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I grassi fanno dimagrire e ti salvano la vita

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Questo articolo è il quarto della serie I 10 pilastri dell’alimentazione corretta.

E’ ora di sfatare un mito: “sono i grassi a renderti grasso”.

Non c’è niente di più falso e negli ultimi tempi sempre più studiosi stanno giungendo alla stessa conclusione: i grassi non sono nostri nemici. Anzi, possono salvarci la vita.

Infatti, la ricerca suggerisce che mangiare grassi saturi sani favorisce la perdita di peso.

Quando si mangiano grassi sani in un pasto (ad esempio olio di cocco, burro biologico, ghi o burro di capra biologico), questo rallenta l’assorbimento del cibo e si resiste più a lungo senza provare fame.

I grassi danno molta soddisfazione, soprattutto se abbinati a una dieta con pochi carboidrati. E’ difficile mangiare troppo se si segue una dieta a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi e proteine.

Inoltre, mangiando molti grassi e pochi carboidrati, il corpo è costretto a bruciare i grassi per produrre energia. Se invece mangi molti grassi assiemea grandi quantità di carboidrati, il corpo brucia i carboidrati (e i grassi si accumulano).

Ecco altri benefici dei cibi naturali ricchi di grassi:

· Proteggono la salute dei tessuti e degli organi interni e li mantengono al loro posto tonici ed elastici (cioè evitano che cedano, creando prolasso o per esempio emorroidi, problema tipico di molti vegetariani non in salute e troppo salutisti)

· Servono per una corretta assimilazione delle vitamine liposolubili: A, D, E e K

Sfortunatamente, molte persone continuano a temere (e spesso a evitare come la peste) qualunque tipo di grasso, anche quelli fondamentali per la salute…

I diversi tipi di grassi

I grassi si dividono in 3 grandi categorie, a seconda del numero di legami di carbonio che contengono. Gli acidi grassi polinsaturi contengono svariati doppi legami di carbonio, gli acidi grassi monoinsaturi hanno un solo doppio legame, quelli saturi non ne hanno affatto.

Gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6 sono detti “essenziali” perché, a differenza delle altre due categorie di grassi, non possono essere ricavati a partire dal glucosio. Devono perciò essere necessariamente introdotti con la dieta.

Gli acidi grassi Omega 3 si possono introdurre mangiando vegetali a foglia verde e alghe, gli acidi grassi Omega 6 si possono introdurre mangiando i semi. Dato che i semi rendono molto più olio rispetto alle foglie e si possono coltivare spendendo meno, i produttori di cibo per la grande distribuzione preferiscono produrre oli di semi come olio di semi di soia, di mais, di arachidi, e così via…

Dal momento che la nostra dieta è sempre più orientata verso il consumo di prodotti industriali, abbiamo di conseguenza più che triplicato l’apporto di Omega 6 nel corso degli anni.

I grassi che possono nuocere alla salute

Oli di semi raffinati e margarine

Sempre più persone sostituiscono i grassi di origine animale come il burro con oli di semi raffinati e margarine.

La dietetica tradizionale li identifica come prodotti light e salutari, ma la realtà è un’altra: il consumo di margarine e grassi vegetali idrogenati è molto rischioso!

Infatti questi grassi:

  • provocano pressione alta
  • innalzano i livelli di colesterolo
  • aumentano i rischi di infarto, tumore e altre malattie degenerative

Per questo motivo vanno assolutamente eliminati dalla nostra dieta.

Acidi grassi Omega 3 e Omega 6 in eccesso

Gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 (contenuti soprattutto negli oli di semi) se consumati in eccesso possono essere dannosi. Il loro problema principale sono i doppi legami di carbonio, che facilmente reagiscono con l’ossigeno.

Se la quantità va oltre i livelli ottimali, il corpo ossida i grassi omega 6 prima degli altri grassi. Questo è uno sforzo che fa per sopperire all’eccesso.

In quasi tutte le diete moderne, i grassi omega 6 sono quindi ossidati, visto che ne assumiamo più degli altri grassi. E questa ossidazione causa diversi problemi, come:

  • danni al fegato, soprattutto se sono mangiati in unione con fruttosio o alcool
  • innalzamento dei livelli di LDL (colesterolo cattivo)
  • allergie e asma (nel caso di eccessivo consumo di Omega 6)
  • invecchiamento precoce e accorciamento della vita (nel caso di eccessivo consumo di Omega 3)

La tossicità degli omega 3 diventa più alta se i grassi diventano rancidi. In genere i pesci vengono refrigerati o congelati immediatamente dopo essere stati catturati e i loro oli omega 3 restano freschi.

Le capsule di olio di pesce, invece, sono di solito conservate a temperatura ambiente per lunghi periodi di tempo. L’olio di pesce in capsule quindi inevitabilmente diventa rancido e i grassi omega 3 sono facilmente ossidati.

