Come la colazione salata ti migliora la giornata e la vita

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La colazione salata è tanto “croce” e poco “delizia” di quasi tutti quelli che decidono di cimentarsi con la pratica del Reset.

Difficile dire se spaventa di più l’idea di dover eliminare pane e pasta per un mese o quella di cimentarsi con la “stranezza quotidiana” della colazione salata.

Ricordo durante il mio primo viaggio in Inghilterra, nel lontano 1996, durante un week end a Brighton soggiornai in un piccolo albergo dove ebbi modo di vedere dei turisti olandesi fare un’abbondante colazione salata con bistecca alla griglia alta due centimetri e cotta al sangue, verdure, toast, panetto di burro e mega pinta di birra.

All’angolo opposto della piccola saletta c’ero io con una striminzita tazza di latte e cereali e, se la memoria non mi inganna, un frutto e un caffè.

Guardavo stupita quei turisti pensando che fossero completamente pazzi a fare colazione in quel modo e mi sentivo quasi superiore nella mia convinzione che latte, cereali e caffè fossero la migliore colazione del mondo.

Oggi a oltre vent’anni di distanza il mio primo pasto della giornata segue la stessa logica di quei turisti (mega pinta di birra a parte ovviamente) e non tornerei alla colazione dolce nemmeno sotto tortura.

La colazione è solo il primo pasto della giornata

Fino agli anni ’50-’60 del secolo scorso la colazione non era altro che il primo pasto della giornata, non aveva la connotazione particolare che le diamo oggi e non era certo associata all’idea di magiare cibo dolce.

Poi con il boom economico iniziato intorno agli anni ’50 e l’affermarsi della produzione alimentare industriale e di massa qualcosa ha iniziato a cambiare e non in meglio.

Una colazione salata tradizionale fatta con uova, carne, formaggi o gli avanzi della zuppa della sera prima non era certo redditizia per la nascente industria del cibo pronto e confezionato che iniziò ad immettere sul mercato prodotti  mai visti prima pubblicizzandoli come la nuove frontiera dell’alimentazione sana e moderna.

Non c’è voluto molto ai tecnologi del cibo confezionato per capire che con la giusta combinazione di zuccheri, grassi e sale questi prodotti diventavano molto più appetibili e quindi molto più desiderabili agli occhi (e alle papille) del pubblico.

Ciliegina sulla torta: l’arrivo in Italia dagli Stati Uniti dei famosi cereali per la colazione di Mr. K (ricordo ancora da bambina come mi struggevo dal desiderio quando vedevo quelle piccole scatole di cereali al supermercato) e da quel momento la strada è andata tutta in discesa.

Se fino ad allora i cibi dolci erano riservati alle occasioni speciali (come in effetti dovrebbe essere) nel giro di pochissimo tempo fare colazione è diventato sinonimo di mangiare roba dolce a tutto spiano con accompagnamento di litri di latte e caffè.

Perché la colazione dolce non è il modo migliore di iniziare la giornata

Nella pratica del RESET, prima importantissima fase del Nuovo Metodo Energy Training, noi incoraggiamo ad abbandonare una volta per tutte l’idea della colazione dolce e a tornare al primo pasto della giornata come lo facevano i nostri genitori (se hai sui cinquant’anni o giù di lì) e i nostri nonni.

Non si tratta di un capriccio né del voler essere alternativi a tutti i costi.
La ragione sta semplicemente nel fatto che iniziare con la colazione dolce è il modo migliore per far andare storta la giornata.

Fare la colazione dolce “all’italiana” (brioche e cappuccino, latte e biscotti, fette biscottate o gallette con spremuta e marmellata, ecc.) ti espone al picco glicemico e non ti sazia né ti nutre davvero come la colazione dovrebbe fare.

All’atto pratico fai un pieno di carboidrati e zuccheri che ti fanno subito alzare la glicemia dandoti una temporanea sensazione di carica e di leggera euforia (a causa dell’effetto che queste sostanze hanno sul cervello e che ti crea dipendenza mentale oltre che fisica).

Questo picco della glicemia fa partire la produzione di insulina che viene immessa nel sangue con il compito di trasportare gli zuccheri in eccesso dal sangue alle cellule dove vengono immagazzinati sotto forma di grassi.

