basta poi mangio degli arachidi o noci.Non vanno bene ad inizio pasto come dici al punto 5?
    Infatti il miele l’ho tirato via perché mi disturbava e sto meglio.Anche la cioccolata non era il max.I semi oleosi ho ripreso 2 volte a settimana e sto bene.Anadrebbero tirati via tutti?
    La frutta cruda basta cuocerla in un pentolino appena appena?Va cotta anche la frutta secca?

    Grazie mille.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Juri,
      allora il programma Energy Training è cambiato molto dal 2007 e prestissimo ne uscirà una nuova versione! La carne sarebbe bello che la integrassi un po’ di più. Inizia da quella che più ti va a genio, magari sotto forma di polpette e consumala almeno 3 volte a settimana. Alterna con le uova, tre volte a settimana (tuorlo crudo e albume cotto) e diminuisci il consumo di legumi e aggiungi un po’ di formaggi da latte crudo, tipo il parmigiano 36 mesi o delle formaggette di capra.
      I carboidrati andrebbero ridotti il più possibile, soprattutto quelli contenenti glutine quindi anche orzo e avena.
      Se non hai grossi disturbi e sintomi di infiammazione, una tantum puoi consumare una pizza.
      Gli arachidi sono molto indigesti: preferisci noci, mandorle e mischiale alla verdura cotta se vuoi, ma senza esagerare. La frutta secca non va cotta e quella normale sì, solo riscaldata un attimo in un pentolino con poca acqua. Aggiungi sempre olio di cocco. Un caro saluto

      • Avatar
        ha commentato:

        Sono allergico all’albume.E’ uguale?Quindi il bianco delle uova va diviso dal giallo e cotto?Tutti e 2 cotti no?Le prendo sodi di solito.Sembra che le tolleri visto che non ho problemi.
        Per aumentare 6-7 kg è matematico farlo seguendo i giusti consigli o no?
        Gli arachidi non mi disturbano ma invece lo fanno a livello che non vedo?

        Grazie mille.

        • Avatar
          ha commentato:

          Ciao Juri,
          se sei allergico e quindi hai una reazione forte all’albume, consuma solo i tuorli crudi o cotti pochissimo. Per aumentare di peso devi prima capire se l’intestino assorbe bene i nutrienti e non è matematico con una dieta a basso contenuto di carboidrati, anzi, si tende a perdere peso se il tuo corpo ne ha la necessità. Gli arachidi contengono troppo sale e acidi grassi Omega 6 e sono infiammanti anche se non te ne accorgi. Meglio non consumarli o comunque in minime quantità e non quotidianamente

          • Avatar
            ha commentato:

            Grazie mille.
            Per la pasta al mais va bene a pranzo?Anche mais e riso?Poi vario con i lupini o altro.
            Aggiungo la carne che è stata assente per anni.Prendo anche il salmone biologico.Poi ho carenza di vitamine e minerali.Poi ho dei metalli pesanti da smaltire.
            Sto già tirando via gli arachidi e li diminiusco.Riduco la frutta secca e mele e banane,musli al mattino e le bilancio.
            Infatti la struttura ossea a bisogno di peso per tenermi su altrimenti ho dolore al collo e la schiena.
            Aggiungo omega 3 e 6.
            Cosi’ va bene il tutto?

            Grazie ancora di tutto.

          • Avatar
            ha commentato:

            Ciao Juri,
            tutto ciò che è pasta o che la ricorda, andrebbe eliminata. I inizia il pasto con le proteine (carne o pesce o uova) a cui aggiungi grassi sani, continua poi con una bella porzione di verdure cotte in modo leggero condite sempre con grassi sani e se proprio vuoi, aggiungi alla fine del riso o dei cereali in chicchi senza glutine (quinoa, miglio, grano saraceno). Per le vitamine puoi integrarle tramite superfoods e bacche: baobab, bacche di gojii, bacche inca (decisamente meglio dei lupini!), mirtilli. Per i metalli pesanti puoi fare un bel ciclo di tre mesi con la chlorella in iziando per gradi fino ad arrivare ad assumerne anche 10 compresse al giorno se ben tollerate.Trovi superfoods, integratori e Chlorella nel nostro shop online. Un caro saluto
            https://www.energyfoods.it/prodotto/energy-chlorella/

  19. Avatar
    ha commentato:

    Buongiorno Maria Pia,
    Volevo chiederle dei consigli su una dieta appropriata per il trattamento della SIBO e, se è possibile, sapere anche i quantitativi degli alimenti per raggiungere le 2000 calorie giornaliere. La ringrazio e le auguro una buona giornata.

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Federico,
      benvenuto sul blog! Ti consiglio di iniziare dal programma online che ti guida passo dopo passo verso il metodo SAUTÓN, in cui non è necessario calcolare calorie, ma fare attenzione a che ogni pasto sia ben equilibrato. Se seguito bene, dovrebbe ridurre l’infiammazione e notare dei benefici. Solo in un secondo momento e se non vi sono sintomi di miglioramento, potrai essere guidato nella SCD, la dieta dei carboidrati specifici, con l’aiuto di un tutor, se vuoi. Trovi ulteriori informazioni qui. Un caro saluto
      https://www.energytraining.it/presentazione/

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