I grassi che devi introdurre: saturi e monoinsaturi

I grassi saturi e monoinsaturi sono sicuri da consumare, anche in grandi quantità.

Nelle diete per perdere peso e con poche calorie, questi sono i primi macronutrienti ad essere eliminati. Ma questo è un grave errore.

Il corpo tollera molto bene i grassi saturi e se ne possono consumare anche in grandi quantità, infatti:

  • Sono i grassi strutturali del corpo umano e producono dal 75 all’80% degli acidi grassi nella maggior parte delle cellule.
  • Sono le fonti di energia primarie per la maggior parte del corpo e sono una forma di energia più salutare rispetto al glucosio.

Inoltre non hanno tossicità conosciuta, anche ad alte dosi, a meno che un disturbo metabolico o un’alta presenza di insulina non impedisca ai grassi di essere utilizzati o conservati nelle forme di trigliceridi e fosfolipidi.

Un altro fattore che avvalora la sicurezza dei grassi saturi e monoinsaturi è la facilità del corpo di conservarli nelle riserve. Come elementi strutturali delle cellule, questi acidi grassi costituiscono quasi la metà della massa magra del corpo. Le principali riserve sono il muscolo scheletrico e il tessuto adiposo.

I grassi saturi e monoinsaturi, non i carboidrati, sono esattamente ciò che il nostro corpo vuole usare per ricavare energia. Se il glucosio fosse la migliore risorsa di energia, il nostro corpo avrebbe dei modi per conservarlo in grandi quantità.

Ma il corpo conserva i grassi, e questo dovrebbe farci pensare…

Benefici del consumo di grassi saturi e monoinsaturi

Miglioramento del profilo lipidico

Il consumo di grassi saturi migliora il profilo lipidico in due modi:

  • aumenta i livelli di colesterolo HDL (comunemente conosciuto come colesterolo buono)
  • rende le particelle di LDL (comunemente conosciuto come colesterolo cattivo) più larghe ed elastiche proteggendole dalla glicazione e dall’ossidazione

Come risultato del miglioramento della dimensione delle particelle di LDL, i grassi saturi riducono i livelli di LDL ossidato.

Aumento della massa muscolare

Molte persone credono che l’eccesso di calorie sia conservato nei tessuti adiposi e che l’obesità sia il risultato della conservazione delle calorie in estate in preparazione al freddo inverno. Ma non è questa la verità!

Negli umani, in cui manca una tendenza stagionale a conservare i grassi e che hanno un grande bisogno di glucosio, il muscolo è l’organo di maggiore deposito dell’energia in estate.

Il muscolo, quanto a calorie, è costituito per la maggior parte da grasso e per poco della metà da proteine.

Minori rischi di malattie cardiache e ictus

Negli Stati Uniti il Framingham Study ha evidenziato che più grassi saturi e monoinsaturi si mangiavano e minori erano le probabilità di avere un ictus. Un altro studio ha mostrato che un alto consumo di grassi saturi è collegato a un più basso rischio di malattie cardiache e ad una migliore pulizia delle arterie.

Come assumere la giusta quantità di grassi buoni ogni giorno

Il modo migliore per assumere il giusto quantitativo di grassi di buona qualità e acidi grassi essenziali nella nostra dieta è usare come grassi principali l’olio extravergine d’oliva, il ghi, l’olio di cocco, il burro biologico da animali al pascolo e il burro di capra biologico.

Questi grassi vanno consumati crudi e accompagnati a una delle pietanze del pranzo o mescolati ai frullati da preparare al mattino, di cui trovi le ricette sul ricettario di base di Energy Training.

In particolare:

L’olio extravergine d’oliva è costituito prevalentemente da acidi grassi monoinsaturi (che favoriscono la sostituzione del colesterolo LDL presente nel sangue, causa di infarti e di ostruzioni vascolari, con colesterolo HDL), con la presenza in giusta quantità di acido grasso linoleico, polifenoli, vitamina E e beta carotene.

Procurati olio biologico e ottenuto da olive premute a freddo e usalo per condire a crudo, per saltare a bassa temperatura e per cuocere in forno.

L’olio di cocco contiene vitamine e ferro. Fa molto bene ai capelli e alla pelle, favorisce l’immunità e migliora il metabolismo. Puoi usarlo nella cottura dei cereali e nelle preparazioni dolci.

Il ghi è un burro chiarificato (sottoposto a una lenta cottura attraverso cui sono state eliminate tutte le sostanze più indigeste). Nutre in profondità, reidrata il corpo e contrasta l’eccesso di calore.

E’ ottimo a fine cottura per condire i cereali in chicchi e può essere consumato sia crudo che cotto.

Un’altra preziosa fonte di grassi buoni è il tuorlo dell’uovo crudo. E’ uno degli alimenti più ricchi di enzimi esistenti al mondo, viene immediatamente assimilato senza lasciare tossine e senza interferire con il metabolismo dei grassi e del colesterolo.