Una volta che l’insulina ha fatto il suo lavoro il tuo sangue è privo di zuccheri e arriva il calo di energia che fa di nuovo partire la sensazione della fame.

Ecco quindi che all’incirca un’ora o al massimo due dopo la colazione ti senti stanco e scarico, hai di nuovo fame e il ciclo ricomincia con uno spuntino a base di carboidrati e zuccheri come una barretta energetica, un pacchetto di crackers, della frutta nei casi migliori, una merendina confezionata che ti permettano di tirare fino al prossimo spuntino e poi all’agognato pranzo.

In altre parole passi la mattinata a smangiucchiare in continuazione e dato che spesso anche il tuo pranzo è principalmente a base di carboidrati (ad esempio la pizza, un piatto di pasta oppure un panino) nel pomeriggio il ciclo ricomincia da capo inesorabile.

Saggio è chi inizia la giornata con la colazione salata

La colazione proteica e salata è invece tutta un’altra storia.

Iniziare la giornata con verdure, proteine e grassi ti da una carica di energia a lento rilascio che:

  • ti fornisce tutti i nutrienti di cui hai realmente bisogno
  • non provoca picchi con conseguenti cali della glicemia e la continua presenza di insulina nel sangue (un fattore fortemente legato all’insorgere dell’infiammazione)
  • ti fa sentire nutrito e sazio per molte ore
  • ti consente di arrivare al pranzo senza bisogno di smangiucchiare ogni momento
  • è  un’efficace strategia per mantenere il peso forma (o per perdere peso se ne hai la necessità)

Con un poco di fantasia e l’aiuto del ricettario sul nostro blog puoi mettere insieme ogni mattina una colazione salata, gustosa e appagante che ti farà presto dimenticare la povertà e la monotonia del classico cornetto con cappuccino.

Le obiezioni più frequenti

Come ho accennato all’inizio dell’articolo l’idea della colazione proteica e salata turba i sonni di molti di coloro che decidono di mettere in pratica il Nuovo Metodo Energy Training.

Vediamo alcuni degli ostacoli e delle obiezioni che più di frequente saltano fuori al momento fatidico della messa in pratica.

“Sono abituato alla colazione dolce, non riesco a cambiare”: noi esseri umani come si sa siamo animali abitudinari.
Le abitudini sono necessarie e nello stesso tempo possono essere un ostacolo al cambiamento e alla nostra evoluzione personale.

Con un poco di impegno e la giusta motivazione però siamo in grado di instaurare nuove abitudini.
I 30 giorni del Reset sono ideali per iniziare gradatamente ad abbandonare quelle vecchie e a costruirne di nuove.

Non è detto infatti che tu debba passare di colpo dalla colazione con cereali e caffè  alla colazione salata tutti i giorni; puoi iniziare anche introducendola per una o due volte alla settimana e aumentare gradatamente fino a farla tutti i giorni.

Inoltre nella sezione “Ricette” del nostro blog trovi numerose ricette gustose, facili e veloci da preparare che possono aiutarti in questo periodo di transizione come ad esempio:

E se ancora non ti basta, in questo articolo abbiamo messo insieme un’ampia raccolta delle migliori colazioni proteiche salate o semidolci (studiate appositamente per facilitare il passaggio dalla colazione dolce a quella salata) ampiamente collaudate dalla squadra dei trainer di Francesca e dai clienti che seguono il Nuovo Metodo Energy Training.

Con un pizzico di fantasia potrai anche creare le tue varianti personali e mettere insieme un’incredibile varietà di ricette salate o semi-dolci gustose, semplici e nutrienti.

“La mattina non ho fame, non ce la posso fare”: non avere fame la mattina è in genere la conseguenza di una cena consumata molto tardi, un’abitudine che già da sola è molto dannosa per la salute.

Durante la notte infatti il fegato lava il sangue dalle tossine prodotte ed accumulate durante la giornata inoltre prepara le scorte di energia necessarie per la giornata successiva.

