Noce di cocco: elisir di lunga vita9 min read

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La noce di cocco è uno dei frutti più straordinari della natura e rappresenta da sempre una fonte di sostentamento per le popolazioni asiatiche e dell’Oceania.

Come il baobab per gli africani, la palma da cocco viene definita dai locali, albero della vita.

In questo articolo scopriremo il valore nutritivo e medicinale racchiuso in ogni sua parte:

  • Acqua di cocco
  • Latte di cocco
  • Polpa di cocco
  • Zucchero di cocco
  • Farina di cocco
  • Vino di cocco
  • Aceto di cocco

Com’è fatta una noce di cocco

In natura le noci sono in realtà racchiuse entro una buccia spessa, di colore verde o gialla e sono grandi il doppio rispetto a quelle che siamo abituati a vedere noi occidentali.

L’involucro entro cui la noce di cocco è racchiusa, viene aperto prima dell’esportazione e quello che arriva sui nostri scaffali dei supermercati è ciò che vi è racchiuso.

Il tempo di maturazione completa di una noce di cocco è di circa 14 mesi. Durante questo periodo la consistenza della polpa bianca e del liquido al suo interno variano.

Acqua di cocco, molto più di una bevanda nutriente

Nei primi 6 mei la noce è completamente piena di liquido trasparente dal colore un po’ lattiginoso: è l’acqua di cocco da non confondere con il latte che non si trova allo stato liquido nella noce, ma viene estratto.

Ma mano che matura, il liquido diminuisce, aumenta la concentrazione di proteine e zuccheri, lasciando il posto ad una polpa sempre più spessa e coriacea.

Nelle isole Samoa l’acqua di cocco della noce verde viene data ai neonati in sostituzione del latte in polvere o addirittura del latte materno. La medicina ayurvedica la cita come alimento che aumenta la produzione di sperma, favorisce la digestione e depura le vie urinarie.

L’acqua di cocco è ricca di minerali: potassio, calcio, magnesio e sodio, ed è priva di grassi. È un’ottima bevanda per sportivi, utile per rintegrare gli elettroliti persi con la traspirazione. Non solo.

È molto simile al plasma umano tanto che i medici la iniettano per via intravenosa per prevenire e curare la disidratazione. Studi recenti ha confermato come l’acqua di cocco appena estratta sia sterile, priva di batteri e microrganismi e se somministrata tramite fleboclisi, non danneggi i globuli rossi e sia ben tollerata dall’organismo.

L’acqua di cocco ha effetti positivi sul colesterolo

Uno studio ha messo in evidenza come il colesterolo buono (HDL) abbia registrato un aumento del 46.2 % ed il rischio di aterosclerosi sia diminuito del 41.1%

L’acqua di cocco si è dimostrata inoltre avere ottimi effetti nel curare infiammazioni e disturbi del sistema urinario: cistiti, calcoli renali e all’uretra e sembra essere efficace nella cura del glaucoma, riducendo la pressione intraoculare, e nei casi di cataratta.

Latte di cocco: eccellente sostituto dei latticini

Non è presente all’interno della noce, ma si estrae dalla spremitura della polpa ed è di un colore bianco e denso del tutto simile al latte vaccino.
A differenza dell’acqua, il latte di cocco è ricco di grassi (ne contiene una percentuale che va dal 17 al 24%), proteine e povero di zuccheri.

Ideale per chi è intollerante al lattosio o segue un regime alimentare vegetariano e vegano.
È considerato inoltre un alimento
ipoallergenico e come le altre parti del cocco, contribuisce ad alleviare allergie per la sua azione riequilibrante della microflora intestinale.

Molto versatile in cucina, il latte di cocco grazie al suo sapore non dolce e delicato, si presta nella preparazione di molti piatti: minestre, stufati, salse ed è alla base della cucina tipica thailandese e delle Filippine.

Il latte di cocco fermentato è un’ottima base anche per la produzione di yogurt e nelle Filippine viene usato per preparare la nata de coco, un dessert ricco di fibre dal sapore delicato e dall’aspetto gelatinoso

Il latte di cocco fa bene alla pelle

Dato il suo alto contenuto di grassi, ha gli stessi benefici dell’olio di cocco di cui abbiamo parlato diffusamente in altri articoli

Come l’olio, il latte di cocco può essere usato in caso di ustioni, tagli, eritemi solari e per alleviare le rughe.