Quando lo cuoci, invece, il tuorlo diventa estremamente pesante ed è causa di ipercolesterolemia. Non devi mai cuocerlo, così potrai disporre delle proteine in esso contenute senza disperderle e senza danneggiarti.

Assicurati sempre che le uova siano freschissime, di provenienza biologica, di galline allevate a terra e all’aperto. Puoi consumarlo a colazione preparando un frullato con frutta e superfoods. Oppure puoi consumarlo salato cuocendo l’albume e versandoci sopra il tuorlo a fine cottura.

Altre fonti di grassi buoni sono salmone selvaggiocrostacei, e carni di bovino e agnello.

Per quanto riguarda gli oli di semi, ricchi di acidi grassi essenziali, puoi consumare ogni tanto piccole quantità di olio biologico ed estratto a freddo di zucca, canapa o lino, ma solo se non hai colesterolo alto o sindromi allergica o infiammatorie.

Elimina invece gli oli vegetali come soia e mais e tutti i prodotti che li contengono (tieni presente che questi oli sono contenuti anche nella maggior parte dei prodotti biologici da forno, fette biscottate, biscotti e altri prodotti confezionati).

Compila il questionario per scoprire la tua costituzione e capire qual è la quantità di grassi saturi sani adatta a te da introdurre per mantenere il peso e vivere in salute.

Comincia subito a usare grassi e oli di buona qualità nella tua dieta. Non temerli, perché sono i tuoi più grandi alleati!

Ti auguro tutto il meglio,

Francesca Forcella Cillo


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Francesca Forcella Cillo

Educatrice, naturopata e Fondatrice e Direttrice di “Energy Training” – il Programma di alimentazione e salute naturali più seguito in Italia – ha insegnato alimentazione e cucina naturali a centinaia di persone durante innumerevoli corsi e consulenze individuali.

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  1. ha commentato:
    -

    Francesca avrei una domanda.
    Ma si possono abbinare i carboidrati con i grassi oppure vanno assunti in pasti separati?

    Ti spiego, ho l’abitudine di condire il riso e la pasta (di riso) con molto olio extra vergine di oliva, questo anche per rendere il piatto più calorico al fine di mantenere la massa muscolare.

    Secondo te è una pratica sbagliata?

    Matteo

    • ha commentato
      -

      Certo Matteo, come ti spiego nel Programma in 8 settimane, i grassi sani abbinati ai carboidrati riducono il loro impatto glicemico, rendendoli quindi molto più equilibrati ed utili per la tua salute

  2. ha commentato:
    -

    Ringrazio veramente di cuore per tutte le informazioni ricevute

    • ha commentato
      -

      Un saluto carissimo a te!
      Buona lettura e soprattutto buona pratica!

  3. ha commentato:
    -

    Ringrazio di cuore per tutte le informazioni ricevute

  4. ha commentato:
    -

    http://it.wikipedia.org/wiki/Acidi_grassi_saturi
    E’ incredibile ! In wikipedia i grassi saturi vengono associati ad una nutrita lista di malattie e non capisco come Lei ne consigli anche ” grandi quantità”

    • ha commentato
      -

      Ciao!
      Io ho imparato che bisogna sempre approfondire le cose e mai fidarsi di informazioni datate e superficiali.
      Fai le tue ricerche.

      Qui sul blog trovi tanti elementi per farti una tua idea indipendente.

  5. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca, seguo da poco il tuo programma, e rileggendo tutti i tuoi articoli approfitto di questo per togliermi un piccolo dubbio. Ho comprato l’olio di semi di girasole e quello di sesamo bio e spremuti a freddo. Il primo lo uso tutte le mattine per l’oil puling. Volevo sapere se sono a rischio irrancidimento e se vanno conservati in frigorifero. Anche questi vanno usati con cautela?
    Grazie di tutto.

    • ha commentato
      -

      Si meglio conservarli in frigorifero.
      Soprattutto quello di girasole.
      E ovviamente non bisogna abusarne.

  6. ha commentato:
    -

    Francesca mi sto informando su internet sulla questione dei grassi ma mi si sta fondendo la capa! Ci sono molte informazioni discordanti!

    In particolare, ho sentito che bisognerebbe procurarsi una quantità maggiore di omega 3 rispetto agli omega 6, ma non sono entrambi grassi polinsaturi e quindi da limitare?

    Poi tutti consigliano l’olio extravergine di oliva, ma anch’esso contiene moltissimi omega 6, quindi acidi grassi polinsaturi.

    Sono io che non ci sto capendo nulla?