Anche il sistema immunitario compie un lavoro importantissimo nelle ore notturne cioè ripara e sostituisce le cellule danneggiate e morte e produce nuove cellule.

Entrambi questi lavori, fondamentali per la nostra salute, non possono avvenire (o avvengono solo in modo incompleto) se il corpo è impegnato nella digestione.

Una delle regole base del Reset è proprio quella di anticipare la cena in modo da andare a dormire con lo stomaco già sgombro il che significa che dovresti fare una cena leggera e presto così che siano passate almeno 3-4 ore dal termine del pasto al momento in cui vai a letto.

In questo modo dormi meglio la notte, il tuo corpo può rigenerarsi e depurarsi come si deve e la mattina ti svegli con una buona fame.

Quando riesci a fare questo, consumare una colazione salata al mattino diventa facile e molto appagante: sarà il tuo corpo stesso a chiedertela e tu non vedrai l’ora di accontentarlo!

“La mattina ho poco tempo per preparare un pasto e mangiare”: è chiaro che la maggior parte delle persone non ha tempo sufficiente al mattino per preparare un pasto e consumarlo senza correre.

Un modo per ovviare a questo problema è quello di preparare un quantitativo maggiore di cibo ad esempio la sera prima in modo da avere le cose principali già pronte e doverle solo scaldare il mattino dopo.

A seconda di come sono distribuiti i tuoi impegni è necessario che ti organizzi e trovi un momento durante la giornata in cui preparare anche per la colazione del giorno dopo.

Io ad esempio, che lavoro a casa mi alzo molto presto (da quando dormo meglio grazie allo stile di vita Energy infatti mi alzo intorno alle 5:30 del mattino) in genere preparo le verdure nella prima parte della mattinata (dalle 6:30 alle 7:30 circa) e faccio colazione intorno alle 8:30.

Cerco sempre di preparare le verdure sufficienti per almeno un paio di giorni così da non avere tutte le mattine il pienone di cibo da preparare e cucino al momento solo quelle cose che proprio non possono essere preparate in anticipo come la frittatina di albumi o la carne e il pesce alla griglia.

Se appartieni alla schiera di coloro che devono uscire molto presto di casa e proprio non riescono a fare colazione prima di uscire una possibile soluzione potrebbe essere di fare una mini colazione spezzafame con uno Smart Cappuccino e portare con te in un thermos per il cibo il  necessario da consumare più tardi magari dividendolo in due spuntini.

Con un poco di buona volontà e facendo qualche prova anche tu puoi trovare la soluzione più adatta a te.

“Se faccio un pasto così poi mi addormento al lavoro”: in realtà la sonnolenza dopo mangiato è tipica di un pasto a base di carboidrati ed è dovuta in parte al meccanismo della risposta insulinica che ho spiegato poc’anzi e in parte alla digeribilità di alimenti fatti con le farine come pane, pasta e pizza.

Infatti questi cibi sono meno facili da digerire di quanto comunemente si pensa anche grazie alla presenza del glutine, che è una combinazione di proteine presente nei cereali di maggiore utilizzo come grano e frumento, molto indigesta e i cui residui tendono nel tempo ad attaccarsi alle pareti intestinali affaticando ancora di più la digestione (e provocando svariati problemi anche molto seri).

Le farine da cereali senza glutine e i cereali in chicchi naturalmente privi di glutine come il riso, il miglio e il grano saraceno non presentano questo problema ma sono comunque carboidrati che alzano la glicemia e innescano la risposta insulinica con il conseguente sensa di stanchezza e mancanza di energia.

Se sei una persona molto magra o che ha un grande dispendio energetico puoi aggiungere piccole quantità di cereali in chicchi senza glutine,  ammollati e cucinati come spieghiamo in Energy Training, rigorosamente alla fine del pasto.

In tutti gli altri casi i cereali non sono necessari e possono tranquillamente essere ridotti e consumati solo occasionalmente.

Una colazione salata ben calibrata, sia negli abbinamenti che nelle quantità, non crea difficoltà digestive e ti nutre e sazia senza appesantirti.

Il bisogno di fare il pisolino dopo pasto diventa un ricordo e riesci tranquillamente a lavorare anche appena finito di mangiare.