Polpa di cocco: regina tra le fibre

Le noci verdi presentano una polpa molto più sottile di quello che siamo abituati a vedere, con una consistenza morbida.
Per questo le noci verdi sono molto apprezzate dalle popolazioni locali che la usano anche per i bambini durante lo svezzamento.

Le noci di cocco mature vengono fatte essiccare al sole e dalla polpa essiccata chiamata “copra” si ricava l’olio di cocco.
La polpa fresca invece viene grattugiata per ricavarne l’olio di cocco vergine e il latte di cocco.
La polpa del cocco fresco si deteriora facilmente, mentre quella essiccata dura diverse settimane.

Ciò che rende straordinaria la polpa, oltre all’olio, è il suo prezioso ed alto contenuto di fibre che non presentano alcuna controindicazione essendo prive di acido fitico.

Delle fibre della noce di cocco abbiamo già parlato in un precedente articolo.
Riassumiamo qui brevemente i più importanti benefici per la nostra salute che derivano dal consumare la polpa fresca o essiccata:

  • ha il più alto contenuto di fibre tra tutti i frutti ed ortaggi
  • ha un effetto protettivo sul cuore
  • riduce i livelli di colesterolo ossidato e dei trigliceridi nel sangue
  • aiuta a controllare il peso
  • riduce lo stress ossidativo
  • potente azione vermifuga
  • favorisce il corretto assorbimento dei minerali

Zucchero di cocco: dolcificante a basso impatto glicemico

Si ricava dal bocciolo del fiore di cocco dal quale si estrae la linfa facendola gocciolare e raccogliendola in contenitori di bambù. Una volta raccolta viene bollita fino a trasformarla in uno sciroppo denso che si cristallizza una volta raffreddato, assumendo un colore che va dal bronzo chiaro al bronzo scuro.

È uno zucchero grezzo, non sottoposto a raffinazione, ed ha un basso impatto glicemico grazie alla presenza dell’inulina, una fibra che ne rallenta il rilascio nel sangue.

Lo zucchero di cocco è ricco di minerali: ferro, zinco, calcio, potassio e di vitamine del gruppo B

Vino e aceto di cocco: spazio a nuovi sapori

Dalla linfa fatta fermentare, si ricava anche il vino, una bevanda ricca di vitamine e sali minerali che può arrivare a contenere fino al 10% di alcool.

Dall’acqua fermentata, che ha un contenuto zuccherino minore rispetto alla linfa, invece si ricava l’aceto.

L’aceto di cocco ha un gusto delicato ed è un valido sostituto dell’aceto di vino e di mele.
Contiene minerali, vitamine del gruppo B e poiché è un prodotto fermentato, è fonte naturale di probiotici

Farina di cocco

Si ricava dalla polpa essiccata privata dei grassi e macinata.

È la farina che contiene la più alta percentuale di fibre, ben il 61%. Il resto è costituito da acqua, proteine e pochi carboidrati.
Ideale per preparare biscotti, muffin, pane e sformati.

Perché l’olio di cocco è diverso dagli altri

Ma è l’olio di cocco a fare di questo alimento uno dei più straordinari che la natura ci offre.
Le sue proprietà ed i suoi benefici sulla nostra salute sono così numerosi che meritano articoli a sé.

Qui ricordiamo solo che ad essere diversa rispetto ad altri oli che siamo abituati a portare in tavola, è la sua struttura chimica: è un acido grasso con una catena di molecole di media lunghezza (MCFA) che, rispetto a quelli a catena lunga LFCA che sono la stragrande maggioranza (olio di soia, di mais, di oliva), hanno un effetto diverso nel modo in cui vengono metabolizzati.

Avendo molecole più corte è molto più digeribile non necessitando degli acidi biliari ed enzimi pancreatici per essere degradato ed assimilato. è questo che lo rende un olio dalle straordinarie proprietà nutrizionali e curative come stanno testimoniando innumerevoli studi.

La noce di cocco e l’allattamento al seno

È risaputo quanto il latte materno oltre che nutrire, sia fonte di protezione da infezioni per il neonato, questo perché il latte materno contiene MCFA nella misura del 3-4%. Si sa anche che la qualità del latte dipende dal tipo di alimenti che la mamma consuma, ma se integra nella sua dieta giornaliera prodotti a base di cocco la percentuale di MCFA può arrivare fino al 18%.

La noce di cocco e il controllo del peso

Anche se può sembrare strano, la noce di cocco nonostante la sua alta percentuale di grassi saturi, può essere considerata un alimento ipocalorico.