    Matteo

    • ha commentato
      -

      Matteo, l’olio extravergine è eccellente ed è monoinsaturo.
      Omega 3 devono essere sempre maggiori degli omega 6,
      sono polinsaturi e non bisogna esagerarne non che fanno male.
      Non perdere la “capa” piuttosto prova su di te e vedi come reagisci!
      Sempre il solito “teorico”! 🙂

  7. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca
    Fra i grassi c’e’ anche la frutta secca? Noci mandorle pistacchi?
    E’ corretto stuzzicarne qualcuno come spezzafame?
    Grazie mille

    • ha commentato
      -

      Ciao Monica,
      i semi oleosi non vanno usati come spezzafame.
      Sono molto acidificanti così e creano grande gonfiore.

      Vanno prima ammollati i acqua e aceto di mele per eliminare l’acido fitico presente (almeno 2-3 ore)
      e poi consumati in piccole quantità con un pasto di vegetali o cereali integrali.

      Sempre all’interno di un pasto completo o inseriti in una insalata.

      Sempre previo ammollo.

      Però i grassi più preziosi per noi sono quelli mono-insaturi o saturi di buona qualità e crudi.

  8. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca
    Fra i grassi consideri anche la frutta secca come noci mandorle pistacchi?
    E’ corretto mangiarne come stuzzichino o son controindicati nella dieta dimagrante?
    Non sono sovrappeso ma fredda e gonfia.
    Grazie

    • ha commentato
      -

      Se sei fredda e gonfia i semi oleosi non sono adatti a te.
      Perchè aumentano il gonfiore.
      Ci vogliono grassi sani in abbinamento a vegetali cotti con spezie.
      Calore, spezie e grassi come olio di cocco o ghee (burro chiarificato) ed olio extravergine

  9. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca! Per fare dei biscotti per la colazione, quale olio mi consigli da mettere nell’impasto? Ad esempio tra l’olio di cocco e l’olio extravergine d’oliva?

    • ha commentato
      -

      Ciao Giulia,
      i biscotti a colazione non sono la scelta più “energetica”.
      Perchè prevedono olio cotto, farina e zucchero e quindi nulla di arricchente ed equilibrato.

      Meglio colazioni diverse come spiego nel programma o dolcetti crudisti che non prevedano cottura o quasi.
      O frutta con superfoods ed olio di cocco o ghee o porridge di fiocchi con spezie e burro.

      Comunque per i biscotti puoi usare uno dei due oli o optare per il ghee.
      Ma il mio consiglio è di scegliere e variare con colazioni più equilibrate.

  10. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca, ho iniziato da poco tempo a seguire i tuoi consigli e devo dire che mi sto trovando bene, specialmente per la colazione a base di frutta a pezzi o di porridge (nei fine settimana)! Per quanto riguarda i grassi, ho provato l’olio di cocco e mi piace molto. A questo proposito vorrei chiederti se c’è una regola per abbinare ai cibi i vari grassi (olio di oliva, olio di cocco e burro) o li posso aggiungere come preferisco? Ad esempio, per la verdura scelgo olio di oliva o vanno bene anche gli altri? Grazie mille

    • ha commentato
      -

      Ciao Valentina,
      io consiglio di usare l’olio di cocco con la frutta,
      l’olio di oliva con le verdure e il ghee o burro con i cereali integrali.
      Ma poi si è liberi di variare ovviamente.

  11. ha commentato:
    -

    Salve Francesca, e grazie per tutto quello che fai.
    Io sono di costituzione fredda, e già tempo fa ho provato sulla mia pelle le conseguenze disastrose di una dieta a base di frutta e di tanta acqua fredda: problemi intestinali e temepratura corporea talmente bassa da temere di morire: non riuscivo più a riscaldarmi.
    La mia domanda è questa: vale lo stesso discorso in estate? Te lo chiedo perché mi sono accorta che d’estate la frutta non mi crea gli stessi problemi dei periodi freddi, anzi abbassa un po’ la temepratura del corpo dando sollievo alla calura.

    • ha commentato:
      -

      Ciao Annalisa,
      essendo così fredda di base non devi esagerare con la frutta cruda, anche in estate.
      Puoi mangiarla, ma senza strafare, altrimenti sconterai gli effetti della costituzione fredda nell’inverno successivo.
      E’ bene che sia non più di un frutto alla volta e che sia a temperatura ambiente, in modo da non indebolirti.
      Bevi acqua calda con foglie di menta e limone, che è la migliore cura rinfrescante in estate per le costituzioni fredde.
      Un caro saluto

  12. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca ti seguo da due settimane e devo dire che mi sento benissimo ..uso olio di cocco come da tuo consiglio e sinceramente lo trovo squisito sia nel Porridge che nelle verdure.
    la dose è di un cucchiaio e mezzo a pasto ..
    Va bene o è troppo???..
    Lo utilizzo per la colazione e per il pranzo mentre la sera opto per l’olio d’oliva !! Va bene ??
    Grazie i tuoi consigli sono preziosissimi !!