In conclusione

Dopo averti esposto i pregi della colazione salata e proteica per la tua salute e il benessere quotidiano voglio incoraggiarti a riflettere sui vantaggi che questa abitudine ha anche per il tuo portafoglio.

Hai mai riflettuto infatti su quanto spendi ogni giorno in spuntini e snack vari che con delle abitudini alimentari corrette potresti tranquillamente evitare?

Moltiplica quella spesa per un mese e poi per un anno e vedi quanto questo incide sulla tua economia: se anche tu spendessi solo 3 € al giorno in colazioni inutili e spuntini vari sette giorni a settimana per 12 mesi all’anno alla fine avresti una spesa di un migliaio di euro che potresti utilizzare in modo più proficuo e sensato.

In barba a coloro che dicono che mangiare più sano è costoso questa è una prima dimostrazione (frutto della mia esperienza personale) che è esattamente il contrario.


Prodotti di cui abbiamo parlato in questo articolo che trovi in vendita nel nostro shop:


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Franca Branda

Franca è nata e cresciuta a Milano. Per circa 20 anni ha lavorato prevalentemente nel settore del web design e della grafica, poi ha deciso che era ora di cambiare e ha iniziato a cercare altre strade. Il fortunato incontro con Energy Training e Francesca Forcella Cillo ha portato Franca a prendere finalmente nelle sue mani la responsabilità della sua salute fisica e mentale e ad iniziare un lavoro di miglioramento. Al momento Franca, grazie anche alla sua buona conoscenza dell'inglese, alla sua naturale curiosità e alla passione per la nutrizione e il benessere, contribuisce allo sviluppo e all'evoluzione di Energy Training esplorando libri e articoli pubblicati in ambito nutrizionale a livello mondiale.

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  1. ha commentato:

    Molto interessante, in effetti sono propensa a questo cambiamento alimentare, di solito nn ceno, per cui al mattino ho fame, ma…. Di cibo dolce, includo le uova e varie crepes, nn rinuncio al cappuccino con latte di riso e caffè. Pane senza glutine, con burro e marmellata e anche dei cereali. Tutto senza glutine. Ma farò qualche variante meno dolce….

    • ha commentato:

      Ciao Amalia,
      più virerai verso il salato, più a lungo ti sentirai sazia e appagata e con un’energia senza cali improvvisi. Un caro saluto

  2. ha commentato:

    Nonostante i miei sforzi di fare una colazione corretta leggendo tutti i consigli di Francesca vedo che ho sbagliato tutto i quasi! A nulla è servito bere latte vegetale e fiocchi d’avena con semi oleosi non si sa mai cosa mangiare in effetti con questi alimenti va un Po meglio ma dopo un paio d’ore ho bisogno di mangiare un frutto o un caffè dovrei abbandonare per un Po questo tipo di colazione e provare quella salata !

    • ha commentato:

      Ciao Lina,
      non è che i consigli di Francesca fossero sbagliati, e non hai buttato nulla! Latte vegetale e fiocchi d’avena sono senza ombra di dubbio una valida alternativa a latte, caffè e cornetto o fette biscottate con marmellata. Francesca è in continua evoluzione e non smette mai di ricercare, studiare, approfondire. La consapevolezza del peso che i cereali hanno nel processo d’infiammazione cronica, l’hanno portata ad eliminarli sia dalla sua dieta che dal programma, incoraggiando il consumo di una colazione salata, come hai avuto modo di leggere nell’articolo, con risultati sorprendenti. Prova e poi torna a raccontarci come è andata. Un caro saluto

  3. ha commentato:

    A conferma di quanto letto, vorrei dirvi che mi sono convertita alla colazione salata da circa 6, 7 mesi e non tornerei indietro! Mi sento sazia sino all’ora di pranzo e di ore ne passano almeno 5 e mi diverto al mattino a mettere insieme i cibi più svariati, o gli avanzi della sera . Ho convertito anche il maritino. Condivido assolutamente.

    • ha commentato:

      Ciao Laura,

      bellissima questa tua testimonianza!
      Siamo davvero felici che tu e tuo marito abbiate fatto questo passo così importante.

      Un caro saluto.

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