Ricaricati di antiossidanti con le bacche di Açai4 min read

Acai

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Gli abitanti dell’Amazzonia sono affezionati alle bacche di Acai da secoli.

Questa bacca, unica nel suo genere, ha una straordinaria quantità di antiossidanti che proteggono i tessuti e le cellule del corpo. Contiene un’ampia gamma di fitonutrienti, che la rendono uno dei superfoods più apprezzati e pubblicizzati nell’ambito della salute.

Le bacche di Acai crescono su alberi da palma nelle zone circostanti il Rio delle amazzoni. Gli alberi crescono all’incirca dai 12 ai 24 metri senza rami. Le bacche sono di colore porpora scuro e assomigliano ai mirtilli. Contengono antocianine come resveratrolo, cianidina-3-galactoside (C3G), acido ferulico, delfinidina e petunidina. Contengono anche tannini come epicatechine, acido protocatecuico e acido ellagico.

Le bacche di Acai sono straordinariamente ricche di antiossidanti (leggi qui lo studio) e hanno un valore ORAC (Oxygen Radical Absorbency Capacity) molto alto, superiore ad altri frutti, che è stato ufficialmente testato e categorizzato. Sono anche ricche di vitamina B, elettroliti e tracce di minerali, necessari per ridurre le infiammazioni e migliorare i livelli di energia.

Bacche di Acai e cancro

Il danno da radicali liberi è una delle principali cause dell’invecchiamento e della formazione di cellule cancerogene. Quando le cellule sono esposte a una quantità massiccia di radicali senza che avvenga una segnalazione adeguata, danno inizio a mutazioni genetiche che si replicano in modo anormale. Questo bombardamento costante di radicali liberi è uno dei principali fattori collegati allo sviluppo di cellule cancerogene e alla proliferazione di queste ultime.

Le antocianine sono le sostanze che danno ad alcuni frutti e verdure il colore blu scuro o porpora. Questo colore deriva da una struttura di doppi legami unica, che offre una protezione dagli effetti nocivi a lungo termine dei raggi UV di questi frutti e verdure. Gli scienziati hanno scoperto più di 600 fonti naturali di antocianine. La forma più comune è la C3G, che si è scoperto regolare i geni che assicurano la protezione da radiazioni e radicali liberi nel corpo.

Uno studio del 2006 condotto dall’Università della Florida ha evidenziato che l’estratto di acai era in grado di uccidere l’86% delle cellule della leucemia (leggi qui lo studio). Composti che mostrano effetti interessanti come questo in test fatti in laboratorio, in genere hanno gli stessi effetti anche sugli umani. Questo effetto è attribuito alla grande quantità di C3G e altre antocianine e al loro profondo effetto sulla genetica cellulare.

Bacche di Acai e sistema immunitario

Gli antiossidanti presenti nelle bacche di acai hanno un effetto molto significativo nel ridurre lo stress ossidativo che i microrganismi estranei e le tossine ambientali producono. Aiutano anche il sistema immunitario a funzionare meglio e aumentano la sua efficienza contro i microbi parassiti.

Le bacche di Acai contengono anche un polisaccaride unico chiamato arabinogalattano. Questo polisaccaride è un carboidrato che promuove l’attività delle cellule T. I polisaccaridi delle bacche di Acai attivano cellule T e cellule mieloidi e aumentano la produzione di Interleuchina 12 (IL-12), che stimola la differenziazione dei linfociti T CD4+ in cellule TH1, una sottopopolazione che ha il compito di attivare i macrofagi nell’immunità cellulo-mediata. In parole povere, migliorano la capacità del corpo di proteggersi e rendono più efficiente il sistema immunitario (leggi qui lo studio).

Raccomandazioni sull’uso delle bacche di Acai

E’ importante ricordare che le bacche di Acai contengono fruttosio, come tutti i frutti e le bacche. Per una salute ottimale, dobbiamo consumare una quantità minima di fruttosio e un’alta quantità di antiossidanti.

Questo è il motivo per cui è preferibile consumare estratto o polvere di acai biologica piuttosto che il frutto intero, perché l’estratto e la polvere contengono una piccolissima quantità di zuccheri, che inoltre sono nella forma più pura. In questo modo i benefici sono al loro massimo.

Il dosaggio deve essere di 1 cucchiaino al dì in bevande e frullati. Ma l’Acai è ottimo anche per preparare dessert e dolcetti crudi.

Fonti:
http://www.naturalnews.com/025403_acai_cancer_berries.html

http://news.ufl.edu

http://www.streetdirectory.com/food_editorials/health_food/fruits/possible_leukemia_cure_in_the_acai_berry.html

http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/jf8007037

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Devi Francesca Cillo

Devi Francesca Cillo

Educatrice, naturopata e Fondatrice e Direttrice di “Energy Training” – il Programma di alimentazione e salute naturali più seguito in Italia – ha insegnato alimentazione e cucina naturali a centinaia di persone durante innumerevoli corsi e consulenze individuali.

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