    • ha commentato:
      -

      Ciao Roberta,
      le dosi vanno bene. Ricorda che come grassi sani, oltre a olio di cocco e olio d’oliva hai a disposizione anche il ghi (burro chiarificato) e il burro da latte crudo. Puoi usarli entrambi a crudo (ad esempio per condire i cereali a fine cottura).
      Un caro saluto anche da Francesca

      • ha commentato:
        -

        Ma il burro da latte crudo si riesce a trovare in negozi oppure on-line? Ho provato a cercare online ma ho trovato solo le istruzioni su come prepararlo.

        • ha commentato:
          -

          Ciao Davide,
          il burro da latte crudo lo trovi solo se sei vicino al luogo del produttore, per esempio se sei vicino a una malga. Se non riesci a trovarlo puoi ricorrere a del burro da animali nutriti a erba (grass-fed).
          Un caro saluto

  13. ha commentato:
    -

    Grazie, ho letto che consigliate olio di cocco con la frutta, olio di oliva con le verdure e il Ghee per condire i cereali ..ma mi domando nel pasto (pranzo) posso unire la verdura (condita con olio d’oliva), le proteine, e i cereali (conditi con Ghee), oppure condisco tutto con Ghee??..scusate la domanda ma sto seguendo i vostri consigli e Nn vorrei sbagliare?

    • ha commentato:
      -

      Sì, non devi per forza condire tutto con lo stesso grasso.
      Così va benissimo.

  14. ha commentato:
    -

    Ciao!una domanda:sto andando in menopausa e pur essendo “fredda” in questo periodo soffro di vampate e non so come regolarmi con l’alimentazione. Mi puoi aiutare?grazie

    • ha commentato:
      -

      Ciao Tatiana,
      per le vampate sono fondamentali i grassi di buona qualità. Consuma un totale di 4 cucchiai di grassi al giorno: olio di cocco o ghi o burro biologico o olio extravergine di oliva. Elimina l’olio di semi, che invece aumenta le vampate.
      Poi ci sono due ottimi rimedi che puoi trovare in farmacia o in erboristeria: Black Cohosh e Agnus Castus.
      Queste sono solo indicazioni generiche, quello che ti consiglio è un confronto diretto con Francesca nel coaching mensile del Programma di Trasformazione in 8 Settimane. In questo modo potrai raccontare qualcosa di più di te a Francesca e lei ti darà un piano alimentare più completo e adatto a te.
      Un caro saluto

  15. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca, sono stata operata al seno ( mastectomia) e la dieta che mi hanno consigliato di seguire e’ tipo dieta macrobiotica, in cui sono incentivati i cereali, i legumi, pochissima frutta per gli zuccheri, che nutrono il tumore, solo pesce come proteina animale.
    Sono molto in crisi e voglio acquistare e seguire la tua dieta ma volevo chiederti se e’ indicata anche per chi ha gia’ avuto tipologie pesanti, tipo tumori.
    La carne rossa e’ bandita e comunque la carne in generale, poco tollerata
    Grazie Francesca, attendo con ansia un tuo riscontro, caio Luisa

    • ha commentato:
      -

      Ciao Luisa,
      ti scrivo direttamente quello che mi ha detto Francesca.
      La dieta più adatta nel tuo caso è il Protocollo Gerson, in assoluto la dieta numero uno per curare e risolvere completamente qualsiasi tipo di tumore. Francesca può aiutarti ad applicarla nel miglior modo possibile. L’ideale è entrare nel Programma e poi acquistare una consulenza privata, così che potete parlare direttamente.
      Fammi sapere se sei interessata e desideri altre informazioni.
      Un caro saluto

  16. ha commentato:
    -

    Ho tanto muco, e mi è stato consigliato nell’Energy Coaching il ghee. Ma non è controindicato in caso di muco? Grazie

    • ha commentato:
      -

      Ciao Giada,
      usa il ghi solo a scopo “terapeutico” (1 cucchiaino come ti ha spiegato Francesca).
      Un caro saluto

  17. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca e Raffaella
    Qual’è la dieta giusta per portare i livelli del colesterolo totale nella norma..??
    Sono molto attenta a ciò che mangio ma dalle ultime analisi ho riscontrato i livelli del colesterolo totale molto alti.. Forse troppe uova a settimana (8)..??..
    O troppi grassi animali ( burro, ghe).. ??
    Cosa mi consigliate?
    Grazie

  18. ha commentato:
    -

    Articolo veramente molto interessante e ben scritto!!