I grassi a catena media in essa contenuti, accelerano il metabolismo che induce l’organismo a bruciare più calorie.
Studi hanno evidenziato come nelle persone normopeso, dopo aver consumato un pasto contenente al suo interno grassi a catena media come l’olio di cocco, il metabolismo aumenti del 48%, una percentuale che sale al 65% nelle persone obese.

Non corrono invece alcun rischio di dimagrire le persone magre, anzi in caso di sottopeso e malnutrizione, l’olio di cocco aiuta ad assorbire meglio i nutrienti e ad ingrassare.

Quando il metabolismo si velocizza, si potenzia anche il meccanismo di riparazione, di disintossicazione, di crescita e di potenziamento del sistema immunitario.

La noce di cocco e la tiroide

Il metabolismo è regolato dalla tiroide e quando le sue funzionalità rallentano, anche tutti i processi dell’organismo subiscono un rallentamento ed iniziano a comparire malattie croniche. I grassi a catena media come l’olio di cocco hanno un effetto stimolante sulla tiroide e prevengono tutti i disturbi a suo carico.

Come integrare il cocco nella dieta

Diversi sono i modi in cui puoi far spazio alla noce di cocco e ai suoi derivati nella tua dieta.
Per un uso quotidiano puoi senz’altro scegliere l’olio di cocco e il cocco essiccato di più facile reperibilità.

La noce di cocco matura tutto l’anno e la trovi facilmente sugli scaffali dei supermercati. Anche il latte di cocco è ottimo, basta far attenzione ad acquistarlo biologico e senza zuccheri e oli aggiunti.

Lascia zucchero e farina per preparare muffin e biscotti da consumare saltuariamente e l’acqua di cocco, reperibile nei negozi biologici, per quando fai sport.

Sebbene anche con mezzo cucchiaino al giorno, l’organismo ne tragga un beneficio, per la dose di mantenimento giornaliera, puoi seguire le indicazioni espresse nella seguente tabella.

Peso Corporeo (kg)

Cucchiai di olio

79 e oltre

4

68

3 ½

57

3

45

2 ½

34

2

23

1 ½

11

1

 

Abbiamo parlato di olio di cocco qui:

http://www.energytraining.it/lolio-di-cocco-grassi-sani-proteggono-il-cervello-dallinvecchiamento/

http://www.energytraining.it/olio-cocco-contro-cancro/

 

Prodotti derivati dal cocco che trovi in vendita nel nostro shop:

 

Trovi molte ricette a base di cocco qui:

http://www.energytraining.it/?s=cocco

 

Fonti:

Dottor Bruce Fife “Le eccezionali proprietà curative della noce di cocco” Macro Edizioni


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Maria Pia Festini

Operatrice olistica specializzata in nutrizione, si diploma alla SAUTÓN Academy di Devi Francesca Cillo dove ora è Tutor e Coach.
Laureata in Lettere, amante dello studio e della scrittura, alterna il lavoro di collaboratrice del blog a quello di consulente online e offline.
Collabora con centri olistici, erboristerie e organizza piccoli eventi in giro per l’Italia, a sostegno della diffusione e della conoscenza del SAUTÓN Approach, il metodo che dal 2013 l’ha trasformata nel fisico e nella mente regalandole una nuova vita.

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  1. Avatar
    ha commentato:

    Buongiorno,
    consumavo sino a pochi mesi fa’ il cocco in tutte le sue forme, poi a fronte di esame delle chitochine sono risultata intollerante al nichel…e m’hanno consigliato di non assumerne più ahimè…

    • Avatar
      ha commentato:

      Ciao Katia,

      il nichel è presente in tantissimi alimenti al punto che bisognerebbe quasi smettere di mangiare in caso di intolleranza.
      Togliere cocco e derivati dalla tua alimentazione in realtà serve a poco dal punto di vista dell’intolleranza e ti toglie tutti i benefici che derivano dal consumo di questi alimenti.

      L’intolleranza al nichel è un segnale che il livello di infiammazione nel tuo organismo è già piuttosto alto e il tuo sistema immunitario è in squilibrio.
      Ti sarebbe molto utile seguire il programma Reset di Energy Training, perché ti aiuterebbe a sfiammare, calmare il sistema immmunitario e superare l’intolleranza.
      Se vuoi saperne di più vai a questo link https://www.energytraining.it/presentazione/.

      Un caro saluto.

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