    • ha commentato:
      -

      Grazie Mahee e benvenuta sul blog.
      Un caro saluto

  19. ha commentato:
    -

    Ciao Francesca e Raffaella, seguo con molto interesse il vostro blog,se prima ero scettica sto iniziando a ricredermi.Il programma di Francesca é interessante e completo ho già cambiato la mia colazione da una settimana e devo dire che non ho piu’ sonnolenza come prima frutta fresca,latte di mandorla con porridge all’avena e alterno con il té verde frutta fresca e qualche noce. Per i condimenti continuo ad usare olio evo e l’olio di cocco non so come usa crudo o cotto? Il ghee a Parigi dove vivo non c’é .Grazie

    • ha commentato:
      -

      Ciao Romina,
      siamo davvero contente! Grazie.
      L’olio di cocco puoi usarlo sia a crudo che in cottura (regge bene le alte temperature). A crudo va bene anche con le pietanze dolci (ad esempio porridge o frutta) per ridurre l’impatto glicemico. Strano che non riesca a trovare il ghi. In ogni caso puoi ordinarlo online oppure prepararlo da te. Trovi qui la procedura: http://www.energytraining.it/ghi/
      Un caro saluto

  20. ha commentato:
    -

    Ciao francesca,
    complimenti per articolo!
    cosa ne pensi dell’olio di semi di lino per bilanciare apporto omega6 ed omega3?

    • ha commentato:
      -

      Ciao Carlo,
      si può usare come “integratore” per un mese, ma è meglio non usarlo troppo a lungo perché potrebbe dare infiammazione.
      Puoi usarlo anche per preparare la crema Budwig 1 o 2 volte a settimana: http://www.energytraining.it/budwig/
      Un caro saluto

  21. ha commentato:
    -

    Salve Francesca
    Ho letto l’articolo e ho trovato interessante pero ho un dubbio. Nel articolo ce scritto questo
    (I grassi danno molta soddisfazione, soprattutto se abbinati a una dieta con pochi carboidrati. E’ difficile mangiare troppo se si segue una dieta a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi e proteine.

    Inoltre, mangiando molti grassi e pochi carboidrati, il corpo è costretto a bruciare i grassi per produrre energia. Se invece mangi molti grassi assiemea grandi quantità di carboidrati, il corpo brucia i carboidrati (e i grassi si accumulano).

    Invece poi Matteo aveva chiesto questo
    (Francesca avrei una domanda.
    Ma si possono abbinare i carboidrati con i grassi oppure vanno assunti in pasti separati?

    Ti spiego, ho l’abitudine di condire il riso e la pasta (di riso) con molto olio extra vergine di oliva, questo anche per rendere il piatto più calorico al fine di mantenere la massa muscolare.

    Secondo te è una pratica sbagliata?

    Matteo

    Dopo di che lei ha risposto cosi.
    ( Certo Matteo, come ti spiego nel Programma in 8 settimane, i grassi sani abbinati ai carboidrati riducono il loro impatto glicemico, rendendoli quindi molto più equilibrati ed utili per la tua salute

    Ora non riesco capire come stanno le cose , fa bene o non fa bene assummere i carboidrati insieme ai grassi?

    Grazie

    • ha commentato:
      -

      Ciao Ildiko,
      benvenuto sul blog!
      I carboidrati devono essere solo una piccola parte della dieta. Vanno consumati solo cereali integrali in chicchi senza glutine (no pane, pasta, prodotti da forno ecc.), e solo una piccola porzione (1-2 cucchiai a fine pasto). Questo è il primo concetto: non bisogna mangiare molti carboidrati, altrimenti bruci quelli e non i grassi.
      Il secondo concetto è che ogni volta che mangi questa porzione di cereali in chicchi devi condirli con i grassi sani: ghi, olio evo o burro bio per ridurre l’impatto glicemico. La stessa cosa vale per la frutta: quando la mangi (sia cotta che cruda) devi abbinarla sempre a un cucchiaio di olio di cocco, per ridurre l’impatto glicemico.
      Spero che ora sia più chiaro.
      Un caro saluto

  22. ha commentato:
    -

    Ciao ,grazie per tutte le info.
    io vorrei gentilmente sapere in linea generale come mi devo alimentare siccome faccio palestra 4 volte a sett.in maniera intensa.tutti pareri discordanti per quanto riguarda i carboidrati .se non li mangi non hai energia e se ne mangi ingrassi.dicono di mangiarne seno’perdi massa ….ma poi si mette ciccia sui fianchi e girovita .e’un casino ce molta confusione e ti propinano sempre un sacco di proteine che cosi ti spaccano i reni.In ogni caso sonop magro ma ho le maniglie sui fianchi e sono vegetariano.
    aspetto gentilmente consigli

    • ha commentato:
      -

      Ciao Nik,
      quello che posso consigliarti è di farti seguire da Francesca e da uno dei suoi Energy Tutor con una consulenza individuale. E’ importante che sappiamo la tua storia alimentare e le tue abitudini per poterti dare dei consigli. Trovi tutte le informazioni qui: http://www.energytraining.it/tutor/
      Un caro saluto

  23. ha commentato:
    -

    Grazie della risposta. Non del tutto chiaro ancora forse perche non capisco come fa a ridurre impatto glicemico l’olio se prima del grasso vengono consumati i zuccheri e carboidrati ?

  24. ha commentato:
    -

    Ciao a tutte
    come vedete le olive? Sono ujna buona fonte nutritiva? Vanno bene per chi ha reflusso biliare?

    • ha commentato:
      -

      Ciao Leslie,
      in caso di reflusso biliare è meglio eliminarle perché sono molto oleose.
      Un caro saluto

  25. ha commentato:
    -

    Io sto alla seconda settimana sono alto 186 e peso 72 k sono cos. Fredda cammino molto vado in bici sono diabetico vorrei aumentare massa muscolare x favore un consiglio sono un po anemico ciao grazie.

    • ha commentato:
      -

      Ciao Marcello,
      piacere di conoscerti.
      Devi innanzitutto aumentare proteine, grassi e verdura e ridurre al minimo i carboidrati.
      Assumi sempre verdure cotte e aggiungi ghi, spirulina e polline.
      Ricorda che puoi fare la tua domanda nel Coaching, per il prossimo mese, aggiungendo copia del test e delle tue abitudini alimentari seguite fino a prima di entrare in Energy Training.
      Un caro saluto

  26. ha commentato:
    -

    Ciao Raffaella e Francesca, avrei una domanda da fare. Di solito aggiungo ai cereali di mia figlia un po’ di parmiggiano insieme al burro/ olio. E’ sbagliato? Lo faccio solo quando le proteine non sono carne o pesce..Grazie di esserci

    • ha commentato:
      -

      Ciao Maya,
      sì, puoi farlo. Prova anche il ghee, non solo burro o olio.
      Un altro condimento molto buono per il cereale è il gomasio. Lo rende molto saporito.
      Un caro saluto

      • ha commentato:
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        Grazie Raffaella! Il gomasio lo conoscevo gia’, infatti lo alterno con parmiggiano, ma la vera rivelazione e’ stata il burro che era un tabu nella mia cucina. La mia bambina ha adorato il miglio con il burro! Anch’io ho introdoto da poco olio di cocco nell’alimentazione( finora lo usavo solo esternamente) e devo dire che riesco a saziarmi con una pesca “condita” per ore, cosa che non mi capitava prima pur mangiando grandi quantita’ non solo di frutta, ma anche di verdure crude. L’olio di cocco mi da un senso di pace..non so se riesco a spiegarmi. Ieri sono riuscita a mangiare il tuorlo crudo come lo consigli tu, pero a mia figlia ho paura . Ho scoperto di avere costituzione fredda e su di me posso sperimentare ma con i bambini come si fa? Ho sempre cercato di farla mangiare sano, niente cibi pronti e confezionati, tanta frutta e verdura e pesce ma i grassi sinceramente sono qualcosa che ho sottovalutato. Ho sempre usato esclusivamente olioEVO e non avevo mai sentito nessuno di consigliare 4-6 c al di. Grazie di tutto

        • ha commentato:
          -

          Ciao Maya,
          sono davvero contenta! E sono felice di esserti di aiuto. 🙂
          A tua figlia puoi farlo alla coque, in modo da scaldare leggermente anche il tuorlo.
          Per quanto riguarda i grassi, ecco una piccola specifica: si possono aumentare i grassi se si diminuiscono i carboidrati. Quindi la base è di 3/4 cucchiai. Se non si consumano i carboidrati si può arrivare a 6 cucchiai.
          Un caro saluto

  27. ha commentato:
    -

    Scusa per la domanda, mi rendo conto un po’ pignola, ma è un dubbio che ci terrei a togliermi. Aggiungere l’olio di cocco sul porridge caldo, o l’olio di oliva sulle verdure cotte o le zuppe, anche se è a fuoco spento il calore del cibo è abbastanza consistente… questo calore non altera la qualità dei grassi spremuti a freddo? Considerando anche l’alto costo dell’olio di cocco spremuto a freddo rispetto a quello che non lo è… Per evitare questo inconveniente, stavo meditando addirittura di assumere i grassi direttamente dal cucchiaio (sempre durante i pasti) invece di mescolarli ai cibi ancora caldi, ma ci terrei ad avere un tuo parere. Grazie mille

    • ha commentato:
      -

      Ciao Gea,
      hai fatto bene a chiedere.
      Sono grassi che reggono perfettamente il calore e vanno consumati con i cibi. Aggiungerli a fine cottura non ne altera le proprietà. Comunque puoi anche consumarli con il cucchiaino, puoi fare entrambe le cose.
      Un caro saluto

  28. ha commentato:
    -

    Ciao Raffaella e ciao Francesca ho ripreso ad alimentarmi stile energy t. e ne sono molto felice anche perché avevo già provato e sperimentato di persona gli enormi benefici a livello sia fisico che mentale!!
    Volevo un consiglio per velocizzare la perderdita di peso ..
    Faccio il digiuno prolungato dalla sera (cena) sino al pranzo ..
    Bevo acqua calda appena sveglia, tisana a metà mattinata, pranzo con verdure cotte semi di chia o semi di canapa il tutto condito con curcuma e olio di cocco (2 cucchiai) tisana nel pomeriggio e cena verdure cotte condite con olio di cocco o olio di oliva e curcuma ..come proteine mangio la crema budwig (quark e semi di lino) 2 volte a settimana e poi nn saprei cosa altro integrate .. sono vegetariana e nn vorrei introdurre uova .. posso formaggio da latte crudo e in che quantità e frequenza??
    Grazie i vostri consigli sono preziosissimi
    Un saluto, grazie

    • ha commentato:
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      Ops dimenticavo la mia costituzione è fredda !..

    • ha commentato:
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      Ciao Roberta,
      nel nuovo programma, che ricevi gratis se sei già iscritta a Energy (è nell’Area Riservata) Francesca parla tantissimo di vegetarianesimo e ci sono programmi settimanali equilibrati. Non devi esagerare con i derivati del latte perchè hanno una capacità infiammatoria importante. Meglio alternare anche le uova cotte in stile energy e un paio di volte a settimana i legumi. E’ fondamentale aiutare anche la digestione con enzimi digestivi per poter assimilare meglio e non avere carenze.
      Un caro saluto

      • ha commentato:
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        Ma i legumi abbiamo detto che creano gonfiore addominale e le uova .. nn volevo introdurle !!
        E se opto per quark da alternare ai semi di canapa o di chia ?!
        Grazie Raffaella

        • ha commentato:
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          Ciao Roberta,
          puoi fare le lenticchie una volta a settimana, cotte in stile energy non dovrebbero darti particolare gonfiore. Puoi anche provare il pan di cecina ogni tanto. La Crema Budwig con il quark va anche bene.
          Un caro saluto

      • ha commentato:
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        La feta di capra potrebbe andare bene??
        Anche se è sempre un derivato del latte ..
        grazie

        • ha commentato:
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          Ciao Roberta,
          ogni tanto sì, puoi introdurla.
          Un caro saluto

  29. ha commentato:
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    ciao Francesca io avevo un problema di colesterolo alto LDL 145 la mia dottoressa voleva darmi le statine , ma io ho preferito provare il riso rosso fermentato ora è sceso a 130 ma più di così non scende, inoltre un’ecografia mi ha diagnosticato una moderata stenosi all’emergenza dell’asse celiaco , ho letto il tuo articolo su infarto e ictus sull’importanza di certe vitamine e macronutrienti, e mi hanno consigliato l’olio di canapa, credi possa servire?

    • ha commentato:
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      Ciao Danila,
      l’unica strada per abbassare il colesterolo dannoso ed aumentare quello sano e per diminuire il livello d’infiammazione, è di eliminare per un periodo di tempo (almeno 30 giorni) ogni fonte di zuccheri e carboidrati come Francesca insegna nel programma. E’doveroso partire da lì e poi aiutarti anche con micronutrienti e superfoods che contengano soprattutto vitamina C e collagene per rendere elastiche le pareti arteriose. Assicurati inoltre di consumare la giusta quantità di proteine animali. L’olio di canapa è un olio molto instabile che tende ad irrancidire sia fuori che dentro l’organismo con una conseguente sovraproduzione di radicali liberi. Un caro saluto

  30. ha commentato:
    -

    Non so più cosa fare l’olio di canapa è tanto decantato su diversi siti x le molteplici proprietà e perché contiene vitamine e macronutrienti , x abbassare il colesterolo perchè contiene omeg 3 e 6 invece dici che aumenta i radicali liberi quindi fa male? Lo sto consumando come integratore devo smettere? Che integratori devo assumere x ripulire arterie e abbassare il colesterolo?

    • ha commentato:
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      Ciao Danila,
      per abbassare il colesterolo e avere arterie pulite la via principale è sempre una sana alimentazione e nel programma insegnamo proprio questo attraverso la pratica del Reset. Il consiglio è quello di eliminare per un mese almeno carboidrati e zuccheri sotto ogni forma: pane, pasta, pizza, cereali integrali e non, con e senza glutine,frutta e formaggi. Senza un regime alimentare sano nessun integratore potrà aiutarti e supportarti al meglio. Le arterie vengono ripulite dal colesterolo buono, particelle di grasso soffici e non ossidate, da cibi ricchi di vitamina C, dal collagne presente nella carne o assunto tramite integratori. Per il colesterolo puoi integrare con il nostro Energy Lip a base di riso rosso fermentato. Puoi sostituire l’olio di semi di canapa con l’olio di semi di lino da frigo ed usarlo per preparare la Crema Budwig di cui trovi la ricetta sul blog. Un caro saluto

  31. ha commentato:
    -

    mi hanno suggerito l’olio di canapa x abbassare il colesterolo LDL,ma nel to articolo leggo di assumerlo solo se il colesterolo non è alto, che faccio?

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